Lettere al Direttore
22 Febbraio 2013

Lunedì sarà un 26 aprile

di Redazione | 2 min

La situazione politica italiana è grave ma non è seria, diceva Ennio Flaiano.

Ho iniziato assieme ad altri questo cammino nel 2006.

Come nel libro di Castaneda “Viaggio a Ixtlan” in cui descrive un percorso d’iniziazione e crescita, cresceva in noi la consapevolezza che dovevamo rompere l’incantesimo in cui eravamo intrappolati dai partiti. Che la politica fosse “altra” rispetto alla vita dei cittadini, che fosse quella cosa che vedevamo alla televisione. E come nel libro di Castaneda, abbiamo iniziato, come in tutte le odissee, ad incontrare fantasmi, che cercavano d’irretirci, che sono spesso le persone che non hanno tempo o voglia di occuparsi di politica, della loro città, dei loro concittadini (e quindi spesso a dispetto di professioni di fede non sono nemmeno buoni cristiani). Ci deridevano o ci dicevano chi te lo fa fare. Non sono mancati, come in ogni viaggio che si rispetti, agguati, tranelli, inganni e persino tradimenti da chi credevi amico. Siamo entrati nei comuni, nelle regioni ed ora siamo a Roma.

Dobbiamo portare la luce su questo paese popolato da ombre, da fantasmi. Ombre di tutti i colori, le ombre dei partiti che fanno credere di vivere, poggiando su ideologie  del millennio precedente. Ombre rosse, bianche, nere.

La partitocrazia ha permeato e soffocato tutti i gangli vitali della società. Le istituzioni, lo stato, la scuola e la ricerca, la cultura, il mondo del lavoro, nulla è esente da un abbraccio ammorbante e soffocante. Siedono nel parlamento personaggi che sono in carica da più tempo di quanto duri un pontificato.

Sarà la prima rivoluzione pacifica di questo millennio ed una delle poche nella storia dell’umanità. Ma credo che saremo da esempio anche ad altri popoli e potrebbe innescarsi un meccanismo virtuoso in cui i cittadini riprendono in mano ciò che è stato sempre loro, di cui erano stati deprivati: lo Stato.

Siamo italiani orgogliosi e stanchi di sentire, all’estero, i commenti “italiano, mafia”. Siamo il paese più bello al mondo.

Lunedì non sarà lunedì, sarà un 26 aprile, dobbiamo riprendere un percorso interrotto. Il Movimento 5 Stelle è il grimaldello che farà saltare l’inganno.

Tutti a Roma, a scrivere questa pagina di storia.

Angelo Storari

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