Aldrovandi, il Coisp: “I poliziotti in carcere come mafiosi”

Il segretario nazionale del sindacato parla di decisione funzionale al bisogno di vendetta

Fermo immagine da 'Chi l'ha visto?'

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“Più pericolosi di mafiosi, stupratori, spacciatori. Tre poliziotti sono finiti in carcere per scontare una pena di sei mesi ricevuta per una contestazione a titolo di mera colpa. Siamo allibiti, ed è inutile fare gli ipocriti e tentare la strada della finta diplomazia. Troppo spesso non capita di finire in carcere neppure ai mafiosi, ai delinquenti della peggiore specie, o ai condannati per delitti gravissimi, o a chi ha subito una condanna magari non pesantissima, ma per reati di forte allarme sociale come stupri o maltrattamenti in famiglia, o molto altro ancora. Prendiamo atto che in Italia tre Poliziotti imputati per eccesso colposo sono ritenuti talmente tanto pericolosi da dover essere rinchiusi in una cella, e la cosa rappresenterà certamente un buon esempio…”.

È il commento a caldo di Franco Maccari, segretario generale del Coisp, Sindacato indipendente di Polizia, alla notizia che il tribunale di sorveglianza di Bologna ha deciso di mandare in carcere Paolo Forlani, Monica Segatto e Luca Pollastri, tre dei quattro poliziotti condannati in via definitiva a tre anni e sei mesi per la morte di Federico Aldrovandi, il 18enne morto nel 2005 a Ferrara durante un controllo di polizia.

“Sappiamo – aggiunge Maccari – che questa decisione è estremamente funzionale il bisogno di vendetta dei protagonisti di questa drammatica storia, che comunque per avere piena soddisfazione pretendono che i colleghi perdano pure il posto di lavoro, anche se questo non è previsto da alcuna norma”.

In realtà il decreto del Presidente della Repubblica 737 del 1981, recante le Sanzioni disciplinari per il personale dell’Amministrazione di pubblica sicurezza, prevede anche la destituzione, ossia alla cancellazione dai ruoli dell’appartenente ai ruoli dell’Amministrazione della pubblica sicurezza, se la condotta oggetto del provvedimento abbia reso incompatibile la sua ulteriore permanenza in servizio.

“Prendiamo atto – insiste il segretario del Coisp – di questa pesantissima valutazione effettuata, almeno in un caso, senza neppure il conforto della relazione normalmente fornita dai servizi sociali prima delle decisioni relative alle istanze di affidamento in prova, perché non hanno fatto in tempo a farla, così come neppure uno straccio di colloquio!. Prendiamo atto del significato profondo di tutto ciò ma, come minimo, aspettiamo campagne pubbliche, lettere al presidente del Consiglio e proclami vari quando il prossimo vero delinquente verrà lasciato libero di andare a fare altri danni. Ma sappiamo già che tutto questo non accadrà, come non è mai accaduto in passato”.

 

45 Commenti in: “Aldrovandi, il Coisp: “I poliziotti in carcere come mafiosi””


  • Gabriele ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 18:34

    Maccari perché vi lamentate per 6 mesi di carcere per omicidio colposo?!? Direi che vi è andata più che bene tenendo conto i vari tentativi di occultamento e depistaggio che sono stati messi in atto per proteggerli. Ringraziate  e pensate a fare bene il vostro lavoro d’ora in poi!!!  

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  • bagarospo ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 18:36

    no, poliziotti che hanno commesso un reato, in carcere come succede a tutti i “normali” delinquenti.

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  • addavenì Baffone ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 18:37

    in cerca di tessere?

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  • Et in Arkadia ego ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 18:44

    Terribilis est corpus iste, questo corpo esige rispetto.
    Spettabile Coisp, un commento del genere, di fianco alla foto di quella sconcertante immagine….

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  • pippo ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 18:55

    nessuno va in carcere per reati colposi, quindi la legge non è uguale per tutti.

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  • Rigor Montis ce lo chiede ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 18:55

    Comunque non ha torto, la gente di centro liberale sinistro non vede l’ora che accadano episodi di questo tipo per lanciare un linciaggio mediatico e magari fisico ai tutori dell’ordine, per poi gridare scandalizzati, dove sono le forze dell’ordine? se le prostitute battono sotto casa loro….

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  • Mauro Corradini ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 19:02

    Caro Maccari,
    lei è un simpaticone e, mi creda, mi sta regalando tanti bei momenti di felice ilarità!
    Non mi divertivo così dai tempi in cui guardavo le comiche di Stanlio ed Ollio.
    La ringrazio, di cuore, per questa “botta di vita” che mi sta regalando.
    Suo,
    MAURO CORRADINI

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  • Ottoperotto ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 19:09

    Non capisco perchè certa gente continui a difendere l’indifendibile!

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  • isabella ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 19:15

    si poteva anche evitare la foto ! ….

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  • Ottoperotto ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 19:17

    La cosa che più mi dispiace e che avranno una cella singola dotata di ogni confort e le cure e le attenzioni di tutti i colleghi. Per loro saranno 6 mesi di un “finto carcere”!!!

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  • Lucio ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 19:31

    @isabella   La foto è necessaria perché molta gente ancora non ha capito che cosa hanno fatto questi poliziotti. ottoperotto e gabriele concordo con voi.

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  • Cristian@ ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 19:59

    @Gabriele, ogni commento da lei postato in articoli diversi, mi trova d’accordo.

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  • civiltà ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 20:03

    Oggi in Prefettura, nel ricordo della giornata della memoria, hanno premiato i soldati che si sono rifiutati di obbedire agli ordini di fascisti e nazisti. Voi, che avete giurato fedeltà sulla nostra Costituzione, quando comincerete a rifiutarvi di obbedire a chi tutela i delinquenti e se ne fraga degli onesti? L’osservanza e il rispetto sono da riconocere a chi rispetta principi universali o a chi persegue – come stanno dimostrando sempre più magistrati in italia – finalità ed interessi “politici” di parte? Esattamente come avveniva sotto il fascismo!

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  • franca ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 20:13

    Andate in carcere perche’ avete ammazzato un ragazzino di botte, il paragone ” come dei mafiosi”
    proprio non l’ho capisco, si voleva dire “come dei delinquenti”?

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  • alessandro ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 20:32

    i poliziotti in carcere come assassini, e 6 mesi per aver ammazzato uno sono  ridicoli. te ne danno di più se rubi un paio di bistecche… ma fatti sti sei mesi se ne tornano al loro posto [...]?

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  • WISKONS ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 21:00

    Ottoperotto@ Cercherò di fare nel migliore dei modi di fargli pesare il meno possibile la galera, ci puio scomettere. Così sei contento.

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  • piciu ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 21:02

    volevo ricordare a tutti , per l’ennesima volta, che il giovane non è deceduto nè per le varie droghe assunte nè per le percosse subite durante la colluttazione (che hanno subito anche gli agenti), ma per uno schiacciamento del torace in fase di immobilizzazione ed ammanettamento

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  • mamma ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 21:06

    franco maccari dovrebbe vergognarsi di quello che dice
    visto che i mafiosi non vanno in galera, allora anche i poliziotti violenti che uccidono un ragazzo lasciamoli fuori
    e magari lasciamogli anche lo stesso lavoro così la prossima volta si sentono ancora più invincibili
    la sentenza per me è stata anche troppo leggera

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  • mamma ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 21:12

    troppo spesso si sente di violenze subite dai cittadini che però non hanno il coraggio di sporgere denuncia per paura delle ripercussioni [...]
    gli uomini di legge non possono comportarsi come delinquenti altrimenti sono peggio di loro

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  • ER ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 21:34

    La legge è uguale per tutti…..

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  • SERPICO ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 21:57

    MO ANCORA MO BASTA MO ANDENN BASTAAAAAAAAAA !!!!

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  • cittadino italiano ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 21:58

    in carcere non come mafiosi .  Ma come  ladri di galline. Perche’ se ci fosse giustizia ci andrebbero in quanto [...]  e con una pena commisurata  al crimine commesso  aggravato  per essere tutori dell’ordine.  Meditate e tacete.

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  • Mauro Corradini ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 23:02

    https://www.facebook.com/events/204439623028402/ 

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  • Al ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 23:23

    @Redazione la scelta della fotografia oltre ad essere di pessimo gusto credo possa riacutizzare il dolore di chi voleva bene alla vittima. Non e’ vero che ogni mezzo e’ lecito per perorare una causa anche se la si ritiene giusta e sacrosanta. Trovo che la vostra sia una macroscopica caduta di stile.

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  • addavenì Baffone ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 23:37

    piciu ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 21:02
    volevo ricordare a tutti , per l’ennesima volta, che il giovane non è deceduto nè per le varie droghe assunte nè per le percosse subite durante la colluttazione (che hanno subito anche gli agenti), ma per uno schiacciamento del torace in fase di immobilizzazione ed ammanettamento

    fantastico, e anche lo scrive

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  • franca ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 23:39

    piciu- come si chiama quando muori perche’ ti schiacciano il torace in fase di immobilizzazione ed ammanettamento i poliziotti?i poliziotti, secondo me dovrebbero aiutarti se non stai bene a tornare a casa sano e salvo, quando sei nelle mani dello stato e succede quello che e’ successo a Federico e’ evidente che i poliziotti forse non sanno fare il loro mestiere, forse non sono in grado di adempiere al loro ruolo, forse e’ il caso che qualcuno rifletta sulla loro professionalita’, forse e’ il caso che se succedono cose del genere questi poliziotti adulti, uomini dello stato debbano pagare anche con il carcere o no?

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  • Cristian@ ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 1:24

    Ah, ma e’ -quel- franco maccari, l’edificante lettera del segretario nazionale del Coisp in occasione della festa della polizia 2011, quando la Famiglia di Federico rifiuto’ di presenziare, seppure invitata.
    E pur essendo segretario nazionale di un sindacato di polizia, si permette di usare espressioni pesanti e di negare l’esistenza di norme riguardanti l’inchiesta disciplinare interna?
    I miei complimenti, davvero.
    Piu’ che disgusto, sono amareggiata.

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  • ramona ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 7:05

    Mo bastaàaaaaaaaaaaaaaaa

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  • Imodium ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 9:17

    Gabriele, come molti altri, evidentemente è ignorante, nel senso che ignora…
    Trattasi di ECCESSO COLPOSO, non di omicidio colposo, ma a gente fatta così, fa comodo il lapsus, per giustificare il loro ideologico livore…

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  • Alessio ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 9:20

    Caro Maccari,
    avete avuto ben 7 anni e mezzo per dire qualcosa (pro o contro la vicenda) , e siete sempre stati zitti quando c’ era da urlare…… Ve ne venite fuori a giochi fatti! Ma daltronde siete un sindacato e come tale e soprattutto come tutti i sindacati non contate una mazza se non per i Vostri personali interessi……. Li avete abbandonati….. VERGOGNA!

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  • addavenì Baffone ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 12:26

    ripeto, campagna di tesseramento, null’altro

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  • Gabriele ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 12:58

    @imodium_  La condanna definitiva è: ” eccesso colposo in omicidio colposo”, quindi ancora peggio, ma evidentemente lei imbelle, nel senso che è ….

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  • federica ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 13:17

    Signora Patrizia ,se il ragazzo della foto fosse mio figlio io sarei già morta di dolore. Come si può sopravvivere a una tragedia del genere?Un abbraccio forte .

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  • paolo ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 17:34

    La pericolosità degli individui è accertata anche dal dopo omicidio (seppure colposo ma sempre di omicidio si tratta) fatto anche di  insulti alla madre e al ragazzo morto definito ‘maiale’ da uno dei condannati. Non hanno avuto nessun pentimento anzi… In galera per sei mesi ? sono ben pochi. Un tutore della legge se sbaglia  è più colpevole di un normale cittadino. La gente deve avere fiducia nelle forze dell’ordine ma come fa ad averla se ci sono individui come questi quattro?

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  • paolo ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 17:38

    Che il sipario non cali su questa vicenda, perché non succeda mai più che un diciottenne venga pestato da quattro energumeni e che questi vengano avvolti dalla pressoché totale solidarietà dei loro colleghi e delle sigle della galassia sindacale della polizia.

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  • Redazione ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 17:44

    @Paolo ‘maiale’ venne detto da un’altra persona sulla pagina facebook di Prima Difesa Due. L’agente forlani invece insultò la madre: http://www.estense.com/?p=229189

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  • Nicola ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 17:49

    Sottoscrivo ogni sillaba di quanto scritto da Franco Maccari

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  • paolo ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 17:52

    scusate, avete ragione, ho sbagliato, forlani non ha detto ‘maiale’ al ragazzo, ha solo insultato la madre….giusta precisazione, così cambia tutto. 

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  • addavenì Baffone ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 20:50

    Nicola ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 17:49
    Sottoscrivo ogni sillaba di quanto scritto da Franco Maccari

    dos es meio che uan

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  • jan ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 20:57

    Ascolti sig.Maccari, io non so se lei ha figli , ma se così fosse, se avesse trovato suo figlio in queste condizioni cosa avrebbe fatto per arrivare alla verità ?

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  • piciu ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 22:18

    Sarebbe ora che le forze dell’ordine fossero dotate di strumenti che li tutelino in situazioni come queste (spry antiaggressione,pistola elettrica ecc.) altrimenti chi di loro avrà il coraggio di affrontare ubriachi, drogati o pazzi che fuori di testa si rifiutano di salire sull’auto di servizio? E non rispondete che in questi casi bisogna chiamare l’ambulanza, perchè il medico interviene nel momento in cui il soggetto è stato immobilizzato (con la forzaaaaaa).

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  • Carola ha scritto il 31 gennaio 2013 alle 22:38

    Paolo Forlani, Monic Segatto, Enzo Pontani e Pollastri Luca hanno commesso un crimine xche’ hanno ucciso un ragazzino di soli 18 anni che era solo, disarmato e non stava commettendo alcun reato. Sono in galera xche’ Meritano la galera. È quando usciranno meritano la RADIAZIIONE dalle Forze dell’Ordine!!

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  • Daniele ha scritto il 1 febbraio 2013 alle 22:08

    Sottoscrivo tutto quanto detto da Carola: i quattro devono stare in galera x che’ meritano la galera e non come mafiosi, ma come individui che hanno commesso un omicidio!!! Niente di più’, ma niente di meno!!!!!!!!!MI SPIACE X TE SERPICO!!! Leggiti qualcos’altro!!!

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  • Paola ha scritto il 2 febbraio 2013 alle 7:45

    Esatto Daniele: in carcere come OMICIDI come e’ giusto che sia, non come mafiosi. Onore alla Polizia onesta e sdegno a chi sfrutta le divise x compiere atti indegni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • anonimo ha scritto il 29 marzo 2013 alle 10:47

    questi poliziotti meritano 20anni di carcere e non solo 6 mesi, [...] ma la cosa piu grave e che scontata la pena forse potranno tornare in servizio …hahahaaha roba da pazzzzziiiiiii solo in italia può suuccedere questo.

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