Sentenza Niagara, condannati i carabinieri del Noe
Cercarono di indurre l’imprenditore Carretta a pagare per evitare danni alla sua azienda
Più di due anni di reclusione per tentata concussione a Sergio Amatiello, Vito Tuffariello e Marco Varsallona. È la sentenza che esce al termine del primo grado del processo Niagara. Il tribunale collegiale di Bologna (presidente Zaccariello e a latere Castore e Passerone) ha fatto sue le conclusioni della pubblica accusa, sostenuta dal pm Morena Plazi e ha condannato in rito abbreviato a 2 anni e 4 mesi Vito Tuffariello, e a 2 anni e 2 mesi Sergio Amatiello e Marco Varsallona (oltre a 120mila euro di provisionale alle parti civili: l’imprenditore e due dirigenti, Davide Gherardi e Fabiana Cosmar).
L’inchiesta e il successivo processo partirono a seguito della denuncia del legale rappresentante della Niagara (azienda di Poggio Renatico che smaltisce rifiuti industriali speciali e pericolosi), Mauro Carretta, difeso dall’avvocato Fabio Anselmo. Tutto nacque da un’ispezione del Noe presso la società, nel febbraio 2008.
I due marescialli Sergio Amatiello e Vito Tuffariello (colpiti anche dalla pena ausiliaria dell’interdizione temporanea dai pubblici uffici), in concorso con Varsallona (tra l’altro legati, secondo la procura, dall’idea di costituire tra loro una società di consulenza in materia ambientale), “abusando delle loro qualità e dei loro poteri” avevano indotto Carretta (titolare di Niagara, ndr) a promettere loro una somma tra i 20mila e i 40mila euro per “ammorbidire” le conclusioni dell’informativa finale da depositare in Procura. In pratica avrebbero prospettato ai vertici dell’azienda che, pagando, avrebbero salvato gli impianti dal sequestro e loro stessi dalle misure cautelari. Il reato non si consumò perché Carretta denunciò il fatto alle autorità. Di qui la derubricazione della concussione in “tentata”.
Tuffariello è stato inoltre condannato per rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio relativamente alla fase della stesura della informativa finale sull’esito delle indagini sull’azienda, ipotesi di reato dal quale è stato assolto invece Amatiello. Tufariello avrebbe informato i due dipendenti della Niagara, Fabiana Cosmar e Davide Gherardi, di intercettazioni a loro carico, promettendo indicazioni utili alla loro difesa.
Ma il “caso Niagara” potrebbe non finire qui. Al termine della lettura del dispositivo, il giudice collegiale (presidente Zaccariello e a latere Castore e Passerone) ha restituito atti a procura per eventuali ulteriori indagini su aspetti emersi nel corso del dibattimento e relativi alle posizioni degli imputati in procedimenti connessi.
13 Commenti in: “Sentenza Niagara, condannati i carabinieri del Noe”
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ma voi 80e rotti commentatori dell’articolo su Aldro, perchè non avete nulla da dire circa sti bravissimi carabinieri? un basta da sprecare anche qui non l’avete?
Eh….Brutto periodo per le forze dell’ordine vero?
caspita!
gabriele non è un brutto periodo per le forze dell’ordine e’ che poter parlare dei misfatti di qualcuno è sempre più interessante e attira maggiore attenzione che parlare di chi fa il suo dovere….
Attendiamo il solito intelligentone che dirà, ”la prossima volta che avrete un albanese in casa, arrangiatevi…”’ eccetera…
Leggo ”interdizione TEMPORANEA dai pubblici uffici”??
Cioè??? Questi sono stati condannati per concussione e probabilmente torneranno al loro lavoro? W L’ITALIAAA!!!!
Ho combattuto tante battaglie affinchè la Niagara non s’insediasse a poche centinaia di metri dalla mia campagna, purtroppo inutilmente. Sono troppo amareggiato e schifato da tutto e da tutti per esprimere un parere in materia. Continuo soltanto a chiedermi perchè la Niagara si è insediata proprio lì, in quella zona, dove l’agricoltura dovrebbe essere protetta e tutelata, incoraggiata. Invece, come dice proprio l’articolo, è una società che smaltisce rifiuti speciali e pericolosi. Non l’ho mai digerita e non la digerirò mai : un via vai di camion da fare paura. Ai posteri l’ardua sentenza………
Commento molto apprezzato!
9
Emblematico il logo……………….ho i brividi………….smaltimento e depurazione conto terzi di scarichi industriali inquinanti………….INQUINANTI………….INQUINANTI………..INQUINANTI……….
Chi sbaglia deve pagare a prescindere da chi esso sia !!!! mi sembrano commenti gratuiti puntare il dito su Carabinieri , Forze dell’ordine ecc…ecc… puntiamo il dito sul singolo personaggio no ???
Zio Benito ha scritto il 30 gennaio 2013 alle 15:10
Chi sbaglia deve pagare a prescindere da chi esso sia !!!! mi sembrano commenti gratuiti puntare il dito su Carabinieri , Forze dell’ordine ecc…ecc… puntiamo il dito sul singolo personaggio no ???
Totalmente d’accordo .
A latere…quella corona è in memoria di chi?
Ciao Zio Benito, sì hai ragione…
Ah, ti ricordi di me?
Interessante l’articolo di MARCO ZAVAGLI su http://www.ilfattoquotidiano.it. Consiglio la lettura.
VEDO CON DISPIACERE CHE QUESTI SPAZI DESTINATI AI LETTORI PER DIRE LA LORO SONO SEMPRE PIù OCCUPATI DA PERSONAGGI FACENTI PARTE DI UNA DESTRA REAZIONARIA FUORILEGGE DAL 1946 COSA ASPETTATE A NEGARE L’ESISTENZA DEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO?ORAMAI VI CONOSCO MASCHERONZOLI .
un ‘ impresa indagata per gravi reati ambientali denuncia i carabinieri che conducono l’ indagine, sembra strano solo a me……?
NON CREDO!!!!!!!