Thyssen vende Berco: “Pronti alla mobilitazione”

La preoccupazione di Fim, Fiom, Uilm e Ugl per il futuro di azienda e lavoratori: "Nessuna trasparenza"

di Alessio Simoni

A margine dell’assemblea sindacale tenutasi presso gli stabilimenti Berco di Copparo, le sigle Fim, Fiom, Uilm, Ugl hanno indetto una conferenza stampa per comunicare quanto trapelato dagli ultimi incontri avvenuti con il direttivo della ThyssenKrupp.

L’incontro è stato aperto da Stefano Bondi della Fiom il quale ha dato conto di quanto emerso durante la visita presso lo stabilimento di Copparo, da parte di Karsten Kroos, membro del board di Thyssen, avvenuta mercoledì 11 luglio. “Da quello che abbiamo inteso durante l’incontro coi vertici aziendali – precisa Bondi – Thyssen sembrerebbe seriamente intenzionata a cedere la proprietà dello stabilimento di Copparo. Dalle parole di Kroos parrebbe che questa intenzione sia nata pochi giorni prima del nostro incontro, tuttavia abbiamo ragione di credere che questo scenario sia invece frutto di un progetto elaborato molto tempo prima. Affermiamo questo – prosegue il rappresentante della Fiom – in quanto ci è stato comunicato che è già iniziata la fase di ‘due diligence’ (verifica dello stato complessivo di un’azienda che si inserisce in un negoziato di compravendita ndr); pertanto la  contrattazione deve per forza di cose essere già ad uno stadio molto avanzato. Quello che però non ci è stato ancora comunicato è il nome dell’eventuale compratore, che ci verrà svelato una volta concluso l’affare”.

La possibilità quindi che la Berco venga venduta entro breve scuote i lavoratori in quanto si inserisce in un momento di particolare delicatezza. Infatti, dopo infiniti sforzi concertativi, sembrava quasi superato il periodo di crisi che ha portato ad un riassetto della fase produttiva dello stabilimento e ad un forte utilizzo degli ammortizzatori sociali al fine di preservare quanto più possibile i diritti dei lavoratori da un lato, ed agevolare il pensionamento degli uscenti dall’altro.

“La volontà dei sindacati – prosegue Bondi – è quella di istituire un tavolo di discussione presso il Ministero dello Sviluppo Economico dove siano coinvolte tutte le istituzioni, associazioni e in generale tutti i soggetti che hanno interesse alla salvaguarda del nostro stabilimento. Quello che contestiamo ai vertici aziendali in questo momento – rincara Bondi – è che stanno contrattando il nostro futuro in assoluta assenza di trasparenza senza darci alcuna informazione in merito. A queste condizioni i lavoratori non ci stanno, e siamo pronti alla mobilitazione qualora necessaria”.

L’incertezza sul futuro della Berco ovviamente ha una portata che esula dal contesto territoriale: come ha fatto notare Gallottini della Uil nel proprio intervento “se si considerano i 2.100 dipendenti che conta Copparo, su un totale di 2.585 considerando anche gli stabilimenti di Castelfranco, Bussano e Sasso Morelli, la vendita del nostro stabilimento altro non potrebbe che essere letta come la volontà da parte di Thyssen di ritirare la propria presenza dal mercato italiano. È per questo “prosegue Gallottini “ che la vendita della Berco impatta, oltre che su interessi a livello provinciale e territoriale, anche a livello regionale e nazionale. Abbiamo bisogno dell’intervento e degli sforzi di tutte istituzioni interessate”.

Finessi dell’Ugl, nel prendere la parola, pone l’accento sulla ristrettezza dei tempi di azione precisando come “secondo l’idea che ci siamo fatti di questa vicenda, la vendita potrebbe avvenire entro la fine dell’anno sociale ovvero il 30 settembre prossimo. Il rischio di dover affrontare – prosegue Finessi – un’altra fase di ristrutturazione sia produttiva che lavorativa, come quella che ci ha interessato negli ultimi anni, ma con l’aggravante di non sapere chi sarà il nostro interlocutore di riferimento, ci mette nelle condizioni di non poter aspettare oltre per conoscere i dettagli di questa contrattazione. A ciò si aggiunge il fatto – e conclude Finessi – che abbiamo già ampiamente utilizzato gli ammortizzatori sociali a nostra disposizione, pertanto nel pensare ad un’altra fase di ristrutturazione ci vengono in mente due parole soltanto: contratti di solidarietà o licenziamenti”.

A conclusione prende la parola Nardini della Fiom che coglie l’occasione per rispondere anche alle ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio Monti in merito alle concertazioni: “ciò che a noi lavoratori e ai sindacati che ci rappresentano sta a cuore è prima di tutto il mantenimento produttivo dello stabilimento, pertanto dobbiamo riprendere in mano la concertazione qualsiasi sia il nostro interlocutore.”

Alla domanda, da parte dei giornalisti intervenuti, riguardante le idee che potrebbero circolare all’interno dell’ambiente sindacale e lavorativo in merito all’identità del potenziale acquirente, risponde Bondi: “si sono fatte decine di ipotesi diverse, ma non avendo in mano nulla di concreto, nessuna di esse può trovare fondamento. Sta di fatto che l’incertezza della vicenda riguarda soprattutto la natura che potrebbe avere il potenziale acquirente: se sarà un’azienda bisognerà capire se e in che modo vorrà portare avanti la produzione e se soprattutto vorrà farlo a Copparo; se sarà una banca o un altro soggetto, le considerazioni da fare saranno completamente diverse”.

Impossibile non notare il messaggio stampato sulla t-shirt, indossata da un lavoratore che ha assistito alla conferenza, il cui messaggio riassumeva in modo chiaro ed essenziale la posizione unitaria dei sindacati: “chi non lotta ha perso in partenza”.

 

96 Commenti in: “Thyssen vende Berco: “Pronti alla mobilitazione””


  • nessuno ha scritto il 13 July 2012 alle 17:30

    E siamo così giunti a fine corsa. Grazie anche di quest’altro successo, sindacati! Fim, Fiom, Uilm e Ugl i vostri cervelli bisognerebbe mobilitare. Ma una volta per tutte e per sempre. Rovina famiglie e popoli! Di Vittorio arrivò a far fare gratis gli straordinari alla Fiat per mantenere i livelli di produttività e il lavoro in italia, e voi vi siete mangiati tutto e tutti pensando solo ai vostri orti. Ora chiamate Landini a difendere quest’altro presidio e l’ideale di quel lavoratore in t-shirt. Le lotte si fanno ed è sacrosanto farle quando si hanno e per difendere progetti ceredibili e realizzabili. Non utopie da anni ’20 che, per questo, ci donarono 20 anni di fascismo e una guerra mondiale.

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  • Poppi ha scritto il 13 July 2012 alle 18:17

    Aggiungere qualche cosa al commento di @nessuno sarebbe come ritoccare La Gioconda. Bravo!

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  • eroAndrea ha scritto il 13 July 2012 alle 18:28

    @nessuno
    Lei fa tenerezza……. :-(
    Le do una notizia in esclusiva, si tenga forte: l’intero “assetto lavorativo” mondiale sta subendo stravolgimenti epocali, non è il caso di gettare la solita “cioccolata” sui sindacati, oramaisembra essere diventato lo sport nazionale…

    Veramente ingenuo pensare che straordinari gratis (mi chiedo perchè non 4 ore lavorative al giono allora? si aiuterebbe ancora di più l’azienda, no?), possano far desistere il direttivo della ThyssenKrupp.a vendere lo stabilimento.

    Ma mi faccia il piacere, posi quei due litri e si dia una rinfrescata alla faccia.

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  • Beppe ha scritto il 13 July 2012 alle 18:31

    So per certo ma non posso dire altro che la Società possa essere venduto ad un grosso gruppo Asiatico(Cinese)

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  • Massimiliano ha scritto il 13 July 2012 alle 19:12

    Mi sembra sig nessuno, che giudicare ti piace. Nella foto sopra, ci sono delle persone serie che lavorano con me, forse se tutti i nostri colleghi della Berco credessero e partecipassero come loro non saremmo cosi ribotti male.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 13 July 2012 alle 19:41

    che vi dicevo,
    ricordate  quando  sollevai  la polemica  Cispadana  asfalto  ferrata ,  per la Berco  è fondamentale  abbassare i costi di logistica , e collegarsi  con Rotterdam   con  la ferrovia  commerciale ferma a Verona  , il problema della  Berco  è tutto  qua ,
    riempie  e svuota di acciaio  un piazzale  come Piazza  Trento Trieste  in 15 giorni, 250’000 tonnellate  all’anno  di prodotto finito  da  spedire  in ogni  angolo  del pianeta  , e  tutto  deve passare su gomma!!!!  ma  cosa credete  che la Berco  , col gasolio  a  1,6 euro al litro  possa  andare  avanti all’infinito? Abbiamo   fatto scappare  la  fabbrica  più  specializzata  su  acciai  per cingolati  del pianeta , INFATTI  IL VERO VALORE DELLA BERCO  STA TUTTO  NELLE PROCEDURE DI  TRATTAMENTO  DEGLI  ACCIAI  ,  la tyssen  ha  comprato la berco  a suo tempo  non tanto  per  la fabbrica  ma per mettere  le mani  sulle procedure   di  trattamento degli  

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 13 July 2012 alle 19:56

    acciai  ,  quando  una casa  costruttrice gigante  come la komatsu decide  di comprare tutti i cingolati  a Copparo  c’è  un motivo , credete che i giapponesi non sappiano  fare dei cingolati ?
    La tyssen  vorrebbe  tenere Copparo  , ma costa troppo  movimentare  l’acciaio , adesso  che ha messo le mani  su tutti i processi produttivi  dell’antica  Berco   può  anche decidere di scaricare lo stabilimento  tanto  tutto quel  che c’è  da sapere  sull’acciaio  , tutti i segreti  della vecchia Berco  li  sa .  Un’aneddoto , Quando  la komatsu  iniziò  a  comprare  acciaio  a Copparo(peeriodo Bertone)  mandò dal Giappone  un  ingegnere  di collegamento a lavorare  dentro  la Berco , lo misero  insieme  ai progettisti   , molti  pensavano  che fosse  lì  per capire  come faceva  la Berco  a realizzare  i prodotti ,  chissà  se  è così ,   era  buffo  vederlo  scattare  sull’attenti  quando  chiamavano  i superiori dal Giappone.

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  • Beppe Barese ha scritto il 13 July 2012 alle 21:17

    @Beppe: oltre all’italiano sei scarso in geografia(Peoria è in Cina?) e in previsioni.

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  • eroAndrea ha scritto il 13 July 2012 alle 21:20

    @Poppi
    Chi Poppi, Il ggggrande intenditore d’arte? Bhe ezà, chi cardevat cal fus? :-)

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  • Checulo ha scritto il 13 July 2012 alle 21:42

    @tutti 

    2500 dipendenti circa ! Bene ! Fate una colletta procapite di 10.000 euro cadauno , poi vi fate finanziare dai vostri sindacati ( che di soldi me hanno tanti)  e tutti voi insieme ci comprate la Berco, ve la gestite , vi auto pagate , e affrontate tutti i problemi che il mondo attuale pone di fronte alle aziende . 
    Dopodiché , a fine esercizio , per non sentirvi dare degli evasori , sfruttatori di manovalanza , e tutto quello che i media stanno ribaltando sull’imprenditoria , ci pagate le tasse !! 
    Dopo diche aspettero’ i vostri commenti ! 

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  • Marghe ha scritto il 14 July 2012 alle 0:03

    I commenti qui sopra sono semplicemente PIETOSI: i sindacati hanno tutte le ragioni e i diritti di sapere chi sia il compratore, anzi, mi pare il minimo.
    Che poi alla Berco ci siano problemi, legati agli organici, al settore dirigenziale troppo ampio rispetto a quello produttivo e via discorrendo siamo d’accordo, ma lo scorso anno l’azienda ha ottenuto il secondo miglior risultato di sempre a livello di tonnellaggio prodotto.
    Ciò che Berco produce è di qualità, la stessa maggiore concorrente (Caterpillar) afferma che chiunque comprasse questa azienda farebbe un affare.
    Se poi siamo qui a sparare cavolate o far vedere chi ce l’ha più lungo, beh, in questo caso mi defilo volentieri

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  • Marghe ha scritto il 14 July 2012 alle 0:05

    …anzi, termino dicendo che spero per tutti che la mobilitazione non sia necessaria: che arrivi e si palesi il compratore e che Berco continui a produrre ottimi cingolati, in barba a chi vede tutto nero e ci vuole male, dando colpe a chi in questo caso proprio non ne ha! Tiè!!!

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  • dinamitebla ha scritto il 14 July 2012 alle 6:05

    Il destino di questa azienda, come quello di tante altre non è certo legato alle OOSS che non possono fare nulla come non hanno fatto mai nulla in passato se non danni. Se la proprieta’ ha deciso di vendere lo fara’ a prescindere dalle paturnie sindacali e l’acquirente dovra’ piacere non certo ai sindacalisti…. vogliamo ripassare la storia sindacale degli ultimi 30 anni in Italia ? Concordo con Baldisserotto, la movimentazione è ormai impossibile per costi e limitazioni , se le OOSS pensano di poter insegnare alla Tyssen come gestire uno stabilimento…… allora è febbraio !

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  • nessuno ha scritto il 14 July 2012 alle 8:35

    @Checulo – concordo pienamente con lei in aggiunto al mio post. @Marghe – Tra poco sentirà cantare la quaglia. Si prepari. Soprattutto se arriveranno i …cinesi.

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  • Marghe ha scritto il 14 July 2012 alle 9:56

    @nessuno. brrr….. che paura!!! O__O

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  • dipendente ha scritto il 14 July 2012 alle 10:12

    I nodi vengono al pettine dice il proverbio. Dove erano i sindacati quando la Berco ha iniziato il dopo Bertoni? Quando è mancato colui che decideva e “comandava” un grupppo scarso e […] di dirigenti che con l’avvento dell’attuale amministratore si sono fatti la guerra l’un l’altro, come i polli di Renzo. […] azzerando conoscenza ed esperienza , giudando i reparti produttivi davandi ad un computer…

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  • Massimiliano ha scritto il 14 July 2012 alle 10:23

    Perchè la popolazione italiana si è arresa davanti a questo stato dimenticandosi che il popolo è sovrano. Stiamo aspettando che torni il Re? O Benito. Ma sopratutto dobbiamo fare la fame prima di lottare per avere quello che è già nostro.

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  • ubaldo ha scritto il 14 July 2012 alle 10:40

    Il mercato dell’acciaio in Italia è finito, la venderanno a pezzi. il problema è: perché in 50 anni l’unica alternativa alla Berco e alla morte per fame che siamo riusciti a costruire è l’emigrazione?

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  • Gente comune ha scritto il 14 July 2012 alle 11:04

    Tira e magna, tira e magna… at vist mo che al cont al riva ! Adesso tutti si facciano un esame di coscienza!

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  • Beppe Barese ha scritto il 14 July 2012 alle 11:10

    Caterpillar, ma sapete leggere???

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  • Remo ha scritto il 14 July 2012 alle 11:15

    Si parla spesso di fare piazza pulita di chi ha portato a questo punto l’Italia. Che ne dite di comprendere anche un certo sindacalismo capace di sfornare, in continuazione, “boss” ben remunerati e poco (anzi pochissimo) produttivi? Pensate a quanti sindacalisti si sono poi seduti su poltrone di grande potere e grandi stipendi. E pensate a ciò che hanno portato da quelle posizioni di potere. A Ferrara, per esempio, ne sono passati anche da piazza Municipale. Meditamo.

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  • pasquina ferrari ha scritto il 14 July 2012 alle 12:30

    Ho lavoraro a Copparo tre il 1982 e il 1986. Ero segretaria nella Scuola media e i ricordo quanti alunni avevano il padre che lavorava alla Berco. Quando uscivo dal lavoro al pomeriggio alle 17 circa, nell’andare a prendere la corriera, passavo nel viale ed era uno spettacolo: era tutto pieno di operai in bicicletta che andavano a casa. Per me una cosa fantastica, Un’ a zienda e il suo paese. che non dimentico e che ricordo ogni volto che sento citare Copparo., Ed ora dopo 30 anni come tutto è cambiato! Le colpe? E’ il mondo che cambia, le azioni umane non sempre sanno stargli non dico davanti o possibilmente a fianco, ma almeno un passo dietro senza perdere il contatto. Ho lavorato poi fino al 2001 a Cento e anche là è successo di tutto.

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  • casale ha scritto il 14 July 2012 alle 13:10

    i dirigenti Berco ha fatto errori per 20anni.ecco i risultati

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  • marco ha scritto il 14 July 2012 alle 14:02

    chi credete che compri la berco????non hanno comprato nemmeno la bbs che tra l altro costava di meno ed era piu’ innovativa….

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  • xxx ha scritto il 14 July 2012 alle 14:18

    Le scelte di Berco degli ultimi tempi con l’allargamento del mercato in India (che si è rivelato un buco nell’acqua dato che molta della merce prodotta poi doveva essere rielaborata in stabilimento) è una vergogna! Una soluzione efficace avverrà quando si inizierà a ridimensionare i vertici partendo dai vari uffici di ogni ordine e grado!

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  • Faccini Michele ha scritto il 14 July 2012 alle 14:20

    Io spero non sia finito un bel niente e che la nuova multinazionale crei nuovi posti di lavoro,che non ci siano più  grosse differenze di salari tra operai impiegati e dirigenti,che venga costruito un asilo all’interno di berco, e sentite l’ultima ,che se per caso ci dovessero essere nuove assunzioni  siano assunte anche persone con un colore della pelle che non sia sempre il bianco , questo spero , spero che la mia berco faccia anche tanta solidarietà a tutta la gente che ne ha veramente bisogno. Ma detto tra noi sono solo un brigante,Non un re,sono uno che vende sogni alla gente(CIT) :) coraggio e speranza !!!

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  • Sbranca ha scritto il 14 July 2012 alle 15:56

    Impiegati e sindacalisti… Tremate!

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  • Ak47 ha scritto il 14 July 2012 alle 16:55

    Siamo messi veramente male e vedremo cosa capiterà ma mi spiegate xchè negli ultimi 2-3 anni tutte le donne che lavoravano come operaie alla pari con gli uomini sono magicamente diventate impiegate? Certamente i problemi sono tanti dal prezzo del gasolio al mercato fermo e via dicendo xó a tutta questa gente che lavora negli uffici.. Mah.. So per certo che una ragazza che ha fatto lo stage li al “grattacielo” da novembre ad aprile ora è stata assunta x 6 mesi mah a mi am par ad sugnar!!  

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 14 July 2012 alle 18:36

    C’è solo  un modo per salvare la Berco  , 
    se la Tyssen  vuole vendere  , ok , però  deve  vendere  tutto quello  che ha comprato  alla Berco , che non si sogni  di  trasferire  i  procedimenti  i trattamenti  le lavorazioni   , perchè  quando ha comprato  ha potuto  attingere  a una miniera  di  conoscenze  sugli acciai e questa  miniera  deve rimanere  a Copparo  .  Poi  se  i sindacati vogliono  rendere la Berco  appetibile  devono  mettere  con le spalle  al muro  Errani  ci serve   una ferrovia per lo stabilimento  , lo  sa Errani ,lo sa benissimo  c’era  anche un progetto  di ferrovia  per Copparo che  passava per Albarea  , conosco i proprietari  dei terreni  sui  quali  doveva passare il treno.

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  • nessuno ha scritto il 14 July 2012 alle 18:44

    @Marghe – se hai il culetto al sicuro, certo non tremi. Ma attento/a anche ad un ex dirigente di Latte Ala avevano promesso mari e monti se si fosse adoperato ad andare in giro a raccontare cazzate. Poi gliel’hanno […].

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  • andrea ha scritto il 14 July 2012 alle 19:21

    tanto anche con la nuova proprieta non cambierà nulla…… entri se conosci questo quello o l’altro,ex salumieri o camerieri che diventano magicamente operai specializzati…mentre chi lo è non puo essere assunto perchè magari non ha conoscenze come è successo a tanti…altri con la terza media che lavorano in ufficio…e non ditemi che è cosi ovunque perchè NON é ASSOLUTAMENTE VERO!!!!!

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  • nessuno ha scritto il 14 July 2012 alle 19:57

    @roberto baldisserotto – Il sale di ogni minestra. Prima una domanda: ma se lei si presentasse a qualche consultazione elettorale, avrebbe almeno il suo voto personale? Lei afferma: “Poi se i sindacati vogliono rendere la Berco appetibile devono mettere con le spalle al muro Errani ci serve una ferrovia per lo stabilimento”. Ma si rendo conto delle ca…te che scrive? Ha calcolato cosa occorre per realizzare ciò che lei dice e che 92 anni non sono stati sufficienti a realizzare? Neppure sotto il fascismo. Anzi, con simili geniali idee, perchè non si propone come “ambasciatore” dei lavoratori per trattare con la Tyssen? Roba da matti!!!

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  • franc ha scritto il 14 July 2012 alle 20:10

    hanno spremuto fino quanto si poteva spremere….ora le cavallette andranno a distruggere un’altro campo …

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 14 July 2012 alle 23:24

    hihi,se mi presento alle elezioni  sicuramente  non mi  voto !  meglio  zappare ,  molto meglio .

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 15 July 2012 alle 0:26

    però  per la sfir di Pontelagoscuro   80 dipendenti (chiusa da poco)  la  ferrovia  per portare  carbone  e calcare è  stata  fatta ,  anche per  Eridanina  ,  
    Per  Copparo  2500  dipendenti   e  250’000  tonnellate  di merci  finite  senza  contare  il grezzo , nessun  collegamento  ferrato ?  
    Nessuno , ma ti rendi conto  delle  stron….   che  dici ?  ;)

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  • GALLE VALENTIA ha scritto il 15 July 2012 alle 9:53

    I DIRIGENTINI DEL PD CHE DICONO DI QUESTA SITUAZIONE ????

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 15 July 2012 alle 10:24

    forse non  basta dire  2500  operai  per  esprimere   la dimensione  di questa  fabbrica , è oltre 50  ettari quasi  due volte  l’ospedale  di Cona  , all’interno  c’è  la pressa  più  grande   del pianeta 
    comprata  in Russia  e trasportata   a  Copparo  via  mare  , il  trasporto  di questa pressa  merita un film   e  un riconoscimento  pubblico  agli  ingegneri  che  son riusciti  nell’impresa .
    Due ferrovie dovrebbero fare per la Berco  .
    Certamente la Tyssen  cercherà  di vendere  la Berco  ma di  tenersi  il portafoglio  clienti  della Berco  , e questa cosa non   mi sta  bene   , cercherà  di   portarsi  dietro  segreti e  quadri  dirigenti   (quelli  che contano)  in modo  da  evitare  di  vendere  per poi ritrovarsi  con un fortissimo  concorrente  sul mercato .  

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  • La lotta continua ha scritto il 15 July 2012 alle 11:04

    @GALLE VALENTIA: Calvano è impegnato a “fare la festa” al PD!!!

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  • Tackelberry ha scritto il 15 July 2012 alle 12:22

    @Baldisserotto, probabilmente le è bene informato sulla situazione Berco, ma ricordo in campagna elettorale, quando fu eletta sindaca l’attuale senatrice, un tal Giovanni Bertoni (allora N° 1 in Berco) disse che per Berco la ferrovia non era così importante come si voleva far credere, più importante sarebbe stato un ampliamento del porto di Ravenna, soprattutto per quanto riguardava il pescaggio delle navi, in quanto a Ravenna attraccavano navi troppo piccole. Certo un sistema dei trasporti integrato e ben funzionante consentirebbe una diminuzione dei costi ma noi stiamo fantasticando ancora sull’idrovia e giustamente o ingiustamente, a secondo del colore, stiamo insabbiando ogni iniziativa di sviluppo infrastrutturale del territorio. Ferrovia, e55, cispadana, strade provinciali più idonee e sicure circonvallazione i Ferrara sono opere che dovevano essere fatte da almeno 20 anni invece sono in gran parte ancora da concepire grazie all’immobilismo di chi ci ha governato in questi anni

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  • Tackelberry ha scritto il 15 July 2012 alle 12:23

    Personalmente non condivido né l’idrovia né la ferrovia ma certo, visto che una mia opposizione sarebbe uno spreco inutile di risorse, cercherò di convincere quante più persone possibili che esistono anche altri modi di spendere soldi ed ottenere gli stessi risultati, questo sempre nel rispetto assoluto dell’ambiente e di chi ci vive. A tal scopo ricordo che l’esperimento idrovia è già stato fatto ed abbandonato una trentina di anni fa, il progetto ferrovia da Codigoro a ?? Conserve Italia ?? funziona perfettamente e la linea ferroviaria Portomaggiore Ostellato già praticamente (in) conclusa giace in attesa di ruggine; al contrario non sono a conoscenza però di un tratto autostradale abbandonato per scarso utilizzo e mi piacerebbe analizzare con qualcuno un eventuale risparmio energetico che porterebbe la E55 unendo con un risparmio di almeno un centinaio di KM il Veneto ed il Friuli al SUD. Per quanto riguarda la sua carriera politica pensi quanti “romani” sono stati mandati a zappar

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  • Tackelberry ha scritto il 15 July 2012 alle 12:31

    e pensi a quante persone dovremo negare l’accesso nei palazzi del potere per riuscire ad ottenere significativi cambiamenti. Certo io e Lei non saremo sulla stessa sponda, ma comunque la necessità di cambiamento è superiore a qualsiasi altra considerazione.

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  • moira ha scritto il 15 July 2012 alle 13:31

    Galle e le altre forze politiche cosa dicono?
     

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  • andrea ha scritto il 15 July 2012 alle 14:45

    Innanzitutto spero che venga portato a termine almeno il piano industriale di quest’anno. Dopodiche farei una bella pulita di manager e mangia mangia che si sono mangiati un’azienda fiore all’occhiello d’italia. Purtroppo penso che ci rimetteranno sempre i soliti, perche arriverá il fesso di turno (dopo thyssen) a portare nuova liquiditá per pagare i debiti dei vostri “manager”.  Cosi da poter ricominciare a mangiare come e più di prima.

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 15 July 2012 alle 17:54

    Tackelberry    ricordo bene la smentita di Bertone  , intervenne  a  stretto giro  di posta, ricordati che  gli  industriali  non rivelano  mai  le vere intenzioni e programmi  dell’azienda se non quando  è  opportuno ;sull’opportunità  di una strada ferrata per la Berco  ,adesso  arriva la certificazione ufficiale  che  Bertone   negava  la necessità  di una ferrata perchè  evidentemente sapeva dei piani  futuri  di Tyssen  su  Copparo ,  se  vendi  Copparo  con la ferrovia    poi  te lo ritrovi  sul mercato a  farti  concorrenza , senza ferrovia  ha le gambe tagliate , è fuori  mercato  per i costi di logistica .
    Cosa  credi  che  Tyssen  non  abbia già pensato  a tutto? E’  tutto  girato in modo   da  uscire  da Copparo  senza  aprire la  strada  a  un formidabile concorrente .
    Tocca  alla Zappaterra  muoversi , invece Lei cosa fa ? Aspetta  che Tyssen la informi .
    Hai 2500 famiglie  che rischiano  la  strada  e tu…

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  • roberto baldisserotto ha scritto il 15 July 2012 alle 18:00

    aspetti !!!!!!!! Domattina  precipitati  dai  sindacati  e  fai  il punto  della situazione  , è questo il tuo mestiere , sei  PRESIDENTE DELLA PROVINCIA   sei  l’unica  persona in grado  di  dare  alla  BERCO  un  collegamento  ferroviario  invitando  la  Regione  a  intervenire urgentemente .
    Credo  che la Cispadana  non deve  essere  l’altare  sul quale sacrificare  qualsiasi  cosa , a tutto c’è  un limite  e 2500  famiglie  sono  un limite  invalicabile .
    Operai  della BERCO  , andate  in provincia  e occupatela  se necessario  .

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  • Marghe ha scritto il 15 July 2012 alle 18:47

    @nessuno: mio marito lavora in Berco, ho 2 figli piccoli ed un mutuo di ancora 20 anni davanti. Quindi il mio copioso deretano non  è al sicuro nemmeno un po’ . Solo che  non uso quello per ragionare, ma il cervello. 

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  • nutria incipriata ha scritto il 15 July 2012 alle 21:02

    Dopo il commento di Marghe ( fantastico, se lo lasci dire) credo che il sig. nessuno avrà grosse difficoltà di replica!
    Marghe… un grosso grosso grosso …in bocca lupo .. e vedrà che i suoi bimbi, una volta grandi, sapranno( decodificando i nostri sbagli), donarci una società migliore di questa. 
    ciao ciao

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  • celsius ha scritto il 16 July 2012 alle 0:19

    invece che sparare sui sindacati imparate a fare mobilitazioni quando vi viene richiesto e non di andare a lavorare al sabato quando c’è i blocco degli straordinari, perchè è la gente come voi che manda a fondo le fabbriche, come è gia stato detto, e che pure io ribadisco i nostri genitori e nonni si sono presi mazzate per ciò che abbiamo o che abbiamo avuto fino a poco tempo fa e anche grazie ai sindacati che hanno lottato, sicuramente di sindacalisti tristi ce ne sono ma quelli in foto (almeno in parte) sono lavoratori onesti e gente che lotta. Comunque se ci vendono fa lo stesso ci togliamo di dosso un branco di capre che altro non fatto che rubare nelle nostre tasche, spero proprio che chi ci compra abbia il coraggio di mettere a casa tutti quei fancazzisti che rubano lo stipendio tutti i giorni

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  • TRACCO DIGHINO ha scritto il 16 July 2012 alle 0:19

    Perchè non proponiamo a qualche Imprenditore Italiano di comprarsi la nostra meravigliosa BERCO SpA? Proviamo a chiederci come mai tanti Imprenditori Italiani vanno a fare Impresa in Svizzera o in Austria? Come mai L’Italia è il paese Europeo con il minor tasso di Investimenti stranieri, e le grandi Imprese continuano a fuggire dal nostro Paese?
    Se non si faranno riforme vere che modifichino profondamente il sistema economico e sociale, l’enco delle Imprese chiuse o trasferite continuerà ad aumentare. Dobbiamo liberare il lavoro da balzelli e impedimenti burocratici, riportare la pressione fiscale e contributiva a livelli sostenibili, dotare il paese delle infrastrutture necessari per uno sviluppo efficente e innovativo, liberiamoci di questo Stato inefficente e vessatorio.

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  • Marghe ha scritto il 16 July 2012 alle 10:42

    @nutria grazie :) speriamo davvero che il futuro ci riservi cose belle. Personalmente, da integralista del bicchiere mezzo pieno, ne sono convinta.  :)

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  • poip ha scritto il 16 July 2012 alle 11:28

    basta crucchi in casa nostra

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  • Copparesevero ha scritto il 16 July 2012 alle 12:33

    Ma davvero c’è qualcuno che casca dalle nuvole a questa notizia? Qualcuno di Copparo e che abbia seguito un po’ le vicende della Berco, sia chiaro…e ovviamente a parte i politici (in primis la baby-giunta) locali che hanno finalmente scoperto di contare come il 2 di coppe quando va a bastoni! Che ci fosse aria di dismissioni lo si poteva capire da un pezzetto, sù! I tedeschi hanno fatto i loro comodi, hanno pian piano rubato le conoscenze, hanno ostacolato (con la complicità non voluta della provincia che pensa all’idrovia, L’IDROVIA!!!! miodio….) l’arrivo della ferrovia, e adesso ci troviamo in una landa deserta, lontani da ogni via di comunicazione, con un costo del lavoro altissimo, con un’amministrazione comunale incapace anche solo di farsi dare un appuntamento dalla Thyssen….e qualcuno è davvero disposto a credere che arriverà il cavaliere sul bianco destriero a salvare la baracca? Saremo fortunati se rimarranno un po’ di reparti specializzati, e gli uffici direzionali…

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  • andrea rossi ha scritto il 16 July 2012 alle 17:24

    Onestamente questa è una mazzata terribile. E le colpe sono un po’ di tutti, anche se alla fine ci sarà il consueto scaricabarile delle responsabilità; aggiungo un elemento di discussione: Alcoa, BBS, ed ora Berco hanno un punto in comune, ossia NON essere frutto di imprenditoria locale, categoria inesistente nel Ferrarese. E quando non si è padroni a casa propria, ci si può anche mettere a fare le barricate. serve a poco. E infine i capitani coraggiosi che arrivano in soccorso al capezzale del malato, sono i “Butelli” della situazione, basti pensare a chi trasformò Alcoa in Romagna Ruote, la BBS in IGS e la Berco in chissà cosa. Il copione, purtroppo, l’abbiamo già letto altre volte…

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  • Sbranca ha scritto il 17 July 2012 alle 0:35

    Sarà come il terremoto…

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  • Copparesevero ha scritto il 17 July 2012 alle 8:35

    @Sbranca: eh no…sarà molto peggio del terremoto, caro mio! Perchè dal terremoto, se ci pensa, possono arrivare risorse e ci si può risollevare; dalla perdita di un migliaio di stipendi non ti sollevi più! Grazie sindacato, e grazie politici locali che inaugurate parchi giochi e fate il registro delle unioni civili, sono cose che avranno un grosso impatto sui noi copparesi, e ci fanno ben sperare per il futuro! Una sola domanda. quante volte il nostro assessore alle attività produttive ha incontrato i vertici Berco durante il suo mandato? Quante volte è andato in germania ad incontrare i vertici Thyssen? E invece quante mostre/sagre/convegni-di-quart’ordine ha inaugurato? Sai come se la stanno ridendo i crucchi? ” Sono andato là e gli ho detto “tra poco vendiamo, e non vi dico a chi”!!! ahahahahah”

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  • Mike ha scritto il 17 July 2012 alle 9:19

    Per chi mi legge dissi tempo fa che la BERCO era l’ ultima azienda che la metalmeccanica ferrarese avrebbe perso, mla concorrenza cinese e indiana di qualita’ travolgera’ il settore. In questa provincia super politicizzata rimarranno solo erbacce davanti agli stabilimenti.
    Andate a Ruina e vedrete delle cattedrali nel deserto…..BBS RIVA.

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  • veloavevodetto ha scritto il 17 July 2012 alle 9:24

    Beppe ha scritto il 13 luglio 2012 alle 18:31
    So per certo ma non posso dire altro che la Società possa essere venduto ad un grosso gruppo Asiatico(Cinese)

    I copparesi sittadini del pollastro del dexia sperimenteranno sulla loro pelle il “comunismo reale” chissa’ se e’ meglio o peggio di Berlusconi??

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  • veloavevodetto ha scritto il 17 July 2012 alle 9:28

    @ CHECULO

    Hai centrato perfettamente il bersaglio ed il nocciolo.

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  • GALLE VALENTIA ha scritto il 17 July 2012 alle 9:55

    ANCORA NESSUNA DICHIARAZIONE DAI DIRIGENTINI PSEUDODEMOCRATICI ??? IL PD , IL PARTITO DEI LAVORATORI……………………………

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  • poip ha scritto il 17 July 2012 alle 10:01

    basta crucchi in casa nostra che ci usano finchè fa comodo e poi ci mollano in mezzo a una strada.con tanti saluti agli italiani

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  • LUIS ha scritto il 17 July 2012 alle 11:26

    Concordo con chi dice che e un assurdita che una zona industriale importante come quella di copparo non sia (piu) collegata alla Ferrovia. Alla politica locale: la “percezione” (so che si tratta solamente di una percezione e che sicuramente non rappresenta la realta dei fatti e del lavoro che le amministrazioni svolgono; tuttavia e importante lo stesso) e che si spenda piu energia in feste e sagre; bio o il “turismo” piuttosto che rompere per quello che la popolazione realmente vorrebbe (industria e infrastrutture in primis). svegliatevi

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  • Enzo ha scritto il 17 July 2012 alle 11:32

    Se la Berco chiude prepariamoci alla guerra civile…

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  • Andrea il Comunista ha scritto il 17 July 2012 alle 13:26

    Lottare scioperare voinvolgere gli studenti ed i sindacati ed i pensionati. Impedire la vendita obbligare a rivedere gli stipendi da fame ed i turni massacranti, (^-^)/questa deve essere la risposta

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  • C-T ha scritto il 17 July 2012 alle 13:55

    Mamma mia ma quante cavolate ho letto???? ma la smettete di dire castronerie! errori, orrori, supposizioni…tutte robe per sentito dire da fuori…ma per favore…cinese no assolutamente, ThyssenKrupp (è un nome unico visto la fusione del 1999) e non Tyssen…la pressa definita Maxi pressa (Weingarten PSZ 1200) non è la più grande del pianeta, ma la seconda. E sta cavolata: il problema più grande i costi della logistica???? manca la ferrovia???? ma per favore…ma se non sapete, tacete… Ci dovranno essere tagli, fino ad ora ci sono stati quasi 3 anni di risultato zero, tutto quello guadagnato è servito per pagare stipendi a 3 mila persone, molte delle quali di nessuna utilità (infatti erano state messe in cigs a zero ore, poi rientrate grazie all’inutilità di sindacati e governo…), in quanto il mercato non richiede più un assetto così grande…ora si vedrà, nessuno è sicuro se arriva un nuovo padrone, bisogna sperare e far bene il proprio lavoro!

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  • andrea rossi ha scritto il 17 July 2012 alle 14:09

    chi incita alla guerra civile mi piacerebbe sapere se ha mai preso in braccio un fucile. o una pistola. ma per carità…

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  • andrea ha scritto il 17 July 2012 alle 14:59

    Tanto, chiunque arrivi, avrá di fronte un pozzo senza fondo. E sará obbligato a fare tagli enormi, quelli che non è riuscita a fare TK in questi tre anni di crisi e contratti di cigs. Quindi prepariamoci pure al peggio, qualsiasi societá arrivi.

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  • Roberto-PolligiGiù ha scritto il 17 July 2012 alle 15:40

    @ C-T: aggiungo al suo commento riguardo le cavolate, che ingegneri di collegamento Komatsu in Berco non ce ne son mai stati. Casomai si spostavano IN GIORNATA da Noventa Vicentina (Uffici Tecnici) o Este (Produzione e Ricerca) a Copparo quando venivano in Italia dalla sede giapponese.
    Resta il fatto che si spera che non faccia la fine di tante alte gloriose aziende perse per strada

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  • Velodicoio ha scritto il 17 July 2012 alle 17:11

    Ancora con sti cinesi??? OHHH E’ LA CATERPILLAR, BONA!
    per il resto tutti CT

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  • C-T ha scritto il 18 July 2012 alle 8:16

    @Roberto-Pollicigiù: vero, concordo! @ Velodicoio: no purtroppo non è Cat!

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  • hasta siempre Emanuele ha scritto il 18 July 2012 alle 15:49

    @nessuno si pulisca la bocca quandocitaquandocita di Vittorio. Il primo a commentare il primo a dire. Fesserie.. purtroppo nn l’ultimo rsu fiom petrolchimico  di ferrara

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  • T.C ha scritto il 18 July 2012 alle 21:35

    @ C-T: chiacchere da bar. io ho le mie fonti ma immagino che le tue sian più attendibili

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  • PV ha scritto il 18 July 2012 alle 23:24

    Quando per ogni euro pulito che si intasca un lavoratore l’azienda ne deve tirare fuori circa tre, ecco in quei due euro di differenza sta la causa che ha reso non redditizie aziende come alcoa bbs tecopress ecc ed anche berco e fin che non si troverà la soluzione per ridurre quei due euro le aziende e le multinazionali per prime scapperanno dall’italia come un elefante davanti ad un topo. Dobbiamo cominciare a tagliare chi è inutilmente mantenuto con quei due euro, altrimenti non se ne esce non saremo mai più competitivi nei confronti della maggior parte del resto del mondo!

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  • GALLE VALENTIA ha scritto il 18 July 2012 alle 23:25

    @ANDREA ROSSI , INTANTO CI ALLENIAMO.

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  • zero ore ha scritto il 19 July 2012 alle 1:30

    sarebbe meglio che C T ABBASSI LE PENNE prima cbe ci insozzi tutti con le sue sentenze! come ti permetti di dire che i cigs a zero ore siano a ssolutamente inutili chi sei per giudicare? cosa ne sai? magari sei un frustrato di capetto insulso

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  • C-T ha scritto il 19 July 2012 alle 7:58

    Grandissimo PV!!!! è quello che penso da 4 anni ormai!!!!

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  • scusate ha scritto il 19 July 2012 alle 9:05

    berco è la galleria degli sprechi….lo dico con congizione di causa, almeno metà del personale indiretto è inutile….c’è gente “triste” che lavora poco, questa è la verita…poi probabilmente ci sono anche altri problemi, come ad esempio un prodotto che non si è evoluto abbastanza…

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  • Mike ha scritto il 19 July 2012 alle 9:37

    @PV il problema sono proprio quei due euro oltre la logistica che rende costosissimo il trasporto del prodotto finito chissa che con l idrovia…..povera Copparo, con illsuo orgoglio che brutta fine fara diventeranno Terra bruciata. Ringrazino la loro amministrazione e Bertelli che la sua poltrona calda ce l ha sempre grazie ai copparesi…senza aver dato nulla in cambio e tutti quelli che hanno amministrato Pollastrini e combriccolastalinista affine

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  • andrea ha scritto il 19 July 2012 alle 11:11

    Purtroppo, tutti i mangia pane a tradimento, sono sostenibili soltanto in fase di crescita e con alte produzioni. Addirittura lo scorso anno con 190000 T non si è raggiunto il pareggio di bilancio, ma é mai possibile. Ma io dico, ma la cigs l’ hanno fatta solo gli operai. Da come ho sentito in questi primi mesi dell’anno fiscale i conti sono a posto facendo fare 2 giorni di cigs al mese a tutti gli impiegati. Secondo me queste sono sicuramente argomenti che verranno presi in considerazione tra qualche mese.

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  • veloavevodetto ha scritto il 19 July 2012 alle 11:43

    @copparesevero

    i sindacati vanno dicendo che hanno rubato alla Berco il Know how dei prodotti, ma quando mai!! e’ la solita fregnaccia per giustificare la sconfitta di un’ oltranza nel difendere l’ indifendibile, qui ci chiudono le fabbriche e i sindacati danno dei ladri di progetti e conoscenze agli imprenditori e le multinazionali. Dite agli operai che il manufatto in India costa un decimo che alla Berco idem in Cina, con la differenza che gli indiani e cinesi le infrastrutture le hanno fatte PRIMA di costruire le fabbriche…..qui da noi pensano alle IDROVIE dopo che hanno avuto per 21 anni un ospedale in costruzione senza infrastrutture valide e palesemente inefficiente-….il MAGNA MAGNA continua….e chiudono le fabbriche!|!

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  • scusate ha scritto il 19 July 2012 alle 14:29

    in berco ci sono più di 40 dirigenti….a 100.000 euro l’anno+auto ed altri benefit….fatevi 2 conti

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  • scusate ha scritto il 19 July 2012 alle 14:30

    scusate preciso che i 100.000 annui sono il lordo in busta su uno stipendio da dirigente medio/basso….come costo azienda saranno almeno 170.000 sui più bassi.

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  • Matteo B. ha scritto il 19 July 2012 alle 14:38

    Quoto orizzontalmente Andrea Rossi.

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  • Marte ha scritto il 19 July 2012 alle 14:41

    C’è Gargamella alla Rivana, chissà mai cos’avrà da dire sulla Berco….
    Adesso è sollevato, da quando Berlusconi si è ricandidato ha qualcosa di cui parlare.

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  • andrea rossi ha scritto il 19 July 2012 alle 15:43

    caro galle valentia, è cent’anni che la peggiore sinistra italica “si allena” per fare la rivoluzione. non l’ha mai fatta. non la farà per la berco…

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  • GALLE VALENTIA ha scritto il 19 July 2012 alle 16:57

    MA NOI CI ALLENIAMO PER ANNIENTARE VOI VECCHI DINOSAURI DEMOCRISTIANI CHE OSTACOLANO IL PROGRESSO DEL NOSTRO AMATO PAESE. POI PENSEREMO AGLI OPERAI BERCO. CAPITO ANDREA ?? BUONA ESTATE.

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  • andrea rossi ha scritto il 20 July 2012 alle 12:33

    “annientare” lo usavano le BR. non hanno fatto una bella fine nemmeno loro. e non sono riusciti in quel che volevano. e ribadisco: chiacchiere. anzi: chiacchiere e distintivo, tipo la stellina in mezzo alla bandiera. non fai paura nemmeno ai polli. fai solo pena, galle valentia…

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  • corri ha scritto il 20 July 2012 alle 16:49

    grazie ai tedeschi che,indebitati,vendono Berco e ci lasciano in braghe di tela.GRAZIE O VOI POPOLO SUPERIORE!!

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  • GALLE VALENTIA ha scritto il 20 July 2012 alle 18:47

    OSTACOLATE IL PROGRESSO DEL TERRITORIO E DELL’ INTERA NAZIONE !!!! SIETE PEGGIO DI SATANA !!!! DEMOCRISTIANACCI !!

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  • Gianni ha scritto il 21 July 2012 alle 11:55

    Sapete che cosa faranno gli operai della Berco? NULLA!! la guerra civile??? naaaaaaaaaaaaa picchetti?naaaaaaa! ci vuole la FAME per fare queste rivolte e di fame non ce n’e’ neanche un po’, il mercato fara’ il resto, chi si pavoneggiava per il posto di lavoro privilegiato andra’ a zappare…..se lo sa fare!…..c’e’ molta concorrenza nel settore…lavoro agricolo!!!!!

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  • Gianni ha scritto il 22 July 2012 alle 23:48

    GALLE VALENTIA ha scritto il 20 luglio 2012 alle 18:47
    OSTACOLATE IL PROGRESSO DEL TERRITORIO E DELL’ INTERA NAZIONE !!!! SIETE PEGGIO DI SATANA !!!! DEMOCRISTIANACCI !!

    Te lo direi io l’uso piu’ propizio della falce e martello……..l’ una per tagliare l’altro per infilare…

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  • GALLE VALENTIA ha scritto il 23 July 2012 alle 12:19

    @GIANNI , SO USARE FALCE E MARTELLO NEI CAMPI , MALEDETTO !!!!

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  • C-T ha scritto il 25 July 2012 alle 15:36

    “andrea ha scritto il 19 luglio 2012 alle 11:11
    Purtroppo, tutti i mangia pane a tradimento, sono sostenibili soltanto in fase di crescita e con alte produzioni. Addirittura lo scorso anno con 190000 T non si è raggiunto il pareggio di bilancio, ma é mai possibile. Ma io dico, ma la cigs l’ hanno fatta solo gli operai. Da come ho sentito in questi primi mesi dell’anno fiscale i conti sono a posto facendo fare 2 giorni di cigs al mese a tutti gli impiegati. Secondo me queste sono sicuramente argomenti che verranno presi in considerazione tra qualche mese.”

    Andrea vedo che “da giù” sai benissimo come vanno i numeri dell’azienda vero da sparare ste cavolate che con 2 gg di cigs di impiegati i conti siano a posto…per favore, continua a produrre va che è meglio…

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  • C-T ha scritto il 25 July 2012 alle 15:37

    *2 gg al mese intendo*

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  • anthony1231 ha scritto il 21 August 2012 alle 16:44

    @roberto baldisserotto: Parli di ferrovia? Tanto per aggaqnciarmi a non mi ricordo più chi, Possibile che nel nostro territorio non vi siano alternative alla berco? Molto dell’indotto é collegato alla berco. Parli di ferrovia? Cosa mi dici della Transpolesana i cui progetti stanno da qualche parte a far la muffa? L’unica infrastruttura che é stata realizzata da poco é il cavalcavia sulla circonvallazione di Copparo. Un’assistente sociale una volta mi ha fatto notare che se non vi sono alternative alla berco é perché i nostri giovini non hanno spirito di iniziativa, cercano il posto fisso con lo stipendio mensile punto e basta. In parte ha ragione, ma penso anche che se fossero state realizzate tutte le infrastrutture progettate e soffittate, il clima sarebbe diverso. Invece siamo ancora isolati nella pampa. Copparo, sede di una delle più importanti industrie italiane é un’ isoletta, un paesone, niente più, quando avrebbe potuto espandersi fino a gareggiare con Ferrara…

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  • anthony1231 ha scritto il 21 August 2012 alle 17:04

    @C-T. Non sei il primo che dice che la cassaintegrazione a zero ore era servita a disfarsi del personale inutile, ma poiché fra Quelle persone c’ero anch’io, posso dirti che su 128 cassati a zero ore ce n’erano solo 3 che meritavano quel tanto, e comunque, quei 3, quando sono stati reintegrati a giugno-luglio 2011, quando hanno visto che c’era da faticare come somari,hanno deciso di levare le ancore, e non figurano più sul libro paga di berco. Visto che secondo te erano stati messi a casa i cosiddetti “bun da nient”, t’informo che nei primissimi giorni in cui sono stato reintegrato, c’era chi si lamentava perché era da Natale del 2010 che non aveva fatto un solo singolo giorno di cassaintegrazione (nemmeno di quella a rotazione), vuoi venire a dirmi che quelli che sono rimasti a lavorare in quel periodo perché erano i più bravi? Per loro, il fatto che fossi stato cassato a zero ore, era una specie di premio vacanza che mi era stato dato!

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  • anthony1231 ha scritto il 21 August 2012 alle 17:13

    @C-T.Perciò, modera i termini, quando parli di noi excassati a zero ore, perché non ci conosci e perché come la tua chicchierata fa girare i gioielli a me li fa girare anche agli altri !24 rimanenti. Potresti essere citato in tribunale per calunnia e finire al fresco fino alla fine dei tempi.
    quindi, caro/a C-T, occhio, perché i mezzi legali per arrivare a capire chi sei veramente esistono.
    quindi, a nome degli altri 124 miei colleghi excassintegrati a zero ore, pretendo almeno che tu chieda formalmente scusa.

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