Comacchio
5 Giugno 2012
Il sindaco di Comacchio non condivide la scelta del diretttore Ausl di trasferire il servizio di sanità pubblica al San Camillo

Sul dopo sisma è scontro Fabbri-Saltari

di Redazione | 2 min

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Comacchio. Il 31 maggio scorso, a seguito degli eventi sismici che si sono verificati sul territorio, il direttore generale dell’Ausl, Paolo Saltari, in una nota ha comunicato al sindaco di Comacchio la sua proposta di trasferire il Servizio di Sanità Pubblica con i suoi 16 dipendenti dall’edificio di via Fattibello 22 al secondo piano dell’Ospedale San Camillo.

L’Amministrazione comunale, dopo una verifica interna, ha formalizzato a Saltari una proposta alternativa, rendendo disponibile l’ex-scuola elementare di Volania, chiusa un anno fa, in applicazione alla riforma del ex-Ministro Gelmini. In tutta risposta l’Ausl ha respinto la proposta, per cui il sindaco Marco Fabbri ha ritenuto doveroso sottolineare che “le intenzioni dell’Ausl, ancorchè comprensibili e coerenti con quanto approvato in Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria lo scorso 27 febbraio, assumono come motivazione una serie di considerazioni francamente non condivisibili, soprattutto se riferite ad una soluzione definita temporanea”.

Il sindaco Fabbri ritiene invece che l’ex-plesso scolastico di Volania possa essere utilizzato in tempi brevissimi con alcuni interventi, quali separazione dei servizi igienici (uno per gli operatori e uno per il pubblico), connessione internet mediante chiavette (soluzione peraltro già in uso). Con interventi successivi è possibile conferire all’edificio  quella funzionalità indispensabile per la continuità dei servizi. “La soluzione prospettata dall’Ausl non prende in considerazione – aggiunge il sindaco – il livello di attenzione che ogni operazione riguardante l’Ospedale San Camillo innesca nella popolazione di Comacchio”.

L’Amministrazione comunale pertanto ribadisce la propria non condivisione della scelta attuata “rinnovando tuttavia la propria disponibilità ad individuare e a rendere percorrribili soluzioni alternative e definitive, rispetto a quelle avanzate dal direttore dell’Ausl”.

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