La vittoria di Pirro del M5S

“Dopo Stalingrado, ora ci aspetta Berlino”, ma se non si praticano la Democrazia Diretta dal basso sia dentro sia fuori dal movimento questa diventerà la vittoria di Pirro e Berlino si trasformerà in una Waterloo democratica.

Oggi dovrei essere felice, oggi potrei essere felice, ma sono solo sommessamente contento del fatto che il M5S abbia avuto un ottimo risultato e solo i prossimi avvenimenti potranno farmi capire se ci sia davvero da gioire.

Dovrei essere felice insieme ai Sindaci appena eletti e insieme ai neo eletti del M5S nei Consigli ed insieme a tutti coloro, nessuno escluso, che per questo risultato hanno lavorato e invece non posso esserlo per almeno 2 motivi:

-sono fuori dal Movimento 5 Stelle e da Progetto per Ferrara per aver creduto e aver testato in concreto, come percorso praticabile e aderente allo spirito del Movimento 5 Stelle, la democrazia diretta dal basso unita alla possibilità di essere contemporaneamente dentro alle istituzioni pur mantenendone l’anima movimentista;

-per aver verificato che questa possibilità reale si è infranta contro il diktat oligarchico di Beppe Grillo e contro la debolezza umana dei nostri eletti, supportati anche da alcuni attivisti, che hanno preferito l’opportunistica posizione attendista, pro elezioni, piuttosto che cercare di sfruttare l’occasione offerta da Beppe Grillo con l’espulsione di Progetto per Ferrara e successivamente di Cento, per avere chiarezza e coerenza all’interno del M5S.

Sulla base e in conseguenza di questi fatti potevamo e dovevamo continuare il progetto intrapreso per risolvere gravi problemi strutturali presenti in un movimento che professa l’uno vale uno e poi accetta, con diverse e variegate motivazioni personali, alcune anche davvero meschine ed infantili, il volere incontestabile di Beppe Grillo in nome anche di una fantomatica rete che, di fatto, non esiste se non come accozzaglia di pareri individuali dispersi appunto nella rete.

Non abbiamo, ma posso garantirvi che ho cercato di oppormi fino allo stremo delle mie forze, avuto il logico e conseguente coraggio di pretendere con forza un chiarimento in merito alla nostra espulsione e abbiamo, ed era difficile riuscirci, persino buttato alle ortiche il lavoro sviluppato in Emilia Romagna sulla Democrazia Diretta dal Basso.

Questo lavoro-laboratorio, avviato all’inizio dell’anno scorso con le assemblee locali periodiche che poi sfociavano, badate bene, senza alcuna preordinata struttura organizzativa nell’assemblea eletti-attivisti della regione Emilia Romagna, stava dando risultati secondo me incredibili.

In questo progetto-laboratorio erano coinvolti tutti gli eletti dell’Emilia Romagna, gli attivisti e tutti i cittadini che, nello spirito dell’uno vale uno hanno espresso il desiderio di partecipare ad un modo diverso di fare politica. In questo senso erano già state fatte diverse assemblee locali, come d’altra parte avviene già normalmente in tutta Italia dove c’è un gruppo del Movimento 5 Stelle. Erano state fatte diverse assemblee Emiliano Romagnole eletti-attivisti cui vanno aggiunti il Democracy Day di Ferrara e l’Incontro dei Cittadini a 5 Stelle svoltosi a Rimini.

Poi il tonfo (terremoto con scosse premonitrici)  poi la scomunica, poi l’espulsione di Tavolazzi e di Progetto per Ferrara dal Movimento 5 Stelle.

Logica vorrebbe che un simile grave atto crei, in prima battuta, sconcerto, ma che immediatamente dopo si cerchi e si pretenda un chiarimento. A Rimini esce un documento dell’Assemblea, San Benedetto del Tronto è il primo gruppo a prendere posizione.

A Ferrara non facciamo nulla di autonomo sapendo che ci si sta muovendo a livello regionale, anche nel rispetto e nella fiducia su quanto insieme e con fatica stiamo sviluppando nel territorio in cui il M5S ha finora avuto il maggiore presa e i migliori risultati elettorali.

L’11 marzo si fa quella che per me è l’assemblea regionale eletti-attivisti avente per oggetto l’espulsione di Tavolazzi e di PpF dal M5S. Assemblea che stranamente (proditoriamente direi), non è più eletti attivisti, ma viene trasformata in una semplice e non meglio definita generica assemblea pur usando il canale abituale di convocazione che passa in prima battuta attraverso gli eletti. Molti eletti, compresi quelli del Consiglio Regionale e altri da tutte le province, sono presenti. Si parte approvando lo streaming…. errore! un eletto/a si oppone e un consigliere regionale dice che no è meglio non fare lo streaming ma forse basta registrare e ciò si approva (il 1’ pilastro, la famosa trasparenza del M5S, viene buttata alle ortiche!) Il momento è difficile e l’assemblea va avanti in modo strano e nulla viene verbalizzato, tanto c’è comunque la registrazione. La successiva discussione verte sulla necessità di pretendere un chiarimento da Beppe Grillo sull’espulsione e di arrivare ad un chiarimento evolutivo su questioni basilari come la democrazia interna del M5S e la coerenza con quanto professato pubblicamente.

Alla fine si approva e sottoscrive (direi 70 firme) una bozza di documento che sarà sottoposta, senza stravolgerla,  alla rielaborazione in rete nella settimana entrante per poi essere inviata a Beppe Grillo per essere pubblicata sul suo blog in analogia dei vari post di scomunica e relativi diktat. Chi eventualmente vorrà aggiungersi o togliersi dalla firma potrà, verificata la versione finale, farlo. La sottoscrivono anche un discreto numero di eletti tra cui, se non ricordo male, quelli che non avevano voluto lo streaming.

L’assemblea finisce e sono soddisfatto. E’ vero c’è stata più di una sbavatura, ma il dato importante è che tutti i presenti, eletti compresi, stanno dimostrando, come sempre finora, la coerenza e la voglia di essere degli uno che valgono uno e sembrano davvero al servizio dei cittadini capaci di farsi carico anche delle situazione più delicate e difficili, il ché per me significa che siamo solidi e concreti e abbiamo un futuro davanti a noi.

Poi non vi racconto quello che è successo, ma in sintesi è:

-la registrazione dell’assemblea, è stata in qualche modo requisita da un eletto.

-la maggioranza dei presenti probabilmente non ha accesso o non riesce ad accedere al documento per verificarne le variazioni e per intervenire sul rispetto del volere dell’assemblea.

-le firme dal documento misteriosamente, ma volutamente scompaiono,

-la discussione che ne segue resta confinata al solo meetup chiuso eletti-attivisti http://www.meetup.com/EMILIA-ROMAGNA-A-CINQUE-STELLE/

A mia discolpa, per non avere reso pubblica la questione, posso dire che fino all’ultimo ho sperato in un ravvedimento di chi stava, con tutta evidenza, manipolando il volere di un’assemblea, buttando alle ortiche tutto il lavoro finora fatto insieme e non stava, in aggiunta, dimostrando il benché minimo rispetto della volontà personale ed individuale dimostrata da chi aveva sottoscritto, firmandolo esattamente come ho fatto io, il documento, e per questo ho lavorato, durante la settimana di elaborazione del documento definitivo alcuni eletti presenti all’assemblea rilasciano, secondo me col solo l’intento di apparire, alcune inopportune interviste sull’argomento.

Il Gruppo di Cento manifesta una sua coerente e forte presa di posizione richiedendo un chiarimento a Beppe Grillo e viene espulso con l’interdizione all’uso del marchio del M5S di proprietà di Giuseppe Grillo medesimo,

La bozza/lettera definitiva emersa dall’assemblea, invece di essere inviata a Beppe Grillo e pubblicata sul Blog viene postata, seppur dichiarandola come volontà di un’assemblea e deprivandola delle firme, a nome del solo Peppe Carpentieri, uno che vale, al cospetto di Beppe Grillo, meno di uno zero esattamente come ciascuno di noi.

Nella settimana di rifinitura della bozza più di un eletto e più di un attivista hanno manovrato per fare in modo che il documento perdesse di forza in quanto un’azione troppo decisa e soprattutto pubblica avrebbe potuto danneggiare le imminenti elezioni amministrative, Parma in primis, ed eventualmente comportato ulteriori espulsioni di eletti.

Nella stessa settimana esce la dichiarazione di fede assoluta ed incondizionata dei fedeli fideisti “Quella dei senza se senza ma” dei tre consiglieri di Bologna.

Oggi quindi sono contento che il lavoro del Movimento 5 Stelle abbia avuto successo solo in forza delle idee più pure che ogni cittadino pensa di poter interpretare a modo suo all’interno di questo movimento, ma non posso  gioire in quanto so che i neo eletti, oltre ad essere a conoscenza di quanto accaduto e anche per merito dei colleghi dell’Emilia Romagna, sono soli nel senso più profondo del termine non avendo un percorso democratico su cui fondare il loro lavoro e, incredibile a dirsi, privi di una reale rete di supporto.

So anche che non potranno mai più ritornare sui loro passi se non capiranno e metteranno in atto con coerenza la democrazia diretta e partecipata dal basso mantenendo anche la loro anima movimentista. In poche parole, se non manderanno vaffa evolutivo a Beppe Grillo affinché riveda prima di tutto il suo atteggiamento e poi contribuisca alla valorizzazione dell’incredibile potenziale umano presente nel Movimento 5 Stelle e nel tessuto civile Italiano che spesso si manifesta attraverso i vari movimenti e comitati.

Il movimento che conosco io è quello che non ha come obiettivo il potere (amministrativo ed elettivo), se non come conseguenza dello sviluppo e l’attuazione di pratiche diffuse di buona politica, di buona amministrazione al servizio dei cittadini, di pratiche di Democrazia Diretta dal Basso e di trasparenza diffusa su ogni aspetto, compresa ed irrinunciabile quella interna.

La mia speranza è dovuta alla certezza che la smania di risultato insita nella frase “Dopo Stalingrado, ora ci aspetta Berlino” non appartiene alla maggioranza di coloro che si impegnano nel Movimento 5 Stelle e di fatto non appartiene al Movimento 5 Stelle che la gente percepisce e per cui la gente ha votato.

Se non si vuole che l’attuale vittoria diventi una vittoria di Pirro e trasformi Berlino in una Waterloo democratica del Movimento 5 Stelle con il conseguente ritorno dei cittadini alla sfiducia più bieca verso la politica, l’obiettivo non dovrà essere il risultato elettorale fine a se stesso (Berlino), ma bensì il metodo su come arrivare a Berlino nel miglio modo possibile.

L’unica strada/soluzione che conosco è quella di ritornare al progetto delle Assemblee Territoriali Periodiche come raccordo fondamentale, se non unico, tra gli eletti e i cittadini e dal dibattito diffuso che ne seguirà semmai individuare nuove forme partecipative.

Chi ha sbagliato pensando, in funzione delle elezioni, di poter machiavellicamente prendere decisioni non condivise e in funzione di un presunto bene superiore, tradendo persino due pilastri fondamentali della democrazia, dovrà fare un bagno di umiltà, ammettere l’errore e forte di questa esperienza ritornare ad essere, se lo vorrà e solo uno tra i tanti uno vale uno, una risorsa per il Movimento.

Beppe è o non è uno di noi? Se Beppe Grillo non saprà egli stesso cogliere questo input e non saprà fare autocritica avrà in mano un movimento di tipo monoteista inefficace, almeno nel senso comunemente dato al concetto di democrazia diretta, e composto unicamente da fedeli e fideisti capaci solo di osannarlo, ma assolutamente incapaci di una qualsiasi critica costruttiva utile a questo paese che di derive oligarchiche ne ha già viste troppe e non è certo di questo che ha bisogno.

Roberto Zambelli

 

19 Commenti in: “La vittoria di Pirro del M5S”


  • Iskra ha scritto il 25 maggio 2012 alle 2:01

    e questo sarebbe un movimento? Sarà ma a
    me pare il peggio di un vecchio partito… o meglio di un partito vecchio.

    Commento molto apprezzato! Thumb up 42

  • manuel ha scritto il 25 maggio 2012 alle 2:08

    Mi sembra poco esaustivo come commento, avrei aggiunto un paio di paragrafi in più…

    Commento molto apprezzato! Thumb up 41

  • il vecchio ha scritto il 25 maggio 2012 alle 6:57

    Lei è troppo succinto, signor Zambelli, non basta far intuire che nessuno del M5S l’abbia mai presa in considerazione. Ci voleva tanto a rendersi più esplicito con qualche chiarimento?
    Va a finire che per colpa della sua pigrizia il povero Grillo continua a lasciare le cose come stanno obbedendo agli ordini demenziali dei fratelli Casaleggio, invece di chiedere consiglio a lei.

    Commento molto apprezzato! Thumb up 33

  • Roberto Zambelli ha scritto il 25 maggio 2012 alle 7:23

    ” i prossimi avvenimenti potranno farmi capire se ci sia davvero da gioire. ”
    Questa mia frase resta, come tutto il resto attuale, ma in ogni caso è stata scritta prima delle notizie di ieri su Tavolazzi-Pizzarotti.
    Si potrà gioire solo se il Movimento 5 Stelle dell’Emilia Romagna tornerà sui suoi passi riprendendo il tutto dall’assemblea Eletti-Attivisti dell’11 Marzo al Circolo Mazzini di Bologna.
    Se così non sarà e se quindi non si riprenderà, Beppe o no partecipe, il lavoro interrotto non solo dai suoi dktat, ma anche dall’atteggiamento antidemocratico di buona parte degli eletti dell’Emilia Romagna e alcuni attivisti che li hanno supportati in questa operazione opportunisticamente attendista pro-elezioni, e non solo, oppure lo spirito del Movimento 5 Stelle è bello e che defunto decretando, di fatto la sua virata in una formazione politica del tutto simile ai partiti che ci hanno portato in questa situazione in cui i singoli e non il movimento e/o i cittadini decidono.

    Commento poco apprezzato. Thumb up 10

  • Roberto Zambelli ha scritto il 25 maggio 2012 alle 7:29

    UNA PREGHIERA: Mi farebbe davvero piacere che chi commenta questo mio tormentato, lungo, e, mi rendo conto, non chiaro e completamente esaustivo scritto si firmasse con nome e cognome potrebbe aiutare l’eventuale discussione che ne scaturirà – GRAZIE

    Commento poco apprezzato. Thumb up 10

  • Daniele Malossi ha scritto il 25 maggio 2012 alle 9:21

    Ho da sempre votato nell’area di centrodestra (a parte in città dove ho appoggiato il Sindaco Tagliani alle ultime elezioni) e ho sempre snobbato il M5S perchè lo ritenevo, più che un partito, un’utopia.
    Dopo il recente trionfo elettorale ho iniziato a pensare che fosse più di un’utopia. Certo, non tutte le idee di base del movimento erano da me condivise, ma finalmente la gente stava riprendendo la parola per farsi ascoltare. E così ho iniziato un timido avvicinamento documentandomi in rete.
    Devo dire che, dopo un inizio affascinato, ho iniziato a leggere troppe cose “oscure” e il mio entusiasmo è calato via via, per arrivare al crollo totale leggendo questo articolo.
    Ahimè il M5S non ha niente di diverso da un normale partito. Gli atti vengono oscurati, la base non conta praticamente nulla e tutto è in mano a uno o due “padroni”, che vengono chiamate leader… E tra l’altro questo non si vuole neppure candidare…
    Si. E’ pura utopia. La mia ricerca continua.

    Commento molto apprezzato! Thumb up 21

  • m. teresa ha scritto il 25 maggio 2012 alle 9:24

    Ho provato, davvero. Ma debbo rinunciare. Francamente non capisco l’umorismo di Zambelli.

    Commento molto apprezzato! Thumb up 19

  • TATANKA ha scritto il 25 maggio 2012 alle 9:45

    Sig. Zambelli scrivo in quanto sono abbastanza incuriosito da questo MS5. Io non mi fascerei molto la testa per l’espulsione da un movimento che personalmente trovo un po’ torbido. Il caso Parma mi fa riflettere : Perche il nuovo sindaco non ha scelto una persona locale per il ruolo di DG ? la famosa meritocrazia ed i CV che fine hanno fatto ? Non c’e nessuno in comune meritevole di una promozione a Parma che potrebbe eseguire questo compito ? non si dovevano subito tagliare gli sprechi della politica (come un DG esterno per esempio) ? La “rete” ne ha discusso ? chi monitora la “rete” ? chi paga i corsi al CEPU della nuova giunta di Parma ? Verra eseguito un referendum on line per approvare il nuovo DG ? Ma non doveva essere la democrazia dal basso ? mi aiuti a capire che sono un po’ tardo e stagionato (si figuri che non ho ancora capito cosa voglia dire 2.0). avete nostaglia di tutto cio ?

    Commento molto apprezzato! Thumb up 22

  • neiss ha scritto il 25 maggio 2012 alle 9:47

    .. il vero problema del M5* è che si stanno infiltrando vecchie mummie della politica (es. V.T.) in cerca di cadrega. Beppe mandali tutti a zappare senza paura che la gente per bene è dalla tua parte.

    Commento poco apprezzato. Thumb up 7

  • andrea rossi ha scritto il 25 maggio 2012 alle 9:53

    zambelli, onestà per onestà: io, elemento deteriore della peggiore partitocrazia e della tradizione politica che più ha danneggiato il disgraziato popolo italiano, a fronte della vicenda Tavolazzi, dicevo qualche mese fa: “un partito che non ha i probiviri, ossia una commissione indipendente che decide chi resta e chi va cacciato, e che ha un “uomo solo al comando” che agisce tramite avvocati, più che al futuro, assomiglia al passato, specie quello fra il 1922 e il 1945″. Mi presi le consuete insolenze e mi ricordo un commento che mi lasciò basito, ossia quello di una partecipante al M5S che ignorava cosa fossero i probiviri, pensava fossero un inutile e superfluo residuato di ere preistoriche. La verità è che i probiviri sono la punta dell’iceberg. Come fa a essere “il nuovo” un movimento che ha le caratteristiche di democrazia interna che lei così ben descrive? Ma che “nuovo” è? Ah, riguardo a metterci la faccia: non conosco altri modi per esprimermi….

    Commento molto apprezzato! Thumb up 25

  • Simone M. ha scritto il 25 maggio 2012 alle 10:34

    Questa lettera è tosta penso che la leggerò in ferie se dovessero esserci giornate piovose. Mi sono stufato di Guerra e Pace con tutti quei nomi russi difficili da ricordare.

    Commento molto apprezzato! Thumb up 22

  • Roberto Zambelli ha scritto il 25 maggio 2012 alle 10:41

    Caro il Vecchio,
    la prossima volta scriverò un romanzo.
    Per quanto riguarda i consigli sono sempre disponibile a darli.
    Un vero peccato che chi mi era vicino non fosse in grado di sentire neppure le mazzate in testa, Non mi riferisco a lei che se non ricordo male vive il Movimento 5 Stelle come un fastidioso rumore di fondo non parliamo poi del duo Grillo -Casaleggio che neppure si rendono conto di cosa abbiano contribuito a costruire e quindi sono ancora fermi al loro schema iniziale.

    Commento controverso. Cosa ne pensi? Thumb up 16

  • gfv ha scritto il 25 maggio 2012 alle 10:58

    @Roberto Zambelli: non commento la sua lettera e i suoi commenti tranne quello delle ore 7,29!
    Ancooora?
    Come si “potrebbe aiutare una discussione che scaturirà” con una firma? Lei pensa che si debba controbattere o replicare a seconda di chi commenta solo perché si firma?
    A mio modesto parere ribadisco che non è l’interlocutore ma ciò esprime debba essere oggetto di riflessione! E poi mettiamoci anche le “regole” del web ….. con la precisazione che dietro ad un nickname c’è una persona facilmente, se ne è il caso, individuabile.

    Commento molto apprezzato! Thumb up 22

  • DB ha scritto il 25 maggio 2012 alle 11:05

    Non mi firmo nome e cognome ma spero accetti comunque il mio commento.
    A prescindere da quello che posso pensare del movimento vedo nel suo scritto la sua passione e nelle sue parole noto sofferenza.
    Quindi, nonostante la veda diversamente da lei, la ammiro perchè crede in quello che sta facendo.

    Commento molto apprezzato! Thumb up 16

  • Mauro Serio ha scritto il 25 maggio 2012 alle 11:26

    Purtroppo la realtà, come anche il Berlusconi ha toccato con mano (l’uomo che ogni giorno cercava di inventare una realtà fatta a sua immagine e somiglianza) irrompe a infrangere sia i sogni migliori che gli incubi peggiori.
    Ho lavorato tanti anni in cooperativa, e conoscono benissimo il concetto di uno vale uno. Alla fine uno, al limite con un ristretto gruppo di collaboratori, decide per tutti. Realtà! 
    Partecipazione diretta? La quantità di informazioni e competenze che un cittadino deve possedere per poter (realmente) decidere su molte questioni è estremamente grande. Molti, per questo, hanno bisogno di delegare a persone “competenti” la possibilità di scegliere. La delega spesso è eccessiva, a volte data in bianco, e questo è sbagliato e va corretto, ma democrazia diretta .. mai esistita. Realtà! La rete? Democratica? E’ definita aristocratica! Nodi iper-connessi (blog Grillo), altri ipo-connessi (liste, cittadini). Chi ha il potere? Realtà!

    Commento molto apprezzato! Thumb up 16

  • Ludovico ha scritto il 25 maggio 2012 alle 11:34

    A me sembra, leggendo questo sfogo lungo e passionale di Zambelli, che il Mov. 5 Stelle si prepari a ripetere pari pari la parabola dei gruppi della sinistra extraparlamentare degli anni ’70.

    Commento molto apprezzato! Thumb up 18

  • andrea rossi ha scritto il 25 maggio 2012 alle 18:38

    per le persone perbene all’interno della civica PPF o M5S sono dispiaciuto, e molto per zambelli e tavolazzi. per gli esaltati molto meno. chi semina vento…

    Commento molto apprezzato! Thumb up 19

  • Marco ha scritto il 25 maggio 2012 alle 22:38

    E tu Rossi di tempesta ne raccogli parecchia….

    Commento controverso. Cosa ne pensi? Thumb up 6

  • il popolo lavoratore ha scritto il 26 maggio 2012 alle 21:04

    gira il vento eh, marco…. guarda i pollicioni….

    Thumb up 1

Scrivi un commento

Estense.com si riserva il diritto di cambiare, modificare o bloccare completamente i commenti sul forum. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni della redazione, ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento che se ne assume le relative responsabilita'. Non saranno pubblicati i commenti che contengono elementi calunniosi o lesivi della dignita' personale o professionale delle persone cui fanno riferimento.

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine


Ti rimangono caratteri disponibili. (Caratteri massimi: 1000)

Copyright © 2013 estense.com. Testata giornalistica on-line d'informazione, registrazione al Tribunale di Ferrara n. 5 del 2005 - Realizzato da: skande.com | Powered by ITestense
Direttore responsabile: Marco Zavagli - Redazione: Scoop Media Edit - via Alberto Lollio, 5 - 44121 Ferrara - Tel. 0532 1864180 - Fax 0532 1864181 - INVIO COMUNICATI
Editore: Scoop Media Edit soc. coop. - via Lollio, 5 - 44121 Ferrara - Tel. 0532 1864180 - Fax 0532 1864181 REA/R.I.: 195108 - P.IVA/C.F.: 01755640388 - C.S.: EUR 6.125 i.v.
Registro op. Comunicazioni (ROC) nr.: 20627