Comacchio
16 Maggio 2012
Risoluzione per un collegamento con le linee Bologna-Portomaggiore e Ferrara-Codigoro

Favia: “Treni regionali fino a Comacchio”

di Redazione | 2 min

Comacchio. “Comacchio non merita di essere relegata nell’eremo in cui è ora. Ha bisogno di una ferrovia che la colleghi alla regione, e in particolare a Bologna e Ferrara”. È l’annuncio di Giovanni Favia, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che ha presentato una risoluzione che impegna la Regione a costruire dei rami di ferrovia fino alla città dei Trepponti. “Da decenni tutti lo promettono, ma il Partito che ha sempre governato il paese e la regione non lo ha mai fatto. Secondo noi invece è fondamentale e, se verrà eletto il candidato sindaco Marco Fabbri del Movimento 5 Stelle, questo sarà un tema sul quale lavoreremo in sinergia. Ci dicono che siamo il ‘partito del no’ ma non è vero. Siamo contro le grandi opere inutili, ma possiamo proporre un uso più razionale dei soldi pubblici”.

In questo “caso basterebbe prolungare la linea Bologna-Portomaggiore di una ventina di chilometri – spiega ancora Favia – per collegare il Comacchio con il capoluogo. Il che consentirebbe, di riflesso, un’unione con l’Emilia”. Con un’altra deviazione dalla Ferrara-Codigoro, probabilmente all’altezza di Ostellato, poi, “si potrebbe fare lo stesso per arrivare nella città estense. Questo collegamento per Comacchio rappresenterebbe un avvicinamento al cuore della regione, un ampliamento dei propri orizzonti, la possibilità di rivalutare gli immobili e le seconde case, e un potenziamento dell’appeal dei Lidi. Invece la formula proposta dal Pd è la solita: asfalto, asfalto, asfalto. E così l’ideona è una nuova autostrada, la E55, che lambisca il paese. L’ennesimo aiuto alla mobilità inquinante e individuale, e ai cementifica tori. La nostra proposta è realizzabile, non troppo costosa e utile. E rientra nell’alveo delle linee guida programmatiche della Regione, finora disattese. Ricordiamo che gli investimenti (fra il 2003 e il 2011) sono stati per il 94% concentrati sulle strade, e solo per il 6% sulle ferrovie”.

“È questa – conclude il consigliere Favia – la ‘cura del ferro’ che l’assessore Alfredo Peri invoca sempre? Certo che no. Costringeremo il PD a votare, e vedremo qual è la loro idea di trasporto per il futuro”.

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