Il Grattacielo sotto la gestione Fabbri
Il 12 giugno 2023 è la data di addio del Grattacielo alla città. Dopo allora tramonta il sogno di riqualificazione. Nel maggio 2025 le forze di polizia paventavano l’ipotesi di chiusura dell’intero stabile
Il 12 giugno 2023 è la data di addio del Grattacielo alla città. Dopo allora tramonta il sogno di riqualificazione. Nel maggio 2025 le forze di polizia paventavano l’ipotesi di chiusura dell’intero stabile
Le autorità lo cercheranno fino a luglio 2046, ma nel frattempo - poiché irreperibile - il tribunale di Ferrara ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché lui, 26enne di nazionalità straniera, accusato di violenza sessuale aggravata per aver abusato della cugina di 14 anni, non è mai stato a conoscenza di un procedimento a proprio carico
Incendio durante la serata di martedì 27 gennaio in via Terranuova dove, intorno alle 21, un probabile cortocircuito all'interno di un appartamento al civico 40 ha fatto scattare l'allarme per l'intervento dei vigili del fuoco
Esclusione dell'aggravante della transnazionalità e conseguente riduzione delle pene. È quello che hanno chiesto le difese (avvocati Remondi, Curri, Manfio, Ferraboschi e Delvecchio) dei membri del clan Vikings/Arobaga tornati nuovamente in aula nel processo di appello alla mafia nigeriana
Non era nuovo a comportamenti di questo genere e, per questo motivo, i carabinieri di Porotto non hanno mai abbassato la guardia. Un 60enne residente in città, gravato da tempo dal divieto di avvicinamento alla ex moglie, era già stato sorpreso altre volte nei pressi dell'abitazione della donna con cui il rapporto sentimentale era finito ormai da tempo

Paolo Zamboni
Durante una sessione della conferenza internazionale “Hemodyn 2011” tenutasi a Napoli il 13 ottobre alla presenza dei maggiori esperti vascolari, sono stati presentati i primi risultati di tre nuovi studi che confermano l’ipotesi di una possibile correlazione tra la sclerosi multipla (SM) e l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI), scoperta nel 2008 dal prof. Paolo Zamboni, Direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara.
Il Dr. Marcello Mancini dell’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del Cnr di Napoli ha presentato i risultati dello studio intitolato “Il tempo di circolazione cerebrale (TDC) nella valutazione delle malattie neurologiche” dove, secondo l’autore, rispetto al gruppo di controllo i pazienti con sclerosi multipla hanno dimostrato un significativo prolungamento del TDC. I risultati suggeriscono che un deflusso compromesso microvascolare o venoso potrebbe essere associato alla sclerosi multipla. La misura del TDC mediante l’ecografia con mezzo di contrasto (CEUS) può dunque essere uno strumento utile per rivelare una disfunzione del microcircolo cerebrale nei pazienti con SM.
Il Dr. Giuseppe Morelli Coppola dell’Ospedale Pellegrini di Napoli ha presentato i risultati dello studio intitolato “CCSVI e SM – risultati preliminari in 350 pazienti trattati” dove, secondo l’autore, i risultati preliminari dimostrano un significativo miglioramento della qualità della vita, cognitivi e della stanchezza, confermando i dati pubblicati nel 2009 dal gruppo di Zamboni-Galeotti-Salvi.
Il Dr. Renato Regine dell’Ospedale di Pozzuoli ha presentato risultati dello studio intitolato “CCSVI, trattamento con angioplastica: il nostro protocollo ed i risultati preliminari” dove, secondo gli autori, il follow-up (1 e 3 mesi) dopo il trattamento ha dimostrato un miglioramento della scala di disabilità (EDSS) e del test di fatica rispettivamente nel 20% e 23% (EDSS) e nel 65% e 76% (fatica) dei pazienti. Dopo tre mesi molti pazienti (circa il 50%) hanno dimostrato una restenosi con la perdita dei benefici.
Nuove speranze dunque per una malattia gravemente invalidante che oggi colpisce circa 60.000 italiani, con esordio in persone giovani tra i 20 e i 40 anni e dunque nel pieno delle loro attività.
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