Clamoroso a Portomaggiore. Il sindaco Minarelli assume fino a scadenza di mandato il suo portaborse. E bravo il nostro Sindaco!
Dopo aver annunciato a tutta pagina sui quotidiani locali, non più tardi di qualche settimana fa, la propria volontà di ribaltare il Comune come un calzino, per cercare di far dimenticare le stagioni deludenti del suo predecessore Barbieri (dalle quali evidentemente egli cerca di affrancarsi, pur essendone stato protagonista), ecco l’ennesima mossa che smentisce clamorosamente la volontà espressa.
E pensare che per un attimo, avevamo creduto alla sua buona fede!
Evidentemente il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Il nostro rivoluzionario riformatore ha, infatti, appena deliberato insieme ai suoi baldi collaboratori di giunta, la decisione di assumere fino alla scadenza del mandato – agosto 2011 – maggio 2016 – un istruttore direttivo per 30 ore settimanali da assegnare all’Ufficio di supporto al Sindaco ed alla Giunta, per uno stipendio annuo di € 19.108,07 oltre agli adeguamenti ed alle indennità. Ecco la grande priorità dell’amministrazione: dotare l’ufficio del Sindaco di un supporto per realizzare colloqui con i cittadini, supervisionare i rapporti tra Sindaco e gli uffici e altri enti, etc. Insomma un incarico di cui si sentiva effettivamente il bisogno!
Non interessa al nostro sindaco la situazione economica disastrosa del nostro Comune.
Non interessa al nostro sindaco se gli stipendi ai dipendenti forse non potranno essere pagati tutti i mesi.
Non interessa che le famiglie portuensi siano in difficoltà ad arrivare alla fine del mese.
Non interessa che le attività produttive portuensi siano in agonia.
Non interessa che, recentemente, più di 20 persone siano state licenziate o messe in cassa integrazione per la chiusura di attività commerciali.
Non interessa evidentemente che tutti ormai, da destra a sinistra, siano impegnati a ridurre i costi della politica a tutti i livelli e lavorare per risparmiare e tagliare i privilegi e servizi inutili.
No, tutto questo al nostro Sindaco non interessa.
L’arroganza con cui egli sfida il buon senso merita di essere giudicata in modo deciso, con un solo appellativo: vergogna.
Riveda immediatamente la propria decisione e attenda tempi migliori, se mai arriveranno sotto la sua guida. Dimostrerà allora di volere perseguire veramente il bene comune.
Altrimenti sarà ancora una volta la solita presa per i fondelli dei suoi concittadini, con buona pace dei lavoratori e delle famiglie portuensi.
Il Coordinamento comunale Pdl
Aurelio Pariali, coordinatore comunale
Enrico Guidi, vice coordinatore vicario
Alessandro Vacchi
Ferdinando Balsamo
Giuseppe Colombarini
Alfredo Bolognesi
Frediana Malisardi