Lite fuori da un bar del centro, il Questore firma tre “Daspo Willy”
Tre "Daspo Willy" sono stati emessi dal Questore di Ferrara nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti in una lite avvenuta all’esterno di un locale del centro cittadino
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Lo si potrebbe definire un imbrattatore seriale. Da anni ormai si aggira per la città con la sua piccola bomboletta spray in tasca e colpisce quando meno te l’aspetti lasciando la sua firma, o ‘nome d’arte’, un po’ ovunque. “Saed” è la scritta che campeggia su muri, parcheggi, pensiline dell’autobus, distese di bar, fioriere, cassonetti e chi più ne ha ne metta. Il colore preferito dell’ignoto imbrattatore sembra essere l’azzurro, ma non di rado la scritta ‘Saed’ compare anche con un meno ‘poetico’ colore nero’, segno forse che l’imbrattatore seriale porta sempre con sé una bomboletta di scorta, casomai dovesse esaurirsi la prima.
Le prime scritte di ‘Saed’, tutte uguali e riconoscibili dalla caratteristica grafia, sono comparse circa quattro anni fa in alcuni parcheggi della città. E da allora proprio i parcheggi sono stati, e continuano a esserlo, i bersagli preferiti. Ha poi proseguito con i cassonetti della spazzatura e e le campane per la raccolta differenziata, concentrandosi saltuariamente su qualche cartello stradale e sui lampioni dell’illuminazione pubblica. Le firme ‘Saed’ compiaono spesso anche sulle spallette dei ponti cittadini e ne possiamo trovare in stazione, in via Ferraresi, in centro storico, comunque sempre entro i confini della città. Sono per lo più scritte singole, ma non di rado se ne trovano anche dieci o venti di fila.
Tante nel corso degli anni sono andate perse per la pioggia e le intemperie, ma ‘Saed’ continua comunque a colpire ancora oggi, solitamente di notte, senza tuttavia aver mai preso di mira monumenti, opere d’arte o palazzi storici. L’imbrattatore seriale rispetta evidentemente un suo codice tutto personale, prendendosela in gran parte con ciò che ha a che vedere con la viabilità e i trasporti. Chi sia nessuno lo sa. Nemmeno la polizia che da anni spera di poterlo cogliere sul fatto, anche tenendo d’occhio persone che anagraficamente portano proprio quel nome, ‘Saed’, divenuto ormai parte del paesaggio cittadino, quasi un marchio distintivo di Ferrara a cui forse nessuno fa più tanto caso. Se non i responsabili di Ferrara Tua, per i quali ‘Saed’ è divenuto un autentico incubo.
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