Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio provinciale ha votato a favore della delibera di variazione di bilancio a seguito della decisione della Giunta di aumentare di 3 punti e mezzo l’Rc auto, per una serie di motivi.
Intanto, quella della Provincia di Ferrara non è una decisone isolata e in controtendenza.
Sono ormai tante, infatti, le Province che hanno già adottato questa decisione, che lo stanno facendo e che lo faranno, dal Nord al Centro al Sud dell’Italia, amministrate dal centrodestra e dal centrosinistra
Questo significa che il problema non è solo di Ferrara, ma riguarda l’Italia intera. E il problema si chiama mancanza di risorse per poter svolgere i compiti che la legge assegna alle Province e per continuare ad erogare i servizi ai cittadini e alle imprese.
E però Ferrara ha voluto distinguersi rispetto alle altre realtà che hanno aumentato l’Rc auto. Anziché destinare le nuove entrate sulla spesa corrente, come è consentito fare dal decreto legislativo 68 sul federalismo fiscale, qui la scelta è di investire le risorse (11,5 milioni nel prossimo triennio) perché gli studenti, i docenti, i presidi e tutto il personale che vi lavora, possano fruire di locali, spazi e laboratori scolastici migliori, più confortevoli, più sicuri anche per le famiglie che lì mandano i propri figli per dare loro un futuro.
Certamente aumentare le tasse non fa piacere a nessuno, ma che male c’è in questo impegno?
Cosa c’è di sbagliato nel chiedere a tutti un sacrificio di poche decine di euro all’anno, per migliorare la qualità e la sicurezza delle scuole secondarie della provincia, visto che i fondi della legge 23, per effetto della decisione del governo, sono stati azzerati?
Con quali soldi si pensa di mettere in sicurezza, secondo le normative attuali, i 26 plessi scolastici che sono sotto la diretta responsabilità della Provincia, quando molti di essi, come risulta da una recente indagine dell’Ufficio scolastico provinciale, sono privi (in parte o del tutto) delle 13 certificazioni richieste dalla legge?
Non si può da una parte tagliare risorse nel nome del, sacrosanto, risanamento dei conti pubblici, e poi protestare perché si è lasciato ad altri, in perfetta solitudine, il compito istituzionale di provvedere a servizi essenziali come la scuola e la sicurezza delle strade.
Per questo il gruppo del Partito Democratico del Consiglio provinciale giudica questa decisione della Giunta un atto di responsabilità politica, perché vuole pensare innanzitutto alla scuola, e cioè il luogo per definizione nel quale si formano e acquisiscono saperi e competenze le generazioni future, e alla sicurezza di una rete viaria complicata da gestire, dispendiosa da manutenere e che si estende per quasi 900 chilometri.
Una Giunta che non si è accontentata di lisciare il pelo del quieto vivere, scaricando su altri problemi che si sa fin da ora che esistono e che vanno affrontati, ma che responsabilmente ha deciso di affrontarli, con l’impegno di riportare al precedente livello la pressione della Rc auto una volta terminato il programma di investimenti. E proprio lunedì prossimo la Provincia è convocata in Prefettura per affrontare la questione antincendi nelle scuole.
Un programma, inoltre, destinato a dare ossigeno al sistema delle imprese locali e all’economia del territorio, in un periodo nel quale ce n’è particolare bisogno. E anche questo non ci sembra posa cosa.
Riteniamo infine umiliante per un amministratore fare i salti mortali per chiudere il bilancio e poi assistere ad un dibattito surreale sullo spostamento di quattro ministeri al Nord, salvo poi ripiegare su uffici di rappresentanza con conseguente e incurante aumento di costi e spesa pubblica.
Gruppo del Partito Democratico
Consiglio provinciale
Provincia di Ferrara