Comacchio. Avevano comprato insieme una barca. O meglio, il suo amico l’aveva comprata per tutti e due. E non ha mai visto indietro la somma prestata. Anzi, il suo “socio” ha continuato a chiedergli soldi, arrivando perfino – secondo l’accusa – a minacciarlo con coltelli e parole poco concilianti.
È stato rinviato a giudizio ieri pomeriggio dal gup Monica Bighetti un uomo di 49 anni, residente a Comacchio, per tentata estorsione.
I fatti risalgono al periodo tra ottobre 2008 e marzo 2009. I due decidono di comprare una barca, ma il futuro “comandante” non ha il denaro. Li anticipa per entrambi “il socio”. Passa il tempo e il secondo non rivede indietro nemmeno un euro. È così che agisce in sede civile per riavere il proprio denaro. Si parla di 80/90mila euro.
Ma l’azione legale non ha scoraggiato il debitore, che anzi si è ripresentato per chiedere altri contanti per altre faccende. Di fronte alle resistenze dell’altro, lo avrebbe minacciato brandendo in mano un coltello. È così che dopo l’azione in sede civile, il creditore lo ha denunciato in sede penale, assistito dall’avvocato Giacomo Forlani.
L’avvocato Paolo Scaglianti difende invece l’imputato.
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