All’Ariosto col coltello. Voleva ferire a caso e togliersi la vita
Nessun movente specifico nell'azione del giovane arrestato dopo l'agguato nei bagni dell'istituto. Da tempo soffre di problemi psichiatrici acuiti dopo la pandemia
Nessun movente specifico nell'azione del giovane arrestato dopo l'agguato nei bagni dell'istituto. Da tempo soffre di problemi psichiatrici acuiti dopo la pandemia
Una relazione da film dell'orrore. Un anno e mezzo di convivenza in cui lui, non solo l'avrebbe riempita di minacce e botte, ma l'avrebbe anche violentata sessualmente, spesso e volentieri perché 'annebbiato' dall'abuso di alcolici e di sostanze stupefacenti
Cinque anni e due mesi di carcere. Arriva un'altra condanna in primo grado per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina già condannato per tentata estorsione ai danni di un ristoratore ferrarese
Restano critiche, ma al momento stabili, le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato da mercoledì 30 settembre nel reparto di terapia intensiva del Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. Il nuovo bollettino è stato diffuso dall’ospedale
Una colluttazione nei bagni del liceo Ariosto di Ferrara è culminata con il ferimento di uno studente di 15 anni con un coltello. È quanto accaduto nella mattinata di mercoledì 30 settembre all'interno dell'istituto ferrarese di via Arianuova.
Ora si può rimuovere, finalmente, la gru crollata sopra le abitazioni di via Copparo 282-284, a Boara, durante il nubifragio del 17 agosto scorso.
Il giudice delle indagini preliminari Danilo Russo ha dato l’autorizzazione alla rimozione della macchina, rispondendo positivamente a un’istanza presentata dall’avvocato Denis Lovison, legale che assiste otto residenti, anche a fronte di ulteriori problemi che nel frattempo si sono verificati.
Il temporale del 22 novembre ha infatti fatto saltare una delle coperture d’emergenza posizionate dai Vigili del Fuoco, scoperchiando nuovamente il buco creato dalla gru, con conseguente infiltrazione dell’acqua piovana in un’abitazione. Stante la possibilità che l’evento possa ripetersi vista la stagione, è evidente l’urgenza di rimuovere la gru e procedere alle riparazioni del caso.
Il giudice ha verificato che non vi è più necessità di mantenere il mezzo in loco – ricordiamo che è in corso una perizia da parte dell’ingegner Giulio Ventura per capire cosa sia successo e appurare le eventuali responsabilità – e ha dunque dato il nulla osta alla sua rimozione, seguendo però le specifiche prescrizioni date proprio dal perito, ovvero non facendo ruotare la ralla (ovvero un cuscinetto) e senza alterazioni del gruppo freno-ralla, che è la parte fondamentale perché l’ipotesi è che sia stato proprio il blocco del braccio durante il nubifragio a determinare il crollo della gru, non più libera di assecondare il vento.
Sarà necessario ora predisporre il piano di rimozione, per il quale i residenti chiedono tempi molto rapidi.
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