“Erano grida di disperazione”: la verità sulla residente della Torre A
La redazione ha raccolto la testimonianza della figlia, Mihaela, che chiede di parlare mantenendo la madre lontana dai riflettori
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Nonostante la pioggia e il vento freddo circa duecento persone si sono radunate sabato 14 febbraio all’ingresso del parco Coletta per partecipare al presidio per gli sfollati del grattacielo
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
Mesola. Nessuna ricettazione, nessuna detenzione vietata dalla legge. Un uomo di 53 anni di Mesola è stato assolto dal tribunale di Ferrara per la detenzione di alcuni medicinali usati per il doping.
L’uomo, difeso dall’avvocato Denis Lovison, era accusato di ricettazione per aver acquistato o comunque essersi fatto consegnare nel maggio del 2020 farmaci dopanti da due persone – indagate in un procedimento connesso a Treviso – che non avevano alcun titolo o abilitazione per farlo, senza alcuna prescrizione terapeutica. Era anche accusato per la detenzione ai fini di spaccio di modiche quantità di stupefacenti, tra i quali il ‘Nandrolone’, un derivato del testosterone usato per i suoi effetti anabolizzanti, che permettono la crescita rapida del volume muscolare.
Il giudice dell’udienza preliminare Vartan Giacomelli lo ha assolto in abbreviato per entrambi i capi d’imputazione: per il primo perché il fatto non sussiste, per il secondo perché il fatto non costituisce reato. Anche il pm Fabrizio Valloni aveva chiesto l’assoluzione.
L’imputato, ma questo è emerso anche nell’istruttoria, aveva acquistato e deteneva quelle sostanze al solo scopo di migliorare la sua forma fisica e non ha mai cercato un profitto economico, né ha mai partecipato a competizioni agonistiche nelle quali avvantaggiarsi del doping, eventualità entrambe rilevanti per le ipotesi di reato contestate. Inoltre, come fatto notare dalla difesa, gli inquirenti non hanno mai appurato con analisi specifiche i livelli dei principi attivi nei medicinali sequestrati, alcuni dei quali risultavano scaduti.
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