Cronaca
27 Settembre 2022
Una donna di 45 anni è accusata di truffa, esercizio abusivo della professione, falso e sostituzione di persona

Soldi per pratiche inesistenti, ‘finta commercialista’ a processo

di Daniele Oppo | 2 min

Leggi anche

Infermiere alla sbarra per omicidio, via al processo. In aula anche Daniela Poggiali

È iniziato ieri mattina, giovedì 17 settembre, davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Ferrara, il processo che vede alla sbarra Matteo Nocera, l'ex infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, 83 anni, morto nel settembre 2024 mentre era ricoverato nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta

Rissa tra bande. Dopo quattro anni spunta l’ipotesi tentato omicidio

Dalla rissa aggravata a una nuova, seppur emersa informalmente, ipotesi di reato: quella di tentato omicidio. È l'evoluzione che potrebbe avere il processo per quanto accaduto nella notte tra il 29 e il 30 agosto 2022 al campo sportivo di Consandolo con protagonisti dieci cittadini di nazionalità pakistana

Migliaro, ancora grave la 16enne investita: è in rianimazione

Restano gravi le condizioni della 16enne rimasta coinvolta nel grave incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 settembre sulla Strada Regionale 495, all'altezza del bar-distributore La Sosta a Migliaro. La giovane si trova ancora ricoverata in rianimazione all'ospedale Maggiore di Bologna, in prognosi riservata

Truffa, esercizio abusivo della professione, sostituzione di persona, falso. È una lunga e grave sequela di reati quella di cui deve rispondere una donna di 45 anni, accusata di essersi intascata dei soldi per prestazioni professionali mai eseguite – e che non avrebbe potuto eseguire – e per la sottoscrizione di un contratto d’affitto e di utenze domestiche, spendendo il nome altrui.

In particolare, tra il 2019 e il 2020, in qualità di collaboratrice di studio di un commercialista reale, avrebbe chiesto a due persone importi per circa 10mila euro per le pratiche necessarie per aprire un’attività di Parafarmacia a Ferrara e regolarizzare delle posizioni con l’Agenzia delle Entrate: adempimenti e somme che per la procura erano privi di giustificativi e non erano corrispondenti a verità. Ancora, avrebbe anche fabbricato dei documenti dell’Agenzia delle Entrate completamente falsi, che attestavano dei rimborsi da parte dell’AdE a beneficio della società costituita dalle due vittime.

Il tutto fingendosi ragioniera e spacciandosi per dottore-commercialista – questa è l’accusa – senza averne titolo.

Non basta. Perché la 45enne è accusata anche di aver indotto in errore una donna nelle trattative per la locazione di un immobile, dando alla proprietaria un falso nominativo. Stesso falso nominativo rilasciato alla società immobiliare che si era occupata della mediazione.

In quella abitazione, inoltre, avrebbe attivato utenze domestiche con la E-On Energia, spendendo questa volta un altro nome ancora, che aveva preso da una cliente dello studio presso il quale lavorava e alla quale avrebbe ‘sottratto’ mille euro che sarebbero serviti a regolarizzare la posizione fiscale, appropriandosene invece e non versandola.

Più o meno quanto fatto anche con un’altra cliente dello studio, dalla quale si sarebbe fatta consegnare un paio di assegni per quasi 5mila euro, che sarebbero dovuti servire per rimettere le cose a posto con l’Agenzia delle Entrate, e che invece l’imputata avrebbe usato per le proprie spese personali.

Ieri si è aperto il processo con l’udienza filtro, mentre il dibattimento si aprirà il 23 gennaio. Il suo legale, l’avvocato Pasquale Longobucco, si dice “sicuro che il processo saprà restituire dignità alla mia assistita, mettendo fine all’equivoco che l’ha portata e difendersi dalle accuse”.

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com