Coperion, nuovo tavolo in Regione: i sindacati proclamano 40 ore di sciopero
Nuovo confronto sulla vertenza Coperion al tavolo di crisi della Regione Emilia-Romagna, ma le distanze tra azienda e sindacati restano
Nuovo confronto sulla vertenza Coperion al tavolo di crisi della Regione Emilia-Romagna, ma le distanze tra azienda e sindacati restano
Il progetto Steam che vedrà gli studenti dell’IB impegnati nella realizzazione di un modello in scala 1:1 ispirato alla Bugatti Type 1, con l’obiettivo di arrivare alla presentazione del prototipo nella primavera del 2027
Lotta tra la vita e la morte un uomo di 83 anni che, nel primo pomeriggio di venerdì 18 settembre, è rimasto gravemente ferito dopo essere stato travolto dal proprio trattore
Ieri, a quasi quattro anni di distanza dai fatti, avvenuti il 17 febbraio 2023, Aldo Ferrante, presidente del Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione, difeso dall'avvocato Gianni Ricciuti, è stato assolto dal Tribunale di Ferrara
Le aveva chiesto un aiuto importante, il più delicato che esista: prendersi cura dei figli minori e gestire la casa. Un incarico di fiducia totale, quasi familiare. Che lei avrebbe tradito. È quanto contestano i carabinieri a una babysitter italiana di 24 anni denunciata per furto in abitazione
“Sentii come un urlo sordo, mi affacciai e chiesi se era tutto a posto e un collega mi disse di sì”. A riferirlo ai giudici è stato un agente della penitenziaria di Ferrara, sentito come testimone nel processo a carico del sovrintendente Geremia Casullo, dell’assistente capo Massimo Vertuani dell’infermiera Eva Tonini.
Ai primi due (difesi dall’avvocato Alberto Bova) è contestato il reato di tortura (e di falso) nei confronti del detenuto Antonio Colopi (parte civile assistito dall’avvocata Paola Benfenati del Foro di Bologna), mentre all’infermiera (difesa dall’avvocato Denis Lovison) quello di falso e favoreggiamento.
Secondo il teste – questo riferì ai carabinieri nel corso dell’indagini – a dargli quella risposta fu Vertuani, anche se non ne era sicuro e in aula ha mostrato di non ricordare bene. Lui partecipò alla perquisizione delle celle nella Nuovi giunti, sezione in cui era ristretto Colopi e dove non era stato pianificato di procedere alla perquisizione nella riunione mattutina. Dopo aver ricevuto rassicurazione che tutto fosse nella norma, non si interessò più di quell’“urlo sordo”, la cui origine comunque non è stato in grado di indicare.
Nell’udienza di mercoledì mattina è terminata anche la testimonianza di Annalisa Gadaleta, comandante della Polizia penitenziaria, che ha detto ai giudici, rispondendo a una domanda dell’avvocato Bova, che non venne effettuato nessun controllo sul ferro di battitura che sarebbe stato usato per picchiare il detenuto, per vedere se vi fossero segni o macchie si sangue.
La stessa Gadaleta ha riferito che, mesi dopo il fatto – datato 30 settembre 2017 -, Vertuani le disse di essere deluso per il fatto che “nessuno aveva fatto approfondimenti sul fatto che l’infermiera lo aveva visto battere la testa al muro prima della perquisizione”. Lei rispose stupita di questa circostanza, “gli dissi è la prima volta che la sento, nessuno me lo aveva mai riferito, nemmeno lui”.
La questione è oggetto anche dell’imputazione. Manca però nel fascicolo del tribunale un atto fondamentale: il diario infermieristico che dovrebbe tenere la testimonianza di questo evento, che per la procura sarebbe stato artatamente inventato proprio per scagionare i poliziotti. Il tribunale ha deciso che entro la prossima udienza, già in calendario per la prossima settimana, la casa circondariale esibisca il diario dei mesi di settembre e ottobre 2017, in quanto, di fatto, “corpo del reato”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com