
Nella foto, da destra: Luca Greco (Fp Cgil), Mariarosaria Rea (Cisl Fp) e Leonardo Uba (Uil Fpl) davanti alla sede dello Sca in via Fausto Beretta
Sabato mattina chiuso, almeno fino a gennaio. È la sorte dello Sportello centrale anagrafe di via Fausto Beretta e di quello della delegazione di Porotto.
Si aggiunge così un nuovo capitolo della saga dei servizi comunali che sta da tempo accendendo lo scontro tra Amministrazione e sindacati, i quali da molti mesi lamentano la scarsità di personale e la conseguente tendenza alla progressiva riduzione dei servizi e che ora vedono confermate le proprie paure.
“La Giunta, a distanza di neanche due settimane dalla proclamazione del blocco degli straordinari, ha deciso di chiudere il servizio Sca (Sportello Centrale Anagrafe) il sabato mattina fino a gennaio 2022. Stessa sorte per la Delegazione di Porotto – affermano Luca Greco (Fp Cgil), Mariarosaria Rea (Cisl Fp) e Leonardo Uba (Uil Fpl) -. Ci era stato detto che il personale era sufficiente, anzi era anche troppo, a garantire tutti i servizi demografici. Siamo stati accusati di ‘non entrare nel merito delle questioni, [di strumentalizzare] la situazione dei dipendenti del Comune di Ferrara per sollevare polemiche sterili’. Ci era stato detto che il problema era solo la gestione del centralino e, che una volta esternalizzato questo, tutto si sarebbe magicamente risolto.
Eppure il Comune chiude. Evidentemente avevamo ragione”.
“Il Comune, invece di affrontare i problemi legati alla carenza di personale, chiude i servizi ai cittadini – attaccano ancora i tre sindacalisti -. Servizi che, evidentemente, rimanevano aperti solo grazie alla disponibilità dei dipendenti a lavorare in straordinario. Che però si sono stancati di essere presi in giro. Speriamo che, a questo giro, la cittadinanza venga almeno avvisata della chiusura: fino a oggi, infatti, gli utenti dei servizi non erano stati avvertiti dei possibili disagi legati al blocco degli straordinari. Sabato 13 novembre, in assenza di disposizioni in merito, solo l’attenzione del personale, che ha autonomamente avvisato gli utenti, ha impedito ai cittadini un giro a vuoto”.
Una decisione, quella dell’Amministrazione, che è un ulteriore spunto per l’affondo dei sindacati: “Ecco allora spiegata la latitanza del Comune in Prefettura. Dire la verità davanti al rappresentante del Governo era una responsabilità che non si potevano prendere. Ecco allora emergere quello che sembra essere uno degli obiettivi della Amministrazione comunale: ridurre i servizi alle persone. I modi per assumere personale c’erano e ci sono, ma evidentemente per questa Giunta è più utile un comunicatore che un ufficiale di stato civile. A questo modello – concludono Greco, Rea e Uba – Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, assieme ai lavoratori e alle lavoratrici, si oppongono e continueranno a opporsi. I servizi pubblici sono di tutti e per tutti”.
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