Naomo, scatta l’ora X
Nicola Lodi detto Naomo da oggi può tornare a occuparsi di politica. I 18 mesi di sospensione da ogni carica amministrativa dovuta alla legge Severino sono terminati
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Gli ha sferrato una testata mentre stavano aspettando il loro turno, facendolo finire al pronto soccorso. È quanto accaduto nel pomeriggio di venerdì 19 giugno alla farmacia comunale di corso Porta Mare
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Dopo l'allarme lanciato ai Carabinieri e giorni di ricerche, è rientrata autonomamente nella propria abitazione venerdì 19 giugno
I Cpr come "sinonimo di disumanità e morte dei diritti". Di questo si è parlato martedì 17 giugno, durante la seconda serata della sedicesima edizione degli Emergency Days che si è aperta con un incontro pubblico che volge lo sguardo alle mille ombre dei cosiddetti Cpr
Quasi 32 anni esatti dopo quel 18 novembre 1989, si è aperto lunedì, davanti alla Corte d’assise di Cosenza, il processo per l’omicidio di Denis Bergamini, il calciatore argentano il cui cadavere venne trovato sulla statale 106 in territorio di Roseto Capo Spulico.
Alla sbarra, accusata di omicidio aggravato premeditato, in concorso con ignoti, c’è Isabella Internò, ex fidanzata di Bergamini e che secondo l’ipotesi accusatoria lo avrebbe ucciso non accettando la rottura della relazione sentimentale. Internò, che è difesa dall’avvocato Angelo Pugliese, era presente in aula dove lunedì mattina si è tenuta l’udienza filtro.
Parte civile sono i familiari del calciatore, tra loro il nipote Denis Dalle Vacche, anche lui presente udienza. Ad assisterli gli avvocati Alessandra Pisa e Fabio Anselmo. “È un processo che attendevamo da tempo ed è partito nel migliore dei modi, siamo molto soddisfatti – dice proprio Anselmo -. C’è una grande sintonia e sinergia con il pubblico ministero Luca Primicerio per la ricerca della verità”
Si è trattato di un’udienza tecnica, che però ha segnato un primo punto a favore dell’accusa e della parte civile: il tribunale ha infatti rigettato la richiesta avanzata dalla difesa di Internò di sentire come testimoni i proprio consulenti tecnici in quanto già escussi in sede di incidente probatorio, il cui scopo è proprio anticipare la fase dibattimentale, anticipando l’assunzione della prova nel contraddittorio tra le parti”. La lista testimoniale rimane in ogni caso enorme: circa 200 persone.
Secondo l’ipotesi accusatoria, in accordo con altre persone al momento ancora ignote, Internò avrebbe prima soffocato Bergamini – forse con l’uso di qualche sostanze e/o con una busta di plastica sul volto – e poi avrebbe inscenato il suicidio in strada, adagiando il corpo già cadavere del calciatore in modo che venisse sormontato da un camion, quello di Raffaele Pisano.
Si torna in aula a stretto giro: il 25, 26 e 30 novembre e poi il 14 dicembre.
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