Bambina sfollata dal Grattacielo: “La mia anima non parla più”
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Oltre 55 grammi di hashish sono stati sequestrati mercoledì pomeriggio nei pressi di piazza Toti, nel quartiere Giardino a Ferrara, al termine di un intervento avviato grazie alla segnalazione di un cittadino
Quasi 32 anni esatti dopo quel 18 novembre 1989, si è aperto lunedì, davanti alla Corte d’assise di Cosenza, il processo per l’omicidio di Denis Bergamini, il calciatore argentano il cui cadavere venne trovato sulla statale 106 in territorio di Roseto Capo Spulico.
Alla sbarra, accusata di omicidio aggravato premeditato, in concorso con ignoti, c’è Isabella Internò, ex fidanzata di Bergamini e che secondo l’ipotesi accusatoria lo avrebbe ucciso non accettando la rottura della relazione sentimentale. Internò, che è difesa dall’avvocato Angelo Pugliese, era presente in aula dove lunedì mattina si è tenuta l’udienza filtro.
Parte civile sono i familiari del calciatore, tra loro il nipote Denis Dalle Vacche, anche lui presente udienza. Ad assisterli gli avvocati Alessandra Pisa e Fabio Anselmo. “È un processo che attendevamo da tempo ed è partito nel migliore dei modi, siamo molto soddisfatti – dice proprio Anselmo -. C’è una grande sintonia e sinergia con il pubblico ministero Luca Primicerio per la ricerca della verità”
Si è trattato di un’udienza tecnica, che però ha segnato un primo punto a favore dell’accusa e della parte civile: il tribunale ha infatti rigettato la richiesta avanzata dalla difesa di Internò di sentire come testimoni i proprio consulenti tecnici in quanto già escussi in sede di incidente probatorio, il cui scopo è proprio anticipare la fase dibattimentale, anticipando l’assunzione della prova nel contraddittorio tra le parti”. La lista testimoniale rimane in ogni caso enorme: circa 200 persone.
Secondo l’ipotesi accusatoria, in accordo con altre persone al momento ancora ignote, Internò avrebbe prima soffocato Bergamini – forse con l’uso di qualche sostanze e/o con una busta di plastica sul volto – e poi avrebbe inscenato il suicidio in strada, adagiando il corpo già cadavere del calciatore in modo che venisse sormontato da un camion, quello di Raffaele Pisano.
Si torna in aula a stretto giro: il 25, 26 e 30 novembre e poi il 14 dicembre.
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