Naomo, scatta l’ora X
Nicola Lodi detto Naomo da oggi può tornare a occuparsi di politica. I 18 mesi di sospensione da ogni carica amministrativa dovuta alla legge Severino sono terminati
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Gli ha sferrato una testata mentre stavano aspettando il loro turno, facendolo finire al pronto soccorso. È quanto accaduto nel pomeriggio di venerdì 19 giugno alla farmacia comunale di corso Porta Mare
Procura di Ferrara e difesa hanno raggiunto l'accordo per il patteggiamento a tre anni di carcere per l'uomo ferrarese di 44 anni, accusato di omicidio stradale aggravato e lesioni personali aggravate dopo lo scontro frontale tra auto in cui morì la 46enne Anna Lisa Chiossi
Dopo l'allarme lanciato ai Carabinieri e giorni di ricerche, è rientrata autonomamente nella propria abitazione venerdì 19 giugno
I Cpr come "sinonimo di disumanità e morte dei diritti". Di questo si è parlato martedì 17 giugno, durante la seconda serata della sedicesima edizione degli Emergency Days che si è aperta con un incontro pubblico che volge lo sguardo alle mille ombre dei cosiddetti Cpr
Dopo l’esecuzione dell’autopsia, il sostituto procuratore Ciro Alberto Savino ha messo la salma di Mauro Gallerani a disposizione della famiglia per le esequie.
Nel frattempo si attendono gli esiti delle analisi del medico legale Giorgio Viel, mentre gli inquirenti stanno scandagliando carte e contatti digitali tra il medico Alberto Dallari – indagato per omicidio colposo e omissione di soccorso – e il paziente che a lui si era affidato per curare il Covid-19. A tale proposito è stato affidato l’incarico a un consulente informatico per estrarre tutte le conversazioni su WhatsApp, sia testuali che tramite messaggi vocali. In questi giorni, inoltre, sono in corso le convocazioni dei testimoni per cercare di ricostruire al meglio la sequenza degli eventi.
Secondo quanto emerso finora, Gallerani – tramite un’amica – aveva contattato Dallari, neurologo di Reggio Emilia, medico volontario del gruppo IppocrateOrg del quale seguiva il protocollo di cura per la cura della malattia da coronavirus Sars-CoV-2, una terapia ‘alternativa’, diversa da quelle delle linee guida, che prevedeva l’uso di medicinali ‘off label’ come l’Ivermectina.
Dopo circa una settimana di cure, le condizioni di Gallerani sono precipitate, al punto di rendere necessario un suo ricovero all’ospedale di Cona, dove è stato portato subito in terapia intensiva, prima col casco per l’ossigeno e poi intubato per bocca e per via tracheale. L’uomo, 68 anni e non vaccinato, è deceduto dopo circa un mese.
La procura sta cercando di capire se da parte di Dallari vi siano state mancanze: che la cura fosse adeguata e che si sia mobilitato per far ricoverare quanto prima Gallerani una volta comunicati i valori dell’ossigenazione del sangue in calo.
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