Bambina sfollata dal Grattacielo: “La mia anima non parla più”
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
Attimi di paura, fortunatamente senza gravi conseguenze, a Formignana dove nel pomeriggio di venerdì 13 marzo, un anziano agricoltore è stato investito dalla motozappa con cui stava coltivando l'orto adiacente alla propria abitazione
Proseguono gli appuntamenti per comprendere le ragioni del No al referendum costituzionale promosse dal Comitato provinciale per il No Società Civile
Due incontri dei Carabinieri con circa 200 alunni delle scuole di Tresignana per parlare di bullismo, uso consapevole dei social e rispetto della legalità
La Procura di Ferrara ha chiesto il rinvio a giudizio per un 32enne accusato di maltrattamenti e stalking nei confronti dell’ex compagna. Secondo l’accusa le avrebbe inviato anche una lettera minatoria dal carcere scritta con il proprio sangue
Tresignana. Ci si aspetta che siano gli esperti del giudice a far luce, si spera definitiva, sul duplice omicidio dei cugini Dario e Riccardo Benazzi, uccisi a fucilate e ritrovati carbonizzati in un campo a Rero al confine tra Tresignana e Fiscagalia, il 28 febbraio.
Il giudice Vartan Giacomelli ha infatti accolto (anche se parzialmente) le quattro richieste di incidente probatorio avanzate tra giugno e luglio dall’avvocato Stefano Marangoni, che difende Filippo e Manuel Mazzoni, padre e figlio che abitano a pochi passi dal campo e indagati per il duplice omicidio.
Verrà quindi anticipata nella fase delle indagini, l’assunzione della prova nel contraddittorio tra le parti relativamente ad alcuni accertamenti tecnici irripetibili: si tratta delle perizie chimiche per la ricerca di residui di polvere da sparo sui reperti raccolti sugli indumenti e sulla persona degli indagati, la ricerca di impronte ‘latenti’ e DNA estranei alle vittime in alcuni oggetti ritrovati sulla scena del crimine e, infine, accertamenti biologici alla ricerca di eventuali tracce di DNA delle vittime su indumenti degli indagati e sulla loro automobile (in particolare sui tapettini).
Il giudice affiderà l’incarico al genetista forense Pasquale Linarello (già nei Ris di Parma) e al chimico forense Oscar Ghizzoni.
“Nomineremo dei nostri consulenti”, sono le uniche parole dell’avvocato Marangoni.
Le persone offese assistite dagli avvocati Denis Lovison e Massimiliano Sitta.
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