Lun 2 Ago 2021 - 441 visite
Stampa

Al Meni: le cose fatte con le mani e con il cuore

Il 8 agosto a Rimini  torna “Al Meni”, l’evento ideato da Massimo Bottura e realizzato dal Comune di Rimini, insieme alla passione e al sapere dell’Associazione Chef to Chef Emilia Romagna Cuochi, di Slow Food Emilia Romagna e della Strada dei vini e dei sapori dei colli di Rimini, per una ottava edizione speciale e con molte novità. 

Una novità riguarda proprio gli spazi dove si svolgerà questo straordinario “circo dei sogni e dei sapori”: per la prima volta, oltre a piazza Cavour, avvolgerà con le sue atmosfere oniriche e circensi anche Piazza Malatesta fra Castel Sismondo, Teatro Galli e Giardino dei Palazzi d’arte. Una piazza dei sogni che si appresta a diventare piattaforma di bellezza, tra storia, arte e cinema. In pratica sono i luoghi del centro storico dove Fellini ha dato vita al circo de “I Clowns”, un docufilm del 1970, e dove sorgerà la piazza dei sogni del museo a lui dedicato.

“Al Meni  – ha commentato il sindaco di Rimini  Andrea Gnassi  – è un incubatore di pensieri, colture e culture. In questa edizione – ha continuato il primo cittadino –  vogliamo proporre l’architettura della cucina di relazione, così come scaturita dalla stagione del Covid. A causa delle limitazioni imposte dal lockdown, si è riscoperta la cucina come elemento di connessione sentimentale tra persone: lo scambiarsi ricette, le pratiche della nonna davanti ai fornelli disegnano una strada nuova per l’arte culinaria che a Rimini, in questa edizione speciale di Al Meni, viene di fatto fondata culturalmente”.

Vetrina per i grandi prodotti dell’Emilia Romagna

Nella “duegiorni” riminese 16 talenti della gastronomia contemporanea, guidati dallo chef Massimo Bottura  che ha scalato le vette del mondo, si riuniscono fra showcooking stellati, streetfood d’autore, laboratori e conversazioni, mercati dedicati ai prodotti d’eccellenza del territorio, alla manualità e alla creatività, insieme alle atmosfere create dalle performance itineranti di FLIC, la prima scuola di circo contemporaneo in Italia, una delle realtà più rinomate a livello internazionale.

È  questa la formula che ha sancito il successo di Al Mèni (che in dialetto romagnolo significa “le mani”, dal titolo di una poesia di Tonino Guerra), un evento enogastronomico che celebra radicicucina e grandi prodotti dell’Emilia Romagna, nel clima spontaneo di una festa di strada, divenuto un vero e proprio “must” dell’estate riminese.

Protagoniste della festa saranno sempre loro: “al meni”, cioè le mani degli chef che prepareranno il cibo di strada in piazza Malatesta e quelle dei contadini e dei produttori dei cibi di eccellenza della via Emilia (cibi che si potranno assaggiare ed acquistare nel mercato in piazza Cavour), quelle dei pescatori di Rimini e quelle dei manufatturieri riuniti nel labstore di Matrioska. E soprattutto quelle degli chef  d’eccezione, 16 in tutto, chiamati a rotazione da Massimo Bottura ad esibirsi con i loro showcooking in due grandi cucine a vista: una davanti all’Arena Francesca da Rimini antistante Castel Sismondo, l’altra nel “circo 8 e ½” che alzerà il proprio tendone nello spazio che corre accanto al Teatro Galli, fra la grande panca circolare e il giardino esterno del Part, i Palazzi dell’Arte di Rimini.

16 gli chef espressione dell’eccellenza gastronomica

Protagonisti di questa edizione i talenti che stanno crescendo nel gruppo della Francescana: molto spazio sarà dato ad una parte dei ragazzi che guidano le cucine di diversi ristoranti di Massimo Bottura. Jessica Rosval, canadese di origine, dirige con sicurezza la cucina di Casa Maria Luigia orientando un brunch gastronomico domenicale unico al mondo e la linea più classica della Francescana at Maria LuigiaTaka (Takahiko Kondo), Allen Huynh e Matteo Zonarelli sono i i tre cuochi che dirigono le operazioni quotidiane dell’Osteria Francescana.

Bernardo Paladini è lo chef di Torno Subito a Dubai un ristorante dove l’ispirazione della cucina italiana all’estero è ripresa in chiave ironica e riportata su un piano di vero interesse gastronomico. Riccardo Forapani propone i piatti del Ristorante Cavallino di Maranello.

Davide Di Fabio è lo chef del Ristorante “Dalla Gioconda” di Gabicce dove ha saputo costruire un menù quasi totalmente votato al mare. 

Fra gli chef internazionali, ritorna Celine Pham, una delle chef più apprezzate delle passate edizioni. Clio e Anne sono le chef di uno dei ristoranti più interessanti dell’attuale panorama parigino, L’Innocence, un piccolo atelier da 16 posti con una cucina che ha grandi esperienze alle spalle.

Simone Salvini è il più conosciuto chef di cucina vegetale del panorama italiano, personaggio carismatico, è stato fra i primi a fare conoscere al grande pubblico l’intensità cui poteva arrivare la cucina vegetariana e vegana. 

Non potevano  ovviamente mancare i cuochi  di Chef to chef Emilia Romagna Cuochi: da Gian Paolo Raschi, presenza quasi imprescindibile del circo di Al Meni, titolare del ristorante stellato Guido di Rimini, che propone una cucina di mare senza compromessi. Silver Succi, del Quarto Piano di Rimini, la terrazza sulla città che fa incontrare la grande cucina di collina romagnola con il mare della Riviera. Mattia Borroni, giovane chef milanese trapiantato in Romagna che propone una cucina sempre in evoluzione.

Athos Migliari è l’erede della grande tradizione gastronomica del basso ferrarese, seconda generazione che propone una cucina di territorio con prodotti di qualità impareggiabile applicata ad una tradizione e ad una tecnica implacabili. Giovanna Guidetti è il faro della cucina della bassa che si spalma fra Modena Ferrara e Mantova. Massimiliano Poggi è uno dei punti di riferimento della nuova cucina bolognese, una cucina di campagna, ma elegante e distinta, borghese e gastronomica, con lui sarà ai fornelli Riccardo Agostini, lo chef stellato simbolo della Valmarecchia.

Grande spazio allo Street Food stellato 

Anche lo street food d’eccellenza ha i suoi spazi ad Al Meni, per rappresentare nel migliore dei modi le varie specialità del “cibo di strada”: dalla piada, ai panini gourmet; dalle focacce, alle tigelle, fino agli spiedini di pesce. Ad accomunarli, la qualità garantita dalle eccellenze del territorio sia dei prodotti che delle mani che realizzano le specialità “da passeggio”. Un posto di prestigio spetta ovviamente alla piada, regina di Romagna, stesa dalle mani esperte della Lella, una istituzione per i cultori del piatto più riminese che ci sia. Immancabile uno spazio dedicato alla bionda, la scura o la rossa di Amarcord, la birreria artigianale che usa malto d’orzo italiano e “know how” riminese.

Anche i pescatori riminesi saranno protagonisti in piazza Cavour con i loro piatti a base di fritto di pesce, spiedini di gamberi e calamari, sardoncini, radicchio, cipolla e l’immancabile piada nella postazione targata “Rimini per tutti”.

Altri protagonisti di Al Meni 2021

Anche Piazza Cavour diventerà il palcoscenico di un viaggio unico e straordinario fra le eccellenze gastronomiche emiliano-romagnole e fra prodotti che sono autentiche gemme del territorio più ricco d’Europa per Dop e Igp. 

Uno spazio di preminenza è dedicato ai produttori dei Presidi Slow Food. Un’occasione unica, che è ormai un appuntamento annuale, per arricchirsi attraverso lo scambio culturale con i produttori e l’acquisto dei loro prodotti. La selezione è curata da CheftoChef Emiliaromagnacuochi, in collaborazione con Slow Food Emilia-Romagna. Per scoprire i prodotti e i produttori di questo speciale mercato, i personal shopper di Slow Food accompagnano alla scoperta delle eccellenze gastronomiche e in particolare dei Presìdi Slow Food presenti.

Accanto al “Mercato di Al Meni” ci sarà spazio per il labstore itinerante dell’artigianato, del design e delle buone idee. Uno spazio espositivo poliedrico che racchiude creatività, arte e ricerca, contraddistinte dal marchio “Fatto a mano”. I manufatturieri di Matrioska portano ad Al Mèni illustrazioni, ceramiche, abbigliamento, accessori, arredi: tutto ciò che unisce innovazione, manualità e amore per il fare.

Infine all’Arena Francesca da Rimini si parlerà di recupero e antispreco, pratiche sempre più diffuse e condivise che oggi possono contare su nuove conoscenze che si intersecano con pratiche lontane anche geograficamente. In tre incontri, Carlo Catani presidente e ideatore dell’associazione culturale Tempi di Recupero, dialogherà con Alessandro Di Tizio, esperto di erbe spontanee e forager urbano che collabora con i più grandi chef europei; Andrea Segrè, fondatore della Campagna Spreco Zero e lo chef Jacopo Ticchi, della Trattoria Da Lucio di Rimini, esperto nell’uso integrale dei prodotti e interprete del recupero ittico. Tre racconti su pesce, mare, erbe, sostenibilità, cucina, quinto quarto e circolarità: dalle parole, ai fatti. Seguito da un piccolo assaggio di prodotti del recupero.

Ulteriori info: www.almeni.it. Per accedere ai vari eventi è necessario avere il green pass Covid-19.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 17 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.


OPPURE
se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico)
puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit

IBAN: IT06D0538713004000000035119
(Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com
Stampa