Politica
25 Maggio 2021
Sotto inchiesta un artigiano 49enne e uno studente 20enne che vivono nella casa vicina al luogo del delitto: lunedì mattina perquisizioni dei carabinieri con l'aiuto di un'unità cinofila

Duplice omicidio di Rero, svolta nelle indagini: due indagati, trovate armi in casa

di Daniele Oppo | 1 min

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Tresignana. È arrivata la tanto attesa svolta nelle indagini per il duplice omicidio dei cugini Dario e Riccardo Benazzi, uccisi a fucilate e i cui cadaveri sono poi stati dati alle fiamme in un campo a Rero il 28 febbraio scorso.

Nella mattinata di lunedì 24 maggio i carabinieri del Nucleo investigativo e della Compagnia di Copparo – aiutati da un’unità di ricerca armi ed esplosivi del Nucleo cinofilo di Bologna – hanno perquisito l’abitazione di Filippo Mazzoni, artigiano di 49 anni e del figlio Manuel, studente di 20 anni, formalmente indagati per omicidio e assistiti dall’avvocato Stefano Marangoni.

Nel corso delle operazioni i carabinieri hanno trovato e sequestrato numerose armi e munizioni, legalmente detenute dall’artigiano 49enne, nella casa prossima al luogo del delitto, posta al confine tra Tresignana e Fiscaglia.

Tra le armi risultano esserci due pistole e quattro fucili, tre di questi calibro 20 e uno calibro 12. Quest’ultimo è un fucile da caccia – che può essere caricato sia a pallettoni che a pallini – come da caccia  e caricata a pallini è l’arma usata per uccidere i due cugini.

Proseguono ora le attività investigative, anche di natura tecnica, coordinate dal pubblico ministero Lisa Busato, per consolidare il quadro probatorio a carico dei due indagati, che sono attualmente a piede libero.

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