Cronaca
18 Maggio 2021
Richiesta di rinvio a giudizio per omicidio colposo e con la contestazione della responsabilità penale dell’ente. Attesa per la fissazione dell'udienza preliminare

Morte del giovane Ibrahym, chiesto il processo per il titolare dell’agriturismo

di Daniele Oppo | 1 min

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La procura di Ferrara ha chiesto il rinvio a giudizio per il titolare dell’agriturismo ‘Ai due laghi’ di Gambulaga, dove il 13enne Ibrahym Khalil Mohamed Diaby si tuffò fatalmente in acqua nel luglio di tre anni fa.

L’accusa per Anton Slanzi (difeso dagli avvocati Pasquale Longobucco e Carmelo Marcello) è quella di omicidio colposo e la pm Barbara Cavallo contesta anche la cosiddetta “responsabilità penale dell’ente” in capo direttamente alla società che gestisce l’agriturismo (assistita dall’avvocata Alessandra Palma).

Il 13enne il 7 luglio del 2018 era andato in agriturismo con alcuni coetanei, compagni di scuola e di gioco, e si lanciò in acqua da un pontile, senza più riuscire a risalire, forse per aver sbattuto la testa e a causa delle piante acquatiche. Venne riportato a riva da un bagnante e iniziarono subito le disperate manovre per rianimarlo, ma la speranza, purtroppo, durò pochissimo: Ibrahym si spense la sera dell’8 luglio 2019 al Sant’Orsola di Bologna, dove era stato trasportato in condizioni disperate.

Le indagini vennero chiuse a febbraio, le parti attendono che venga loro notificata la fissazione dell’udienza preliminare.

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