“Mi chiedevano se avevo bisogno di qualcosa, dicevo di sì, che volevo della marijuana. Allora mi ha portato dentro il parco e lì è sopraggiunta una seconda persona che mi ha consegnato lo stupefacente e poi ho pagato il primo contatto”.
È il racconto di una delle attività svolte nell’indagine Wall Street sullo spaccio nei giardini del Grattacielo da parte di UC9, ovvero l’agente sotto copertura (under cover) numero 9, sentito ieri, lunedì 3 maggio, nel processo a carico di 18 imputati, solo una parte dei circa 40 indagati, alcuni dei quali hanno già definito la loro posizione con la giustizia con dei patteggiamenti.
Un racconto simile è stato fatto anche dall’altro agente sotto copertura (UC8) sentito dal giudice Giulia Caucci.
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