Attualità
20 Aprile 2021
Il presidente di Amici della Carife: “Siamo stati di fronte al più grande fallimento della vigilanza bancaria italiana”

Carife. Cappellari: “Sentenza è piccolo pezzo di verità, la vogliamo a 360 gradi”

di Daniele Oppo | 1 min

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“Ci aspettiamo una verità a 360 gradi”. La sentenza d’appello che ha confermato le condanne per Sergio Lenzi e Daniele Forin, ex presidente ed ex dg di Carife, per Marco Cappellari, presidente dell’associazione Amici della Carife, è solo un “piccolo pezzo di verità” di tutta la vicenda che ha portato al crac, alla risoluzione del 2015, all’azzeramento di azionisti e obbligazionisti.

L’altro pezzo, quello per molti aspetti più grosso, è la “nota sentenza della Corte di Giustizia su Tercas. L’aumento di capitale del 2011 – osserva Cappellari – lo consideriamo forse un maldestro tentativo di salvare il salvabile”.

“Ribadiamo che siamo comunque stati di fronte al più grande fallimento della vigilanza bancaria italiana – dice ancora Cappellari -: la abbiamo avuta dal 2009 al 2017 e quando c’è stato il commissariamento nel 2013 Carife aveva oltre 300 milioni, poi è stata messa in liquidazione e venduta a un euro, con azzerati e licenziamenti. Bisognerebbe capire cosa è accaduto in otto anni di vigilanza che evidentemente non ha funzionato”.

“Stiamo raccogliendo pezzettini di verità ma la vorremo a 360 gradi”, conclude Cappellari.

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