Tresignana
17 Aprile 2021
A processo 14 stranieri, nella prossima udienza verrà sentito l'uomo che procurava le attestazioni farlocche

Da imputato a testimone sul giro di documenti falsi per i permessi di soggiorno

di Daniele Oppo | 2 min

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Verrà sentito alla prossima udienza, fissata per novembre, Stefano Menozzi, 55enne di Formignana che venne arresto nel 2017 e che era il fulcro di un giro di documenti falsi per far ottenere permessi di soggiorno agli stranieri.

Lui si è già sistemato con la giustizia patteggiando 2 anni e 4 mesi di reclusione; alla sbarra rimangono proprio gli stranieri, 14 quelli attualmente a processo, provenienti da Marocco, Tunisia, Algeria e Nigeria.

Nell’udienza di ieri, venerdì 16 aprile, è stato sentito uno dei poliziotti della Squadra mobile che condusse l’indagine scoprendo il giro di false attestazioni fiscali, dei redditi e anche di false assunzioni lavorative e false dichiarazioni di residenza (quasi tutte a Formignana) create da Menozzi dal 2012 al 2017 e poi vendute agli stranieri che le usavano come documenti utili per chiedere o rinnovare i loro permessi di soggiorno.

Alcuni degli imputati, nel frattempo, sono riusciti a regolarizzare la loro posizione, uno di essi, ad esempio, è stato adottato da una famiglia italiana.

Secondo l’accusa, sostenuta in giudizio dal Pm Ciro Alberto Savino, avrebbero violato il comma 8bis dell’articolo 5 del Testo unico delle leggi sull’immigrazione, che punisce la contraffazione dei documenti per ottenere i permessi di soggiorno.

Il giudice Giulia Caucci ha aggiornato l’udienza al prossimo 12 novembre per sentire Menozzi, gli imputati che vorranno sottoporsi all’esame e dei testimoni presentati dalla difesa di uno di essi.

 

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