Bondeno
9 Marzo 2021
L'autopsia ha sorpreso anche i medici legali per la gravità delle lesioni riscontrate al cranio della vittima. Profonde tutte e tre le pugnalate al petto. Oggi l'incarico per la perizia sui telefonini

Una violenza spropositata per colpire Placati alla testa

Rossella Placati
di Daniele Oppo | 2 min

Leggi anche

Rossella Placati

Rossella Placati (foto da Facebook)

Bondeno. La dinamica è ormai abbastanza chiara, ma a colpire anche i medici legali che hanno eseguito l’autopsia sul corpo di Rossella Placati è stato il segno evidente di una violenza spropositata.

Segni di una violenza che loro stessi fanno fatica a ritrovare in esperienze precedenti di morti simili. I colpi alla testa, che hanno letteralmente sfondato il cranio, sono stati tanti e tutti inferti con un’energia tremenda, tale da generare fratture e lesioni in qualche modo inaspettate.

Dopo essere stata colpita al capo – forse con un martello, ma il dubbio rimane – Placati è stata attinta al petto da tre fendenti, probabilmente inferti con un pugnale. L’autopsia ha rilevato che tutti e tre i colpi sono scesi in profondità, mentre alla prima ispezione pareva che almeno uno fosse più superficiale.

Sembra confermato che i colpi al petto sono stati successivi: un’ipotesi che i carabinieri già avevano scelto come primaria, anche perché colpire con un coltello, e per tre volte, quella parte del corpo senza che scattino meccanismi difensivi di un qualsiasi tipo (indietreggiare, piegarsi, proteggersi con le braccia) è quasi impossibile.

Gli inquirenti, coordinati dal pm Stefano Longhi, proseguono intanto tutte le attività utili per ricostruire il quadro probatorio.

Oggi, martedì 9 marzo, a mezzogiorno verrà affidato all’ingegner Michele Ferrazzano, consulente d’informatica forense, l’incarico per eseguire la perizia sui tre telefonini sequestrati. Né l’avvocato Sergio Pellizzola, che difende Doriano Saveri, ex compagno e convivente di Placati, indagato per omicidio volontario aggravato, né i legali dei famigliari (gli avvocati Riccardo Caniato e Filippo Maggi) hanno indicato proprio consulenti.

Nel frattempo si sta procedendo a incrociare i dati già conoscibili, come l’attivazione delle celle telefoniche e le immagini delle telecamere di sorveglianza sparse nel territorio per ricostruire i movimenti dell’unico indagato per l’omicidio. Al vaglio anche i prelievi bancomat effettuati da Saveri, che sono stati tre tra la notte di domenica 21 e il mattino di lunedì 22 febbraio.

In queste ore vengono anche sentiti i conoscenti di entrambi, per ricostruire la loro relazione e ovviamente si vagliano anche ipotesi alternative, che non prevedono Saveri come autore del delitto, per non lasciare nulla d’intentato, anche se è su di lui che convergono tutti gli indizi.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com