Attualità
17 Febbraio 2021
Superate le 6300 prenotazioni. Calamai (Ausl) alla Cittadella San Rocco: "Avvio con ottimi auspici"

Anziani over 85 “vaccinati e contenti” a Ferrara

di Elisa Fornasini | 3 min

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“Già fatto?” chiede sorridente il signore all’ambulatorio vaccinale. È il primo anziano ultra 85enne ad aver ricevuto il vaccino anti-Covid nella postazione allestita nel settore 19 della Cittadella San Rocco di Ferrara.

Martedì 16 febbraio è infatti partito il piano vaccinale mirato alla popolazione ferrarese nata nel 1936 o anni precedenti. Tutti consapevoli dell’importanza di questa operazione: in mattinata erano già state superate le 6300 prenotazioni ‘multicanali’ tra sportelli Cup, farmacie, numeri di telefono, fascicolo sanitario elettronico, app Er Salute e Cupweb.

“È un avvio con ottimi auspici: vedere tanti anziani vaccinati e felici è un elemento di grande soddisfazione per tutto il sistema sanitario, una risposta importante alla fascia di popolazione più fragile” annuncia la direttrice generale dell’Azienda Usl, Monica Calamai, che ha messo in moto la poderosa macchina organizzativa su tutto il territorio provinciale tra Ferrara, Bondeno, Cento, Portomaggiore, Argenta, Copparo e Comacchio.

Si comincia con 300 vaccini al giorno ma già da lunedì prossimo, con l’apertura dell’hub vaccinale alla Fiera di Ferrara, si conta di poter somministrare fino a 700 dosi quotidiane di Pfizer e Moderna, che arrivano più o meno regolarmente tutte le settimane.

Stoccate in magazzino anche 2500 dosi di AstraZeneca, in attesa delle disposizioni dalla Regione che sta chiudendo l’accordo con i medici di medicina generale, chiamati a vaccinare per primi gli insegnanti. Ma ora tocca a loro, agli over 85: un potenziale bacino di utenza di 16mila anziani, al quale vanno esclusi quelli assistiti in Cra e Adi, già vaccinati.

Il primo a offrire il braccio è Franco Roncarati, un arzillo 87enne giunto da solo in auto alla casa della salute in Giovecca, anche se “non ho trovato parcheggio e ho dovuto fare un giro lungo a piedi”. La maggior parte si è presentata accompagnata dai figli, tutti con il modulo per il consenso informato e la scheda anamnestica già compilati.

“Non ho sentito niente, ho fatto tante vaccinazioni nella mia vita… questa è una delle tante” ci racconta Roncarati, uno dei fortunati che è riuscito a “prenotare appena in tempo sul fascicolo sanitario elettronico, prima che si bloccasse l’accesso”. “Ci sono stati alcuni problemi di carattere regionale sulla piattaforma ma vengono risolti” conferma la direttrice Ausl.

Sono contento, se lo fa anche mia moglie a marzo sarò ancora più contento… sperando che serva a qualcosa” commenta Roncarati, nato e cresciuto a Ferrara e tornato in città per godersi la pensione dopo aver lavorato all’estero come tecnico di impianti industriali. Il 9 marzo dovrà ripresentarsi in ambulatorio per la seconda dose.

“Se sente dolore al braccio, febbre, male alle ossa non si preoccupi e prenda un po’ di Tachipirina, sono i lievi effetti collaterali” rassicura l’equipe vaccinale che dalla prossima settimana sarà presente nei tre laboratori aperti al San Rocco. Presente anche una ventina di medici pensionati che hanno dato disponibilità come volontari.

“Sta andando tutto bene, sono orgoglioso del funzionamento e vorrei vaccinarmi anche io per dare il buon esempio” osserva il sindaco Alan Fabbri prima di recarsi in Fiera per un sopralluogo al padiglione 6, in cui si stanno ultimando i lavori di allestimento per adeguare la struttura e trasformarla nel centro vaccinale più importante della provincia estense.

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