Da oggi Ferrara città più cardioprotetta. Fiab ha donato un nuovo defibrillatore
Alla vigilia della Settimana Europea della Mobilità Fiab ha donato un defibrillatore automatico nel cuore della città, in prossimità della Porta di San Pietro
Alla vigilia della Settimana Europea della Mobilità Fiab ha donato un defibrillatore automatico nel cuore della città, in prossimità della Porta di San Pietro
Con la ripresa delle lezioni i militari dell’Arma hanno incontrato studenti, insegnanti e personale scolastico. Proseguiranno anche gli incontri sulla legalità negli istituti della provincia
Tre tentativi di truffa telefonica ai danni di altrettanti anziani sono stati segnalati a Lagosanto. Nel pomeriggio di lunedì 14 settembre
La permanenza prolungata nello Spazio modifica il modo in cui il battito cardiaco si riflette sulla circolazione venosa tra cuore e cervello. A mostrarlo è uno studio dell’Università degli Studi di Ferrara, pubblicato sulla rivista del gruppo Nature Scientific Reports
Il Café Teatro di Federico Ferrari, per tutti Chicco, ha aperto lunedì 18 settembre 2006 e lunedì 15 settembre 2006 ha festeggiato il traguardo dei vent'anni

Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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