Secondo quanto disposto dal Piano Regionale Arbovirosi, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Ferrara ha attivato il Comune di Ferrara per l’avvio del protocollo straordinario di disinfestazione. Il sindaco Alan Fabbri ha firmato l'ordinanza
"Il tribunale del lavoro di Ferrara ha sancito quello che per la Filt Cgil di Ferrara era chiaro e semplice fin dal principio: quando si internalizzano servizi precedentemente in appalto, il personale va assunto"
Il secondo trimestre del 2026 conferma la tenuta del sistema imprenditoriale ferrarese. Tra aprile e giugno il saldo tra nuove aperture e chiusure di imprese è positivo per 93 unità ed è il risultato di 384 iscrizioni e 291 cessazioni volontarie (al netto delle cancellazioni d'ufficio)
Una zuffa durata pochi minuti, fortunatamente senza gravi conseguenze. È quella avvenuta nella serata di mercoledì 12 agosto, poco dopo le 20, al Centro Studi Opera Don Calabria "Città del Ragazzo" di Ferrara
Anche nella sessione primaverile ed estiva di quest'anno l'Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara si è confermata punto di riferimento per la formazione internazionale, accogliendo studenti provenienti da alcune delle più prestigiose Università di Medicina e Chirurgia estere
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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