Altro che ospitalità nel convento: “Allo stato, non risulta formalizzato alcun accordo”. Con questa frase, le Suore della Carità di San Vincenzo de’ Paoli chiudono - almeno per quanto le riguarda - il caso più esplosivo degli ultimi giorni in città: quello legato al concerto del controverso Marilyn Manson
A rappresentare la cooperativa di via Veneziani, parte civile nel processo contro il clan D'Alessandro a Napoli, è l'avvocato Fabio Anselmo. Ieri l'arringa in aula
Nella serata del 24 aprile, intorno alle ore 19.30, si è verificato un incidente stradale nel territorio di Portomaggiore, in località Maiero, all’altezza dell’intersezione tra via Bargellesi e via Verginese, nei pressi dei Due Laghi del Verginese
È stato arrestato in flagranza di reato un ventenne di Bondeno, ritenuto responsabile di resistenza, oltraggio e danneggiamento, al termine di una notte caratterizzata da una serie di episodi che hanno provocato disagi e allarme
È stata identificata e denunciata una donna di 56 anni, ritenuta responsabile di una rapina impropria commessa ai danni di un anziano e culminata in un tentativo di investimento per garantirsi la fuga
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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