Nella serata di lunedì 17 agosto, i militari del Posto Fisso di Lido delle Nazioni hanno denunciato in stato di libertà alla Procura di Ferrara un 31enne residente in provincia, ritenuto responsabile del reato di ricettazione
È stato arrestato nelle prime ore di mercoledì 19 agosto, un 27enne disoccupato ritenuto responsabile di violenza, minaccia, resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale
Si è conclusa con una partecipazione numerosa l’Antica Fiera dell’Assunta di Viconovo, che dal 13 al 16 agosto ha animato il paese con quattro giornate dedicate alla musica, alla gastronomia, al ballo e alle iniziative per la comunità
Potenziato il servizio di ascolto per gli adolescenti promosso dal Comune di Ferrara. Oltre 3mila studenti solo nel 2026, Scaramagli: "Importante presidio di prevenzione e aiuto"
Nuovi punti di ricarica pubblici per veicoli elettrici saranno realizzati nelle prossime settimane all'Ospedale Sant'Anna di Cona e alla Cittadella San Rocco di Ferrara
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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