A Ferrara, Casa di Cura Quisisana dispone di una palestra fisioterapica dedicata ai percorsi di riabilitazione e recupero funzionale, inserita all’interno delle attività di fisioterapia della struttura
Tutto parte dalla Foresta di Sherwood. Avete letto bene. Proprio il bosco dove Robin Hood si nascondeva per compiere le sue incursioni contro l'usurpatore Giovanni Senzaterra e lo Sceriffo di Nottingham
Ci si aggiorna al 19 ottobre. È questo l’esito dell’incontro che si è svolto nella mattinata di giovedì 8 ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra Coperion e le organizzazioni sindacali
La lectio magistralis del regista Oliver Stone si è tenuta in occasione del conferimento al regista due volte premio oscar della Laurea Honoris Causa in Formazione, Comunicazione e Cittadinanza Digitale
C'è anche l'Università degli Studi di Ferrara tra i migliori datori di lavoro presenti nella classifica italiana di "Italy's Best Employers". L'ateneo ferrarese si colloca al 281° posto, con un punteggio di 7,95, nella graduatoria che mette a confronto centinaia di aziende e istituzioni sulla base della loro attrtattività come luogo di lavoro
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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