Anche il Psi interviene dopo l'esclusiva di Estense.com sull'incidente che ha coinvolto il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l'orami ex assessora Francesca Savini, dimessasi dall'incarico
Si chiude con 3.215 partecipanti complessivi l’edizione 2026 della Comacchio Half Marathon, un numero che fotografa la capacità di questa manifestazione di richiamare nel territorio persone da ogni parte d’Italia
Il sequestro in acque internazionali, la prigionia e il ricordo dei volti tumefatti dei compagni. Elettra Negrini, nata e vissuta a Ferrara e oggi residente in Australia, si trovava su una delle navi battenti bandiera italiana della Global Sumud Flotilla quando, la notte tra il 29 e il 30 aprile, i miliziani israeliani hanno abbordato e tratto in arresto 175 attivisti, di cui 24 italiani
"Il successo dello sciopero e della mobilitazione, indetti dai sindacati della scuola e dalle organizzazioni studentesche, contro la riforma degli istituti tecnici e la militarizzazione della cultura, è un’ottima notizia"
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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