Inaugura sabato 27 Giugno presso la Galleria del Carbone, in via Vigntagliata, 41, la mostra personale di Aurelio Pocaterra, in cui presenta opere pittoriche appartenenti a due periodi della sua attività pittorica. Il primo periodo molto “classico” in cui ha...
Taglio del nastro per il percorso sopraelevato e i nuovi spazi del Baluardo dell’Amore, interventi della strategia Look Up! Atuss Ferrara da oltre 10 milioni di euro
Momenti di apprensione nel primo pomeriggio di oggi (24 giugno) a Monticelli, frazione del Comune di Mesola, dove un incendio si è sviluppato in un'area esterna per poi estendersi fino a interessare un'abitazione situata in via IV Novembre
Segnali incoraggianti dagli investimenti delle imprese ferraresi e ravennati nella proprietà industriale: secondo i dati diffusi dalla Camera di commercio, infatti, nel 2025 sono state 1.150 le istanze presentate pari a +8,6% delle domande presentate rispetto all’anno precedente
Promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro negli istituti di istruzione della provincia di Ferrara. È questo l'obiettivo dell'accordo firmato in Prefettura e promosso nell'ambito dell'osservatorio Provinciale per la Sicurezza e la Legalità del Lavoro
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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