Ha preso una tanica e ha iniziato a versare benzina di fronte alla casa dove abitano la sua compagna e i loro figli. Poi ha appiccato il fuoco. È il punto culminante di una vicenda che ha trovato l'epilogo dietro al sbarre di una cella di sicurezza
La Guardia costiera ha sequestrato 500 chili di prodotti ittici senza tracciabilità nel Ferrarese, elevando otto sanzioni per un totale di 16mila euro nell'ambito dell'operazione "Penelope"
Lo studente di Unife Luca Ferrari, affetto da una rara patologia genetica che compromette la vista, premiato nell'ambito di #NonCiFermaNessuno 2026 per la sua storia di resilienza e inclusione
"Si allontana sempre più l’ipotesi di Cispadana autostradale. Sempre più opportuna la soluzione di strada a scorrimento veloce C1". Intervento di Silvano Tagliavini del Coordinamento cispadano NO autostrada – SI’ strada a scorrimento veloce
La consigliera M5S Marzia Marchi interroga il Comune su contributi e controlli a Horrorland, dopo le segnalazioni di presunti casi di coma etilico tra minorenni durante la serata del 31 ottobre
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anniEstense.comoffre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit IBAN:IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER) Causale:Donazione perEstense.com