La violenza è degenerata in pochi istanti: i detenuti hanno utilizzato sgabelli, gambe di tavoli e qualsiasi altro oggetto disponibile come arma impropria, mettendo seriamente a rischio la propria incolumità e quella del personale
Infortunio sul lavoro nella mattinata di oggi (6 luglio) al Lido degli Estensi, in viale dei Lecci, dove una donna è rimasta con un dito incastrato in un'impastatrice meccanica mentre si trovava sul posto di lavoro
Il "Comitato dei Condomini per la Trasparenza del Grattacielo" di Ferrara, presieduto da Daniele Pachera, ha annunciato di aver depositato una denuncia-querela presso i Carabinieri
Il primo cittadino di Ferrara rispetto al consenso raggiunto nel giorno dell'elezione ha visto un aumento di 0,6 punti percentuali passando dal 57,9% del 2024 al 58,5% di oggi. Il dato è però in calo dello 0,5% rispetto allo scorso anno
Tragedia nella notte tra sabato 4 e domenica 5 luglio a Canaro, in provincia di Rovigo
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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