Ci sono le torri, alte e grigie, le finestre e i balconcini con i dettagli color arancione. I tratti sono incerti ma riconoscibili. Accanto, un sole che non sorride. E poi parole, scritte in stampatello: "Siamo delle buone persone", "La mia casa dei sogni", "Voglio tornare a casa mia"
Avrebbe insultato i passanti brandeggiando una catena metallica lunga circa un metro all’esterno di un esercizio pubblico: per questo una 44enne residente a Mesola è stata denunciata dai Carabinieri di Ariano nel Polesine
Una donna di 42 anni è stata denunciata dai Carabinieri della Stazione di Berra per indebita percezione del reddito di cittadinanza, dopo aver incassato, secondo gli accertamenti, oltre 16mila euro senza averne diritto
Fabio Anselmo ha presentato un accesso agli atti per avere la documentazione relativa alle sovvenzioni ricevute dal Ferrara Film Festival, di cui Claudia Conte è codirettrice artistica, dal Comune di Ferrara tra il 2019 e il 2026
A più di ottant’anni dalla Liberazione, diverse realtà associative e politiche annunciano una mobilitazione a Ferrara per il 25 aprile, con partenza dal parco Marco Coletta e arrivo in Duomo
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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