Ellade Bandini, Roberto Manuzzi e Ares Tavolazzi ricordano Francesco Guccini, tra musica, amicizia e cinquant'anni di palchi condivisi: "Con lui è come se si fosse incendiata una biblioteca"
Nel mirino la partecipazione alla votazione dell'assessore Stefano Vita Finzi Zalman, che replica: "Non sono più né socio né amministratore della società"
La scomparsa di Francesco Guccini lascia un vuoto profondo nella musica e nella cultura italiana, ma anche a Ferrara, città con la quale il cantautore modenese aveva costruito nel corso dei decenni un rapporto intenso
Dopo la replica dell'assessore Fornasini all'interrogazione in Consiglio comunale, la consigliera de La Comune presenta un accesso agli atti alla società per conoscere numeri, criteri e modalità degli accertamenti legati al riallineamento delle superfici catastali
La consigliera comunale de La Comune presenta una richiesta di accesso agli atti dopo il diniego opposto a una residente di Villanova di Denore. Chiede planimetrie aggiornate, comunicazione di inizio lavori e cronoprogramma dell'impianto di biometano ApisFe1
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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