Con l’attenuarsi dell’ondata di calore delle ultime settimane, le Aziende Sanitarie ferraresi intervengono sulla rete idrica e sugli impianti della Casa della Comunità di Codigoro
Il nubifragio annunciato nelle scorse ore ha colpito il Ferrarese nella tarda mattinata di venerdì 21 agosto, con piogge intense, forti raffiche di vento e numerosi interventi richiesti sul territorio. Le conseguenze più pesanti si registrano a Tresignana
"Siamo una brava famiglia, integrata. È da venticinque anni che vivo e lavoro in Italia. Qui ho frequentato le scuole elementari, medie e superiori e da quattordici anni vivo a Portomaggiore". Dopo le pesanti accuse degli ultimi giorni, rompe il silenzio Hamza Hdya
Il Pd di Ferrara chiede la convocazione della 3^ e 4^ Commissione consiliare "per discutere le criticità emerse nel contrasto alle situazioni di forte degrado presenti nell’area della Stazione ferroviaria di Ferrara"
Una "strumentalizzazione politica della vicenda". Così Coalizione Civica per Ferrara definisce ciò che è accaduto dopo i fatti avvenuti a Portomaggiore la scorsa settimana invitando "alla prudenza in attesa che vengano accertate dinamiche e responsabilità"
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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