Patteggerà una pena di quattro anni il ragazzo ferrarese di 27 anni che, nella serata del 29 luglio 2024, a bordo della propria Fiat Panda, aveva investito e ucciso un'anziana, l'87enne Walmen Cavalieri, mentre stava attraversando a piedi la strada in via Comacchio, sulle strisce pedonali
È approdato ieri (martedì 14 aprile) in aula - davanti alla giudice Rosalba Cornacchia del tribunale di Ferrara - il processo a carico di Alex Borea, il 47enne accusato di stalking nei confronti di Lauro Collini e Graziana Arlotti, la coppia di coniugi ferraresi che, lo scorso 25 aprile, nella loro abitazione di Boara, erano stati presi a colpi di fiocina dal padre dell'odierno imputato
"Si va a San Pietro per pregare non per fare politica". È con questa frase che si è aperta, sotto il colonnato del Bernini a Roma, una serata che doveva essere dedicata alla preghiera per la pace e che invece si è trasformata in un caso
È ancora all'ospedale di Cona in gravi condizioni ma con qualche piccolo miglioramento il quindicenne investito nella prima mattinata del 13 aprile a Reno Centese
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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