Salute
16 Dicembre 2020
Intervista a Franco Romagnoni, direttore delle attività sociosanitarie dell’azienda sanitaria

Covid. Ausl di Ferrara: il punto su Cra e monitoraggi

Franco Romagnoni, direttore delle attività sociosanitarie Ausl
di Elisa Fornasini | 2 min

Leggi anche

Un esposto per restituire i tre campi alla città

“Da circa tre settimane è stato cementato il centrocampo dello storico campo di calcio dei Tre campi, il più grande dei due rimasti per destinarlo al campo di cricket”. A segnalarlo tramite un esposto, è un gruppo di storici frequentatori dei “Tre campi”

Stalking ai danni di una chirurga, 34enne condannata a un anno e due mesi

È stata condannata a un anno e due mesi di reclusione per stalking nei confronti di una nota chirurga e del marito. La sentenza è stata pronunciata il 20 ottobre dal giudice monocratico Giuseppe Palasciano nei confronti di una donna di 34 anni, originaria della Moldavia, per condotte persecutorie che, secondo l’accusa, si sarebbero protratte nel tempo attraverso pubblicazioni sui social network e messaggi privati

Franco Romagnoni, direttore delle attività sociosanitarie Ausl

Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?

Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.

“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.

Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.

“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.

L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.

Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com