Da Ancona a Cesena, passando per Firenze, Genova e Novara fino a Prato, Ravenna e Venezia. Durante l'ultimo turno di campionato, dalla Serie A ai campionati dilettanti, le curve italiane hanno esposto gli striscioni con alcune delle frasi degli alunni di una scuola elementare di Ferrara
Prima ha forzato l'alt degli agenti, poi - dopo qualche chilometro di fuga - è sceso dall'automobile, scappando a piedi per i campi. Nottata movimentata quella tra sabato 17 e domenica 18 ottobre ottobre per gli agenti della Polizia Stradale di Ferrara, impegnati in un inseguimento lungo via Bologna
Avevano prestato i risparmi di una vita per aiutare un amico che diceva di essere finito nelle mani degli usurai. Oggi, a sei anni dalla denuncia e a dieci dai fatti, una coppia di anziani attende ancora una sentenza di primo grado
Dove prima sorgeva il gasometro che, dal carbon fossile ricavava il gas necessario all’illuminazione pubblica della città, ora sorgerà un parco verde per accedere in sicurezza alle mura sud di Ferrara
Dopo i rilevamenti nelle reti idriche di diversi edifici, la dirigente medica Diletta Pelloni chiarisce le modalità di trasmissione del batterio e le procedure di controllo. "Non si contrae bevendo l’acqua del rubinetto, ma per esposizione per via inalatoria"
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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