È Eva Alberi la nuova assessora della Giunta guidata dal sindaco Samuele Bellotti. Comacchiese, laureata in Conservazione dei beni culturali e alla prima esperienza politica come assessora, Alberi entra nell'esecutivo comunale dopo le dimissioni di Antonio Romagnoli
Buona la prima per gli atleti ferraresi della NS Emilia SSD, protagonisti ai Campionati Europei Master di nuoto artistico, in programma a Bratislava dal 19 al 23 agosto
Nel corso della notte tra venerdì e sabato, a Lido di Spina, i militari della Compagnia di Comacchio hanno arrestato in flagranza due diciottenni della provincia, già noti alle forze dell’ordine, con hashish, ketamina e una pistola scacciacani
Due automobili si sono scontrate violentemente a Porto Garibaldi nella serata del 21 agosto. L’incidente - che ha visto coinvolte 5 persone - si è verificato intorno alle 21.45 in viale Bonnet
Dal 17 al 20 novembre un calendario di iniziative dedicate all’autore de La lunga notte del ’43: mostre, proiezioni, incontri e una giornata di studi per riscoprirne l’opera cinematografica e documentaristica
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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