Dramma all'ospedale Sant'Anna di Cona, dove nel pomeriggio di lunedì 10 agosto è stato trovato senza vita un medico di 33 anni, originario di Gorizia e specializzando in Anestesia e Rianimazione
Il fenomeno dei vandalismi ai danni degli stabilimenti balneari del litorale comacchiese torna al centro dell'attenzione delle istituzioni. Si è infatti riunito a Comacchio il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica
Tra il 10 ed il 20 agosto 1944, nove patrioti ferraresi furono trucidati nei pressi della Certosa. A ricordo di questi tragici eventi, fu apposto un cippo sul muro antistante il Tempio di San Cristoforo
L'intervento della storica Antonella Guarnieri, del Museo del Risorgimento e della Resistenza in occasione della cerimonia per ricordare gli eccidi dell'agosto 1944
Alberi ancora a terra, pali dell’illuminazione inclinati, transenne danneggiate e aree tuttora interdette. A quasi un mese dal violento nubifragio di luglio, Pitar Kamarashev, esponente del Movimento 5 Stelle, torna a chiedere all’amministrazione comunale tempi certi
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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