È stata consegnata la targa di "Bottega Storica" alla Pizzeria Giuseppe di via Carlo Mayr, storica attività del centro cittadino punto di riferimento per cittadini e turisti, riconosciuta il 23 giugno scorso e inserita nell'Albo comunale delle botteghe storiche
Ferrara si conferma set ideale per il grande cinema d'autore: tra fine ottobre e inizio novembre dello scorso anno la città estense ha ospitato le riprese di “Un peu avant minuit” del regista francese Nicolas Pariser, che verrà proiettato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
Il 6 settembre, in via Wagner 60, le porte della base logistica del Comando Operazioni Aerospaziali (Coa) si apriranno ai cittadini per l’inizio della 16ͣ Spring Run e dell'Open Day del Coa
Domenica 26 luglio alle ore 20.30 alla parrocchia di San Giacomo Maggiore di Marrara si terrà l'appuntamento inaugurale del progetto "Suoni e passi di presenza per costruire una comunità"
Ci sono esami diagnostici che non preoccupano soltanto per il risultato, ma anche per il modo in cui vengono vissuti. La risonanza magnetica è uno di questi
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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