È stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Ostellato un 36enne del posto, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica
Sono 118 le autovetture rubate in provincia di Ferrara nell’arco di un anno, alle quali si aggiungono 15 motocicli e 17 ciclomotori, per un totale di 150 mezzi a due e quattro ruote sottratti
Il percorso nascita dell’Azienda Usl di Ferrara accompagna la donna e la sua famiglia dalla scoperta della gravidanza fino al rientro a casa dopo il parto, attraverso una rete che mette in stretta relazione servizi territoriali e ospedale
I diritti negati a donne e bambine in Afghanistan e il rischio di rimpatrio forzato verso un Paese dal quale molte persone sono fuggite saranno al centro del prossimo presidio della Rete Pace Ferrara, in programma martedì 25 agosto alle 19 in piazza Cattedrale
Un nuovo video pubblicato da Hamza Hdya mostra Susanna Rimessi passare davanti alla casa della famiglia marocchina mentre, secondo l’avvocato Fabio Anselmo, viene valutata anche la richiesta di Daspo urbano nei suoi confronti
Quali sono le differenze tra prima e seconda ondata? Qual è la situazione attuale delle Cra? Come funziona il monitoraggio su ospiti e personale?
Sono alcune delle domande alle quali risponde il dottor Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie dell’Azienda Usl di Ferrara, intervistato da Estense.com per fare il punto sull’emergenza Covid-19 nel territorio estense e in particolare nelle strutture per anziani e disabili.
“La seconda ondata è arrivata un po’ prima rispetto a quello che ci aspettavamo” racconta Romagnoni, il primo ospite di una serie di interviste di Estense.com programmate in collaborazione con l’Ausl per seguire l’andamento della pandemia e fare chiarezza in questo mare magnum, spesso caotico, di informazioni.
Una seconda ondata che non ha colto in contropiede il sistema sanitario. “Ci siamo preparati molto per attenderla e controbatterla” conferma il responsabile Ausl nel ripercorrere tutto il fenomeno pandemico.
“Attualmente i tre grandi focolai con cui era scoppiata la seconda fase epidemica in città sono ormai spenti. Ne rimangono un paio assolutamente attenzionati in una situazione che ci tiene in allerta su tutta la provincia” spiega Romagnoni entrando nel dettaglio del “monitoraggio stretto”, dall’isolamento precauzionale allo screening sierologico fino all’accelerazione sui tamponi rapidi.
L’obiettivo è di arrivare a fare uno screening sul personale ogni quindici giorni e sugli ospiti una volta al mese, oltre ovviamente alle attività di controllo della temperatura, della saturazione e dello stato di salute degli ospiti.
Gli operatori delle case residenza per anziani, conclude Romagnoni in questa video-intervista, monitorano quindi ogni aspetto per “cogliere gli elementi minimi di sospetto”.
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