Ambulanti in piazza, “il mercato non può morire”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Quasi un anno di agonia dopo una violenta aggressione domestica, poi il buio. Se n'è andato così un 83enne ferrarese, gravemente ferito dopo le botte rifilategli dal nipote che, inizialmente accusato di lesioni personali aggravate, ora rischia l'imputazione per omicidio, verosimilmente preterintenzionale
La Procura di Ferrara ha formulato richiesta di rinvio a giudizio per 124 pazienti no vax delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari, anche loro - così come quest'ultime due - coinvolti nell'inchiesta relative ai finti vaccini contro il Covid-19 per ottenere il Green Pass
Si va verso una richiesta di archiviazione per la morte del 36enne di nazionalità nigeriana che, durante la serata del 9 settembre 2022, intorno alle 18.30, era morto dopo aver accusato un malore improvviso in via delle Canove, vicino alla Coop di Argenta, mentre stava andando a lavorare in sella alla propria bicicletta
Prefetture, Ispra ed enti locali avviano una strategia condivisa e strutturale per contrastare la grave erosione costiera tra Lido di Spina e Foce Reno, che minaccia ambiente, infrastrutture e centri abitati
Una piccola chiesa sconsacrata che si fa grande per ospitare tutta la sacra bellezza della Certosa monumentale di Ferrara. Due luoghi significativi uniti per la mostra fotografica “Tra beltà e sacralità” esposta fino a lunedì 2 novembre nella chiesa di San Giuliano che per l’occasione riapre le proprie porte affacciate su piazza della Repubblica.
L’occasione è offerta dalla Pro Loco che “dopo la grave rinuncia della sesta edizione di Autunno Ducale“, per usare le parole del presidente Andrea Morona, è riuscita a salvare questa “bellissima mostra del Fotoclub che mette in risalto il particolare valore storico, artistico e religioso del nostro camposanto”.
Dietro alle 40 fotografie scattate da 22 soci del Fotoclub, come spiegato dal presidente Maurizio Tieghi, si nasconde la volontà di “salvare questi preziosi luoghi d’arte come modo per andare avanti”. Salvarli dal dimenticatoio e dai decreti. O almeno in questi termini viene visto dall’assessore alla Cultura Marco Gulinelli: “In questi momenti di schizofrenia generale in cui dobbiamo tenere alla salute, le manifestazioni che sopravvivono segnano che la cultura è un elemento di cui non possiamo fare a meno”.
La nota polemica è tutta rivolta all’ultimo Dpcm: “Prima il governo dà la possibilità di aprire i luoghi della cultura, tutti si adeguano e rispettano i protocolli di sicurezza con senso di responsabilità, poi improvvisamente toglie tutto dalla sera alla mattina – tuona Gulinelli -. Chiudere i teatri non è come chiudere i garage. Ma sono contento che qualche evento resista e faccia sopravvivere la cultura, un settore già in sofferenza e che dovrà ripensare a elementi di cultura diffusa e trasversale”.
“L’amministrazione comunale non ha mai smesso di crederci” conferma la vicepresidente della Pro Loco, Monica Negrini, che come “segno di gratitudine per il sostegno ricevuto” consegna all’assessore una targa di Autunno Ducale, “realizzata dai detenuti a dimostrazione della collaborazione attiva con il mondo del volontariato”.
A presentare il futuro dell’esposizione fotografica è la guida turistica Alessandro Gulinati: “Questo lavoro notevole, che coglie i molteplici aspetti contenuti nella Certosa e legati alle belle arti in due secoli di storia cittadina, può diventare una pubblicazione e una mostra itinerante, perché la sua valenza va ben oltre le Mura di Ferrara”.
Tra le possibili tappe si ipotizza Modena, altra grande capitale estense, e Voghiera, rappresentata dal sindaco Paolo Lupini. Presente alla conferenza anche Paolo Sturla Avogadri, presidente onorario della Pro Loco e noto storico ferrarese, particolarmente legato alla chiesa di San Giuliano, edificata nel 1405 da un suo antenato camerlengo Galeotto degli Avogadri, e alla Certosa, dove è sepolta la sua famiglia in uno dei sepolcri immortalati dal Fotoclub per la mostra, visitabile dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 fino al giorno dei morti.
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