Mar 22 Set 2020 - 419 visite
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In Emilia Romagna l’autunno è all’insegna dell’enogastronomia

Funghi, tartufi, salumi, vino, anguilla: tanti appuntamenti lungo la via Emilia. Ogni weekend è buono per una scoperta “gustosa”

In Emilia-Romagna è cominciata la stagione dei grandi appuntamenti gastronomici.

Lungo la via Emilia, ogni weekend d’autunno diventa un’opportunità per scoprire territori di grande bellezza dove nascono sapori unici e di alta qualità.

Da Rimini a Piacenza è facile perdere la testa se si è appassionati del buon cibo. Oltretutto qui si trova la Food Valley nazionale, il più grande distretto del cibo italiano, la Food Valley nazionale.

Dai lambruschi pregiati, all’anguilla di Comacchio; dai salumi ai formaggi; dalla pasta all’uovo ai prodotti della terra fra cui i ricercati tartufi ed i funghi raccolti nei boschi dell’Appennino, la cucina di questo territorio raggiunge alcune delle vette più alte della cultura gastronomica italiana.

In questo inizio di autunno, dall’Adriatico agli Appennini, passando per la pianura e le città d’arte, è un susseguirsi di appuntamenti, tutti pensati per gruppi ristretti, con distanziamento e degustazioni direttamente al tavolo.

Ad esempio a Parma, capitale italiana della cultura 2020 – 2021 è in programma un evento straordinario: Giovedì 24 settembre al Parco della Musica (parco ex Eridania) si terrà uno speciale show cooking accompagnato da uno spettacolo di arie verdiane. Il regista Gianmaria Aliberti svelerà un lato meno conosciuto di Giuseppe Verdi: quello del raffinato esperto di cucina. Inizio ore19.30. Musica e cucina, piatti verdiani a cura degli chef Parma Quality Restaurants. Costo 75 euro.

Nella Bassa Parmense, i salumi della tradizione norcina di questa provincia sono i protagonisti delle quattro tappe di “November Porc … Speriamo ci sia la nebbia!”, tutti i week end di novembre, dal 5 al 29. La rassegna celebra il maiale e i suoi sapori e preparazioni. Ogni settimana l’appuntamento fa tappa in una località diversa. Nel weekend 5 – 8 novembre a Sissa Trecasali. Il 13 – 15 a Polesine Parmense. Nel fine settimana 20 – 22 novembre a Zibello. Il 27 – 29 novembre si conclude a Roccabianca. Ogni domenica si degusta gratuitamente un maxi salume: Mariolone a Sissa, Pretone a Polesine, Strolghino a Zibello, Cicciolata a Roccabianca.

A Castelvetro (Mo) fino al 27 settembre una serie di eventi diffusi per raccontare il Lambrusco Grasparossa. La Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa quest’anno ha un format diverso incentrato su vari piccoli eventi a numero chiuso. Rimangono le degustazioni con le aziende vitivinicole, assaggi di vino abbinati a Street Food di qualità, visite guidate alle cantine. Fra un assaggio e l’altro, yoga al tramonto nei boschi, concerti d’arpa all’alba, colazioni fra gli ulivi, musica nell’aia, cene con delitto in vigna.

A Maranello, sempre in provincia di Modena, il 4 ottobre, dalle 10 alle 19, è in programma il Gran Premio del Gusto. L’evento è dedicato ai prodotti tipici modenesi. Il pubblico può godersi il Percorso del gusto: acquistando il biglietto si ha diritto a una serie di degustazioni di prodotti presentati dalle aziende del territorio, da scoprire tappa dopo tappa.

In provincia di Bologna, precisamente a Savigno, dal 24 ottobre al 15 novembre è in calendario il Tartofla Savigno Festival, dedicato al tartufo, quest’anno a ritmo slow. Tempi lunghi, ritmi lenti, spazi ampi. Degustazioni, mercato, trekking guidati con i cani da tartufo. Savigno è un piccolo borgo molto amato dai viaggiatori.

A Imola (Bo), dal 31 ottobre al 22 novembre, è in programma il Baccanale. È sempre una scoperta andare al Baccanale di Imola, appuntamento dedicato alla cultura del cibo con incontri, seminari, ma anche degustazioni e intrattenimenti, perché ogni volta si possono cogliere sfumature diverse della gastronomia. Quest’anno il tema è la differenza fra il mangiare a casa e fuori casa. Si tratta di due modi certamente diversi, ma che si completano a vicenda. Il Baccanale vuole esplorarle entrambe, riflettendo, a partire da Pellegrino Artusi (di cui quest’anno ricorre il bicentenario dalla nascita) sull’identità gastronomica domestica e sulla dimensione professionale della cucina.

In Romagna quando si mette a tavola una bottiglia di Sangiovese è subito festa e amicizia. Ravenna celebra il suo nettare più famoso, con l’appuntamento “Giovin Bacco Sangiovese in festa” dal 23 al 25 ottobre nel centro della citta, Piazza San Francesco, Piazza del Popolo, Piazza Kennedy e le vie accanto. Le migliori aziende del territorio presentano le nuove produzioni e le etichette più pregiate. Previste visite guidate enogastronomiche per scoprire la Romagna tra cibo e vino, tour agli otto siti Unesco ravennati e tour danteschi.

A Sant’Agata Feltria, borgo del Montefeltro, nell’entroterra riminese, i weekend di ottobre sono all’insegna della fiera del tartufo bianco. Profumato, ricercato, unico. È il Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Agata Feltria,. Nei quattro weekend di ottobre la manifestazione dedicata al prezioso fungo ipogeo, ma anche agli altri prodotti tipici ed eccellenze, riempie le vie, le piazze, gli angoli più caratteristici del centro medievale di Sant’Agata Feltria. Si gironzola fra profumi, degustazioni, gare di cani da tartufo, musiche, visite guidate al paese.

Infine in provincia di Ferrara, precisamente a Comacchio, è in programma Sagra dell’Anguilla. Fra canali, ponti barocchi, atmosfere romantiche Comacchio, la piccola Venezia, celebra il suo prodotto più famoso con la Sagra dell’Anguilla nei tre weekend dal 10 al 25 ottobre 2020. Un’occasione per scoprire Comacchio anche sotto le stelle. L’anguilla è per Comacchio non solo un prodotto tipico, ma un simbolo della sua identità e della sua cultura marinara antica di secoli. In programma tante degustazioni, escursioni guidate a piedi o in barca nel grande e scenografico Delta del Po.

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