Cronaca
4 Settembre 2020
Sentiti l'imputato e la parte offesa, il 22 ottobre tocca al perito per analizzare le intercettazioni telefoniche

A processo per maltrattamenti contro la moglie

di Elisa Fornasini | 2 min

Leggi anche

Volantini offensivi in Tribunale. La Camera Penale: “Fatto gravissimo”

Per la Camera Penale Ferrarese è "gravissimo" quanto accaduto nelle scorse ore davanti agli uffici giudiziari di Tribunale e Procura, dove - nella mattinata di giovedì 19 marzo - sono state ritrovate alcune decine di volantini riportanti frasi ingiuriose e fortemente offensive nei confronti di giudici, pubblici ministeri e avvocati

Tentato omicidio di via Cavedone. Condanna a 10 anni per l’accoltellatore

È stato condannato a dieci anni di carcere - in primo grado - il 43enne di nazionalità marocchina finito a processo per il tentato omicidio di via Cavedone dove, il 30 novembre 2024, era stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di aver accoltellato alla gola un proprio connazionale 46enne con un cutter

A processo per prostituzione. “Io benefattore, accusato per vendetta”

Sfruttato dall'ex compagna che, secondo l'accusa, lui avrebbe costretto - anche tramite l'utilizzo della violenza - a fare la prostituta. È la linea difensiva adottata ieri (giovedì 19 marzo) da un 50enne di nazionalità albanese, oggi a processo - insieme a due donne connazionali di 49 e 54 anni - per sfruttamento della prostituzione tra il 2019 e il 2020

Volantini offensivi contro magistrati e avvocati. Indaga la Digos

Volantini offensivi contro magistrati e avvocati sono stati rinvenuti davanti al Tribunale e alla Procura di Ferrara durante la notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 marzo, tra via Borgo dei Leoni e via Mentessi. Alcune decine di fogli sono stati lanciati davanti agli ingressi e nei cortili dei rispettivi uffici giudiziari da una mano al momento sconosciuta

C’è una storia familiare molto difficile dietro al processo che vede alla sbarra S.B., 32enne straniero, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, presente all’udienza di giovedì mattina per portare la propria testimonianza.

Interrogata dal giudice Silvia Marini, la parte offesa ha raccontato di subire da tempo maltrattamenti da parte del marito, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari a casa del fratello.

Una serie di episodi ancora da chiarire, perché la donna non è nuova a compiere atti di autolesionismo. Gli ematomi presenti sul suo corpo sarebbero risultati autoinferti dopo accese discussioni sulla gestione familiare. Anche la certificazione medica prodotta dopo l’indagine confermerebbe questa impostazione.

Un’indagine partita da un’accusa di tentato omicidio, quando la donna ha raccontato di essere stata accoltellata dal marito al culmine dell’ennesima lite. Nel corso delle attività investigative per ricostruire nel dettaglio la vicenda, è emerso che la coltellata è stata inferta autonomamente. È così caduta la denuncia per tentato omicidio ma è rimasto in piedi il campo di imputazione per i maltrattamenti.

L’accusa sostiene infatti che la condotta di autolesionismo sia legata agli abusi subiti, una sorta di sfogo per chiedere aiuto. Nel corso dell’udienza precedente l’imputato ha ricostruito un rapporto familiare complesso: non ha negato i litigi ma non ha mai parlato di maltrattamenti, quanto di una donna che andava in escandescenze a ogni appunto sulla propria vita o sulla gestione dei figli.

Necessario, in questa cornice, l’intervento di uno specialista. La donna, assistita dall’avvocato Sisini, è in cura da uno psicoterapeuta. Concluso l’esame dei testimoni, il processo è stato rinviato al 22 ottobre, quando verrà sentito il perito per analizzare le intercettazioni telefoniche e chiarire ulteriori prove verso la sentenza.

Intanto l’avvocato difensore Pasquale Longobucco ha chiesto la revoca della misura degli arresti domiciliari che il 32enne sta scontando nell’abitazione del fratello. Il giudice Marini si è riservato e nei prossimi giorni è attesa una decisione.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com