Cronaca
5 Luglio 2020
Operazione lampo della Squadra Mobile in centro storico e San Martino. I quattro giovani pusher ai domiciliari in attesa dell'udienza di convalida lunedì. Il dirigente Virgili: "Segnale alla città, nessuna condotta verrà lasciata impunita" 

Quattro giovani in manette per spaccio di 11 chili di marijuana e 26 grammi di mdma

di Elisa Fornasini | 3 min

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Un altro duro colpo allo spaccio di droga a Ferrara è stato inflitto dalla Squadra Mobile che in un’operazione lampo è riuscita a sequestrare ben 11 chili di marijuana e 26 grammi di ecstasy mdma e ad arrestare quattro giovani – tra i 22 e i 24 anni, tutti ferraresi – per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’indagine, condotta nel giro di una settimana dalla Sezione Specializzata Antidroga, ha sfruttato i metodi tradizionali – segnalazione da una fonte confidenziale, accertamenti, appostamenti, pedinamenti e perquisizioni – che nel pomeriggio di giovedì 2 luglio ha dato i propri frutti per scoprire e frenare questo traffico illecito dalla Lombardia alla città estense.

Il blitz è avvenuto in contemporanea in due abitazioni: una in centro storico, dove vive una ragazza di 24 anni trovata con 26 grammi di ecstasy ‘in sasso’ e 3 grammi di marijuana nascosti all’interno di un armadietto della cucina e fiutati dall’unità cinofila della polizia locale, e l’altra a San Martino.

Qui, proprio in quel momento, due giovani di 22 e 23 anni sono stati intercettati mentre uscivano di casa a bordo di un’auto. Durante il controllo sono apparsi agitati e gli agenti hanno proceduto alla perquisizione dell’abitacolo, dove sono stati rinvenuti all’interno di uno zainetto appoggiato sul sedile posteriore due sacchetti di nylon trasparente, contenenti ciascuno un chilo di marijuana.

È scattata immediatamente la perquisizione domiciliare dove i due avevano appena fatto ‘rifornimento’. Appena entrato in casa, il personale anti-droga ha sentito un fortissimo odore di marijuana, effettivamente rinvenuta in una cassapanca in soggiorno e suddivisa in nove sacchetti per un peso complessivo di 9,5 chili.

In casa erano presenti i genitori – che si sono dichiarati all’oscuro dei fatti e che formalmente non sono indagati – del quarto ragazzo di 23 anni, che prima è scappato alla vista della polizia e poi è rincasato per assumersi la colpa. “La roba è mia” ha riferito agli agenti, che avevano già trovato sul tavolo in salotto il suo telefono e un post-it con segnato l’appunto di 11,4 chili. Nella sua camera da letto, inoltre, è stata recuperata un’agendina in cui erano segnati i pesi venduti e i soldi ricevuti, sequestrata e oggetto di indagine.

In totale la droga sequestrata – recuperata in Lombardia e presumibilmente proveniente dalla Spagna, anche se sono ancora in corso le indagini per ricostruire la filiera del traffico e l’analisi della Scientifica per appurare la purezza in Thc – avrebbe fruttato sul mercato oltre 100mila euro attraverso la vendita al dettaglio sulla piazza di spaccio nel centro cittadino.

I quattro giovani pusher, come disposto dalla pm Barbara Cavallo, sono agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida prevista lunedì mattina. Davanti al gip si presenteranno la 24enne, difesa dall’avvocato Maria Grimaldi, il 23enne di San Martino assistito dal legale Guido Guida e i due giovani pizzicati in auto, gli unici con precedenti per spaccio, rappresentati dall’avvocato Federico Orlandini.

“Il sequestro di questo ingente quantitativo di stupefacente vuole essere un segnale alla città per ribadire che non verrà lasciata impunita nessuna condotta, dallo spaccio intermedio a quello al dettaglio” spiega il dirigente della Squadra Mobile Dario Virgili che ringrazia la sezione antidroga per la celerità dell’operazione e dà mandato di proseguire l’attività investigativa per ricostruire tutta la filiera, dalla partenza alla destinazione finale. Forse una nuova rotta della droga, da studiare nel dettaglio anche a livello locale, dove gli spacciatori nigeriani operano nella zona Gad, i pusher tunisini si sono ‘accaparrati’ l’area di via Baluardi e gli italiani spaccerebbero appunto nel centro cittadino.

Soddisfazione espressa anche dal questore Cesare Capocasa che ha parlato di una “importante operazione di Polizia Giudiziaria finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti sulla piazza ferrarese, in perfetta sintonia con l’autorità giudiziaria”.

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