Sab 4 Lug 2020 - 228 visite
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Un tuffo nella sicurezza per l’estate comacchiese

"Un mare di legalità" si fa in quattro: lotta all'abusivismo commerciale, tutela ambientale plastic free, salvaguardia delle tartarughe e rispetto norme anti-Covid

Una stagione estiva sulla costa in massima sicurezza. È l’obiettivo di “Un mare di legalità“, ottava edizione del progetto consolidato che coinvolge prefettura, questura, forze dell’ordine, associazioni di categoria, Camera di Commercio, Comune di Comacchio e volontariato e che quest’anno scende in campo con quattro obiettivi: lotta all’abusivismo commerciale, tutela ambientale in nome del plastic free, salvaguardia delle tartarughe nel parco del Delta del Po e rispetto delle norme anti-Covid ai Lidi, soprattutto nelle spiagge libere per evitare assembramenti.

“Pur nel momento dell’emergenza pandemica da cui stiamo uscendo, intendiamo incoraggiare la presenza di turisti sul nostro territorio perché questa stagione unica ed eccezionale sarà in massima sicurezza, con tutte le tutele del caso” annuncia il prefetto Michele Campanaro che da sabato, e per tutti i weekend di luglio e agosto, darà il via al dispiegamento per la sicurezza.

Il “valore aggiunto” è rappresentato dall’impegno di 40 volontari di quattro associazioni (Agriambiente, Gev e Lida a cui si aggiunge quest’anno Legambiente) che nei gazebo allestiti in spiaggia distribuiranno volantini multilingue di sensibilizzazione contro l’acquisto di merce contraffatta e offriranno borracce in metallo ‘griffate’ Cadf e Clara in sostituzione delle bottigliette di plastica.

I carabinieri, come spiegato dal colonnello Marco De Martino, oltre al presidio fisso attivo dal 1° luglio a Lido delle Nazioni, assicureranno un maggior numero di pattuglie sul territorio chiudendo prima le Stazioni.

I vigili del fuoco, interviene il comandante provinciale Antonio Marchese, aggiungeranno nove squadre nel distaccamento di Comacchio, di cui cinque anti-incendi boschivi e quattro per il presidio acquatico in collaborazione con la guardia costiera di Porto Garibaldi, rappresentata dal comandante della Capitaneria di porto Francesco Luciani per le attività di sicurezza della navigazione, ricerca e soccorso in mare e sicura fruizione del litorale.

Sarà la guardia di finanza, come sottolineato dal comandante Cosimo d’Elia, a essere l’unica forza di polizia in mare, oltre al consueto controllo economico del territorio e alle specifiche attività investigative che hanno permesso di scoprire un laboratorio tessile clandestino in cui si produceva merce contraffatta destinata anche alla vendita sulle spiagge.

“Vivi il mare rispettando l’ambiente e le distanze” è il motto della polizia provinciale guidata dal comandante Claudio Castagnoli e della polizia locale diretta a Comacchio con otto pattuglie in più dal comandante Paolo Claps. Il tutto è contenuto in un’ordinanza firmata dal questore Cesare Capocasa e in uno spot radiofonico che andrà in onda più volte al giorno su Radio Sound.

Il popolamento delle spiagge libere è un tema molto dibattuto e attenzionato dal sindaco facente funzioni di Comacchio Denis Fantinuoli che giovedì ha partecipato a una riunione con i Comuni della costa perché “anche se il numero dei contagi è irrisorio a livello regionale, bisogna mantenere un livello di attenzione elevato”.

Insomma, un tuffo nella sicurezza partecipata a tutto campo o, per dirla alla presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni, “una santa alleanza fra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini per tutelare l’interesse primario delle imprese e della società”.

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