Lun 23 Mar 2020 - 2946 visite
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Un viaggio virtuale in Emilia Romagna

In rete il percorso “Emilia Romagna a casa tua” con tante meraviglie da ammirare e scoprire senza muoversi da casa

In questi giorni delicati, di piena emergenza Covid 19, dove le norme ed il buon senso civico impongono di lasciare le mura domestiche il meno possibile e solo per motivi di lavoro, di salute e per fare la spesa, ci sono molti enti locali, luoghi d’arte e musei di tutt’Italia, che hanno messo in rete percorsi “virtuali” per consentire di viaggiare, almeno con la mente e di conoscere ed apprezzare tanti posti che in futuro, dopo essersi lasciati alle spalle questo brutto periodo, ritorneranno visitabili “dal vivo”.

La Regione Emilia Romagna, in periodo di #iorestoacasa, ha reso disponibile in rete il percorso “Emilia Romagna a casa tua”. Un racconto piacevolissimo, da Rimini a Piacenza, con tappe in tutte le nove province, ricco di cose da ascoltare o guardare (video on demand, visite virtuali, audioguide e podcast radiofonici) per portare l’Emilia-Romagna all’interno di ogni abitazione.

Infatti basta collegarsi al sito www.travelemiliaromagna.it, cliccare sul link “L’Emilia-Romagna a Casa Tua” ed iniziare a “navigare”, alla scoperta di alcune delle meraviglie che fanno parte del ricchissimo patrimonio archeologico, storico, artistico e culturale di questa regione, senza spostarsi dal divano di casa.

Sono tante le visite proposte. Ad esempio con un primo “clic” si è dentro al Museo Geologico “G. Cortesi” di Castell’Arquato, in provincia di Piacenza, che mette a disposizione di tutti la “visita virtuale” al “Golfo delle Balene”, la sala centrale del museo, dedicata ai resti dei grandi cetacei che popolavano il mare nell’era pliocenica. I reperti sono venuti alla luce sui calanchi delle valli dell’Arda, del Chiavenna e dell’Ongina a partire dalla fine del Settecento.

Un altro colpetto al “mouse” e si entra in GiraReggio, una mappa on-line che propone diversi itinerari tematici con visite, rigorosamente virtuali, ai musei ed ai palazzi storici di Reggio Emilia. Si può, ad esempio, andare alla scoperta delle tre piazze principali (San Prospero, Fontanesi e Prampolini) ed ai più importanti monumenti cittadini (quali ad esempio il Duomo, il Municipio con la grande sala settecentesca del Tricolore e la Basilica di San Prospero) e, nel contempo, ammirare il continuo alternarsi di stili architettonici che contraddistinguono l’impianto urbanistico cittadino. In alternativa, si può partire dall’indice tematico, che propone un elenco delle cose da vedere suddiviso per categorie e poi cliccare sui singoli punti.

Per rimanere a Reggio il percorso può continuare con una visita alle Reggiane Urban Gallery, una galleria virtuale realizzata in fotografie sferiche, che permette a ogni visitatore digitale di scoprire le opere, gli artisti e le storie di street-art e writing custodite nel complesso delle ex-Officine Meccaniche Reggiane. La Galleria espositiva è pensata per raccontare non solo l’esistente, ma anche quello che sarà prodotto. Non è, quindi, un museo, almeno in senso tradizionale, che cataloga oggetti e produce riflessioni per gli addetti ai lavori, bensì un sito dinamico e dialettico, che cambia e accresce i propri contenuti in relazione alle trasformazioni dello spazio fisico, agli interventi degli artisti, alla partecipazione dei fruitori.

Un balzo veloce e si arriva a Ferrara per ammirare il Museo Archeologico Nazionale allestito nel cinquecentesco Palazzo Costabili, detto “di Ludovico il Moro”, un edificio progettato da Biagio Rossetti, nume tutelare dell’architettura ferrarese del Rinascimento. Bastano pochi “clic” per entrare nelle varie sale che custodiscono i reperti provenienti dagli scavi dell’antica città di Spina, la necropoli etrusca scoperta nei primi decenni del ‘900, nel cuore delle Valli di Comacchio, durante i lavori di bonifica.

Dopo essere entrati nel sito internet del Museo si sposta il mouse su “Visita virtuale” e si inizia uno straordinario viaggio di conoscenza che parte dall’antico abitato di Spina e si completa con l’immenso patrimonio storico e archeologico rinvenuto all’interno delle oltre 4.000 tombe della necropoli. Il percorso è di tipo cronologico e con pochi clic si viene accompagnati, anche con audioguide che rendono il tutto ancora più interessante, attraverso i tre secoli di vita della città etrusca.

Il percorso espositivo si conclude con le sale XIV e XV (quest’ultima anche detta “Dei Capolavori”) dove trovano posto ricche selezioni di vasi tra cui i “rithà” variamente configurati a testa umana o animale ed i “lebetes gamikoi” che accompagnavano le future spose. Fra gli oggetti esposti spiccano i piatti da pesce che riproducono specie ittiche note ed i vasi di alcuni dei più importanti ceramografi attivi ad Atene tra il V e il IV secolo a.C., vasi che con il loro affascinante carico di storie dipinte conducono il visitatore in una sorta di antica “città delle immagini”. 

Anche a Bologna sono presenti diversi musei che prevedono visite virtuali. Uno di questi è il “Discover Baroque Art” un museo virtuale realizzato nell’ambito del progetto europeo “Museum With No Frontier” dedicato a opere d’arte barocca presenti in alcuni paesi europei, tra cui l’Italia e, nello specifico, Bologna e il suo territorio.

Per rimanere nella città felsinea, l’Alma Mater Studiorum ha predisposto  visite virtuali ad alcuni luoghi storici di sua proprietà quali l’Aula Magna di Santa Lucia, Palazzo Poggi (attuale sede centrale dell’Università), l’Orto Botanico, Palazzo Hercolani, l’elegante Palazzo Marescotti Brazzetti con il grandioso scalone barocco opera di Gian Giacomo Monti ed il Complesso di San Giovanni in Monte che in origine era un convento dei Canonici Lateranensi. Per la visita basta entrare nel sito dell’Università cliccare dapprima su “Ateneo”, poi “Chi siamo” ed infine “Visita virtuale di alcuni luoghi Unibo”.

A Ravenna, l’Ufficio Turistico del Comune ha coinvolto scrittori, guide turistico-ambientali e semplici cittadini, facendoli diventare #myRavennAmbassadors per raccontare la storia della città e del suo territorio. Pillole di cultura su aneddoti ed episodi storici poco conosciuti che messi assieme, hanno dato vita ad un viaggio “collettivo” fatto di parole, immagini e brevi filmati che poi sono stati caricati sui profili social istituzionali e su myravenna.it, il blog ufficiale di Ravenna Tourism, l’Ufficio turistico ravennate.

Ultima tappa Rimini. Nella sezione “Cosa vedere” del sito del turismo sono proposti quattro itinerari. I primi tre (romano, rinascimentale-medievale e felliniano) si sviluppano all’interno della città, mentre il quarto grazie a mappe interattive, conduce alla scoperta dell’entroterra riminese ed in particolare dei comuni di San Giovanni in Marignano, Mondaino, Montefiore Conca, Montescudo, Santarcangelo di Romagna, Verucchio, Torriana e Montebello, San Leo, Sant’Agata Feltria e Petrella Guidi. Sempre a Rimini, il sito internet del Teatro Galli propone un interessante tour virtuale attraverso le scenografiche sale dell’edificio.

Il sito www.travelemiliaromagna.it contiene anche una sessantina di video on-demand ed alcuni podcast di Radio Emilia Romagna, per viaggiare con la mente nel patrimonio museale e culturale dell’Emilia Romagna e di Rai Radio 3 che riguardano 26 luoghi della regione raccontati da scrittori, poeti, studiosi e artisti. Infine ci sono anche cinque audioguide in formato Mp3 per cellulare, tablet e pc.

La prima riguarda i “Musei del Cibo” un percorso attraverso la storia, le tradizione e la cultura legati ai prodotti tipici d’eccellenza del territorio parmense. Le altre invece riguardano: “Scopri Carpi”, “Bologna in mp3” per visitare il capoluogo felsineo attraverso cinque itinerari tematici (classico, torri, acque, musica ed enogastronomia) forniti da Bologna Wellcome, “Passeggiando per Rimini con l’audioguida” un percorso nel cuore della città per scoprirne la storia attraverso i monumenti più celebri ed infine “Storia e monumenti di San Giovanni in Marignano” un borgo, in provincia di Rimini, alle porte della Valconca, conosciuto fin dal Medioevo come “Granaio dei Malatesta”.

Infine altre visite virtuali sono realizzabili grazie a Google Art&Culture. A Ferrara diventa in tal modo possibile “esplorare” il Museo Civico di Storia Naturale, oppure “toccare” quasi con mano, le opere conservate nel Museo della Cattedrale tra cui spiccano le antiche ante d’organo, raffiguranti l’Annunciazione e San Giorgio e il Drago, capolavoro assoluto di Cosmè Tura. Spostando il mouse si “balza” a Faenza per ammirare le splendide ceramiche, circa 6.000, esposte nel Museo Internazionale delle Ceramiche. Altri “clic” ed appaiono i capolavori conservati nei Musei Civici di Palazzo Farnese di Piacenza e poi i quadri della Galleria dei dipinti antichi della Fondazione e della Cassa di Risparmio di Cesena, una ottantina di opere di artisti emiliano romagnoli che partono dal Rinascimento ed arrivano all’età barocca.

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