di Serena Vezzani
Cento. “Chiediamo le dimissioni di tutti gli organi per costituire un governo di larga coalizione”: questo l’appello dell’opposizione della Partecipanza agraria, alla luce dell’immobilità che ha visto l’ente, ad oggi, ancora fermo riguardo la questione della divisione ventennale, un blocco che potrebbe rappresentare una “tragedia della microeconomica agricola locale” se non si trova una soluzione al più presto.
Una posizione che vede unite le due liste al’opposizione, Casa del Partecipante, rappresentata da Bruno Casoni, Corrado Borgatti, Luigi Gallerani, Pier Lorenzo Folchi, e Partecipanza attiva, con Mirco Gallerani, Alessandro Tassinari e Renato Minelli, entrambe schierate per un fronte comune, perché ormai “stanche di ritardi, promesse non mantenute, mancanza di rispetto dello statuto e dei capisti”. Anche se per Renato Minelli non occorre più fare distinzione tra liste, in quanto “non esistono più: si costituiscono solo come vettori elettorali, e in Partecipanza ora rappresentiamo solo il gruppo di minoranza”.
Per affrontare bene le divisioni ventennali, la “minoranza” espone quattro problemi da risolvere: “Fare la distinzione fra capisti, o figli di capisti, e fumanti; sottoscrivere i contratti, ancora allo stato di bozza; definire le modalità di liquidazione, e dove attingere la somma per liquidare coloro che hanno optato per una quota in denaro. Infine, sollecitare la Regione per avere un parere nel merito della legge 168 sulle autonomie della/e partecipanza/e” dichiara Corrado Borgatti della Casa del Partecipante.
Sempre più chiara è la convinzione di essere all’epilogo di “una situazione già al principio difficile, con la creazione di una maggioranza pasticciata, pasticciona, inconcludente, impreparata, disorganizzata e non all’altezza del compito delicatissimo delle divisioni, a cui è da imputare la responsabilità del ritardo, e nemmeno in grado di mediar le posizioni dei futuri conduttori capisti e di coloro che hanno esercitato il diritto a una quota ventennale una tantum in denaro al posto del capo”.
La maggioranza, dunque, secondo la Casa del Partecipante, sta lasciando insoddisfatti “i capisti conduttori dei terreni che si sono trovati a far fronte a un aumento dell’affitto del costo ettaro per evitare quella preoccupante base d’asta inizialmente proposta a inizio mandato”, ma anche “gli opzionisti perché rischiano di trovarsi liquidati con una misera questua annuale con la pur sempre remota possibilità di ritrovarsi dall’oggi al domani a dover gestire un capo”
Occorrebbe dunque “fare un passo indietro e rimettere il mandato nelle mani del consigliere Anziano con il compito di formare una squadra che sia l’espressione del consiglio intero, perché le divisioni non sono e non devono essere un compito di una maggioranza”. E, conclude Borgatti, “siamo certi ci sia ancora lo spazio per un accordo di buonsenso, anche economico, che soddisfi le due anime partecipanti, ma se questo non fosse possibile bisognerà procedere alle divisioni a norma di statuto vigente”.
Anche secondo Mirco Gallerani di Partecipanza attiva, “la situazione attuale è senza via d’uscita: mancano ancora un parere di legittimità, il nulla osta della Regione e dell’ufficio tributario, e un parere economico dei Revisori”. Inoltre, senza “un dirigente capace la Partecipanza si arena, e quello attuale ha già ampiamente dimostrato di essere inadeguato. Se non c’è programmazione e previsione, l’unica soluzione è un nuovo governo”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com