Sab 7 Mar 2020 - 2906 visite
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Coronavirus: commercio e musei fanno squadra.”Incentiviamo l’economia rispettando i decreti”

Secca la replica del sindaco al virologo Burioni: "Può dire quello che vuole". Govoni (Visit Ferrara): "Non diamo peso alle fake news"

“Il nostro obiettivo è stimolare la socialità dei ferraresi e andare incontro alle attività commerciali, nel rispetto del decreto del presidente del Consiglio”: queste le parole del sindaco Alan Fabbri durante la presentazione alla stampa di ViviFe, l’iniziativa organizzata dal Comune insieme alle principali associazioni imprenditoriali e di categoria ferraresi (Ascom, Confesercenti, Cna e Confartigianato) per cercare di rilanciare il turismo, le attività culturali e i consumi in una fase di estrema difficoltà determinata dall’emergenza Coronavirus.

Un’iniziativa già anticipata nei giorni scorsi e che consiste in una temporanea ‘alleanza’ (fino al 31 marzo) tra commercio privato e sistema museale: chi effettuerà un qualunque acquisto all’interno del territorio comunale (frazioni incluse) potrà infatti godere di uno sconto del 50% all’ingresso dei musei pubblici, presentandosi il giorno stesso con lo scontrino fiscale in biglietteria. “Ci stiamo muovendo in tutti gli ambiti per cercare di supportare la nostra economia durante questa emergenza – afferma Fabbri -. Stiamo studiando soluzioni per il sistema produttivo e sono in corso incontri con la Camera di Commercio e le banche per superare questa fase, sempre nel rispetto del decreto in vigore”.

Il sindaco chiarisce fin da subito di non essere interessato a replicare al noto virologo Roberto Burioni, che in mattinata aveva espresso il proprio disaccordo con l’intenzione di incentivare le presenze nei musei proprio nel momento più critico dell’emergenza Coronavirus: “Siamo qui per spiegare questa iniziativa, sulla quale sono già usciti alcuni articoli negativi e che rischiano di creare fraintendimenti”. Impossibile però non chiedere al sindaco almeno un’opinione sulla presa di posizione di Burioni, voce tutt’altro che irrilevante o poco competente nel panorama nazionale sulle questioni mediche e in particolare in tema di virologia.

La replica di Fabbri è però molto secca: “Burioni può dire quello che vuole, noi rispettiamo quello che è previsto dal decreto del presidente del Consiglio. Ma oggi vorrei che ci concentrassimo sull’illustrare questa iniziativa alla città invece di dar spazio alle polemiche”, aggiungendo che “attaccare me significa attaccare questo progetto”. Secondo la dirigente del settore culturale Ethel Guidi le visite saranno sempre contingentate, nel rispetto della distanza tra le persone prevista dai decreti ministeriali ed evitando quindi affollamenti in spazi limitati.

L’allerta del noto virologo non sembra far breccia nemmeno nelle convinzioni di Zeno Govoni del consorzio Visit Ferrara, che invita a “non dare peso alle fake news durante l’emergenza” e spiega che “ci stiamo muovendo all’interno da quello che è previsto dalle ordinanze, perchè non possiamo sapere quanto durerà questa fase. Noi operiamo così, se arriveranno altre ordinanze ci muoveremo di conseguenza”.

Anche le associazioni di categoria promuovono a pieni voti l’iniziativa del Comune: per Davide Urban di Ascom “in una fase di estrema prudenza e rispetto della normativa, è importante dare un segnale alla città: non possiamo perdere il gusto per la vita e la socialità”. Paolo Cirelli di Confartigianato sottolinea invece “la grande volontà di reagire: anche se queste misure non possono risolvere completamente il problema, mostrano come si possa lavorare efficacemente all’interno delle normative”.

Gli spazi museali che aderiscono all’iniziativa sono Castello Estense, Palazzina di Marfisa d’Este, i musei di Storia Naturale, del Risorgimento e della Resistenza, il Padiglione d’Arte Contemporanea e Palazzo Schifanoia con il vicino museo Civico Lapidario, a cui si aggiunge il Palazzo dei Diamanti, che fa capo a Ferrara Arte e dove è in corso la mostra dedicata a De Nittis.

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