Lun 24 Feb 2020 - 2323 visite
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Coronavirus. I sindaci chiedono chiarimenti sull’ordinanza di Bonaccini

Lunedì mattina lungo confronto in Prefettura per comprendere meglio l'applicazione dei divieti

È stata una lunga seduta durata diverse ore quella del tavolo in Prefettura convocato lunedì mattina per discutere dell’ordinanza del presidente della Regione che ha disposto varie misure per evitare o comunque limitare la possibile diffusione dell’infezione da coronavirus Sars-CoV-2.

Dopo gli aggiornamenti ottenuti dai direttori generali delle aziende sanitarie sulla situazione a Ferrara – che al momento non vede alcun caso accertato di infezione – gli amministratori locali hanno esposto i dubbi e chiesto delucidazioni interpretative in merito all’applicazione dell’ordinanza di sospensione di molte attività fino al 1° marzo, che lascia perà alcune zone grigie che la Regione si occuperà di chiarire al più presto, probabilmente già nella serata di lunedì con la pubblicazione di una serie di Faq (Frequently asked questions, ovvero risposte alle domande più ricorrenti).

“Il nostro sistema, così come evidenziato dagli interventi a questo tavolo dai direttori generali della aziende Usl e ospedaliero universitaria, è pronto ad affrontare le situazioni più critiche che, al momento, sono state escluse, all’esito dell’esame dei tamponi, tutti negativi”, afferma il prefetto Michele Campanaro che prosegue: “Come indicato dal Ministero della Salute, in caso di dubbi sui sintomi avvertiti, la popolazione è invitata a contattare esclusivamente i medici di base o a rivolgersi al numero 1500, in attesa della imminente attivazione del numero verde del Servizio Sanitario della Regione Emilia Romagna, evitando il congestionamento dei Pronto Soccorso”.

“Dobbiamo scongiurare la diffusione del timore – afferma ancora Campanaro al termine dell’incontro -. La situazione è complessa, ma è possibile gestirla. Sono state date indicazioni sulle modalità di attuazione e applicazione dell’ordinanza e alcuni sindaci – riporta – hanno chiesto chiarimenti interpretativi”.

Gli amministratori hanno chiesto in particolare quali attività siano riconducibili sotto i divieti disposti dal presidente Stefano Bonaccini a tutela della salute pubblica. Per ora sono sicuramente impedite le attività di tipo obbligatorio, come è la frequenza scolastica, o dove è previsto che si riunisca un numero elevato di persone, come è il caso del Carnevale di Cento. Per il resto, dove mancano prescrizioni puntuali, è lasciato alla discrezionalità dei sindaci, autorità sanitarie locali, concedere o meno le autorizzazioni.

In questa discrezionalità va letta l’indicazione data dal sindaco Alan Fabbri di lunedì mattina con un post su Facebook dove afferma che “ad oggi, sulla base delle decisioni prese ieri (23-2-2020) a livello Regionale con l’Ordinanza 1-2020, vengono sospese tutte le manifestazioni sportive ma non l’attività ordinaria di palestre, centri, società sportive e piscine, sempre tenendo ben presenti le cautele e le buone prassi indicate”.

“Prudenzialmente – osserva il prefetto – riterrei di non frequentare luoghi al chiuso e in cui si verificano assembramenti di persone”. Gli uffici pubblici rimangono, allo stato, regolarmente aperti e funzionati.

Cosa fare. Riportiamo di seguito le indicazione delle autorità sanitarie sui comportamenti da tenere in caso si abbiano dubbi e sulle norme igieniche da seguire per evitare il più possibile il contagio.

Se si hanno dubbi si può contattare il numero nazionale 1500

Sospetti contatti con il virus. Le persone che sono tornate da viaggi in Cina negli ultimi 14 giorni, hanno avuto contatti con soggetti rientrati dalla Cina negli ultimi 14 giorni o hanno avuto contatti con soggetti per cui è stata accertata infezione da coronavirus devono seguire le indicazioni sanitarie emanate dal Ministero della Salute e dalla Regione Emilia Romagna.

Dunque, se hanno febbre e sintomi respiratori (tosse) rilevanti devono chiamare il 118 e non recarsi in alcun ambulatorio medico, né del medico di medicina generale, né della continuità assistenziale, né del pronto soccorso. Sarà infatti l’equipaggio del 118 che porterà il paziente nella sede più adatta alle reali condizioni cliniche affinché ottenga la migliore assistenza possibile.

Se hanno febbre e sintomi respiratori (tosse) lievi possono: chiamare il medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, negli orari di apertura dei loro ambulatori; chiamare il n. 840000875 della continuità assistenziale per i residenti a Ferrara che fornirà le indicazioni corrette per la sorveglianza e l’assistenza sanitaria.

Se non hanno sintomi respiratori o febbre, devono chiamare il n. 0533-723111 (centralino ospedale del Delta) che fornisce i recapiti del medico di igiene pubblica reperibile. Lo specialista fornirà le indicazioni appropriate per la sorveglianza domiciliare.

Continuità assistenziale di Corso Giovecca a Ferrara. Per poter assistere in tempi brevi i pazienti che si recano negli ambulatori della continuità assistenziale di Corso Giovecca il servizio è stato potenziato per situazioni cliniche a bassa complessità (non riferibili a casi sospetti di infezione da coronavirus che devono seguire le indicazioni sopra riportate) e per rispondere alle numerose richieste di informazioni e consigli telefonici anche per dubbi relativi alla potenziale esposizione o infezione da coronavirus. Durante tutti i turni, saranno attivi 2 ambulatori per le visite e 2/3 medici per le risposte telefoniche e visite domiciliari, oltre alla presenza di un infermiere di supporto all’attività ambulatoriale.

Per la città di Ferrara da lunedì 24 a venerdì 28 febbraio, dalle 8.30 alle 17.30 (orario continuato), sono attivi quattro numeri telefonici dedicati gestiti dall’Urp del Comune di Ferrara per rispondere ai cittadini in merito all’ordinanza emessa dalla Regione Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus e tutelare la salute pubblica. Questi i numeri telefonici che potranno essere utilizzati negli orari indicati per avere chiarimenti e informazioni di pubblica utilità: 0532 419764 oppure 419765 oppure 419766 oppure 419767.

Norme igieniche da seguire

Lavarsi spesso le mani, a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.

Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.

Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.

Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

Usare la mascherina solo si sospetta di essere malato o si assiste persone malate
I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi.

Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus

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