Ven 14 Feb 2020 - 2501 visite
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Le ruspe dal campo nomadi alla Commissione diritti umani del Senato

Il sindaco Fabbri: “Chiamati a riferire delle buone prassi utilizzate: questa è la prova che Ferrara può e deve diventare un modello innovativo”

L’invito arriva dall’Associazione 21 luglio, che si occupa da 10 anni di ultimi e discriminati e si batte per il superamento dei campi. Il Comune di Ferrara sarà sentito in audizione alla Commissione straordinaria per i diritti umani del Senato per parlare dello sgombero-show del campo nomadi di via delle Bonifiche.

L’audizione al Senato è in programma l’8 aprile prossimo, quando l’Associazione 21 luglio presenterà  il rapporto annuale sulle condizioni delle comunità Rom in emergenza abitativa e le politiche rivolte al superamento dei campi. Secondo la nota inviata dal Comune, nella lettera invito dell’associazione è specificato che per l’evento vengono ospitate “Amministrazioni locali che si sono dimostrate virtuose nel superare tali insediamenti”, tra le quali dunque vi sarebbe quest’anno proprio Ferrara.

Ad accogliere gli amministratori estensi ci sarà la presidente della commissione, Stefania Pucciarelli, senatrice ligure della Lega le cui affinità con l’amministrazione ferrarese non riguardano solo l’appartenenza politica, ma proprio le preferenza nella specifica materia: nel 2018 mostrava su Facebook tutta la sua soddisfazione per l’arrivo delle ruspe nel campo di Castelnuovo Magra. Ai lettori ricorderà sicuramente qualcuno.

#Ruspe nel campo nomadi di via Gragnola, a Castelnuovo Magra. Un altro passo avanti per ristabilire la legalità. 🚜🚜🚜

Posted by Stefania Pucciarelli on Thursday, November 8, 2018

 

“In due mesi abbiamo risolto un problema che esisteva da trent’anni. Lo abbiamo fatto senza buonismi, applicando le norme vigenti e nel rispetto di tutti. Ora siamo chiamati in Senato a riferire delle buone prassi utilizzate: questa è la prova che Ferrara può e deve diventare un modello innovativo, anche nella gestione delle questioni più complesse”, afferma il sindaco Alan Fabbri.

“Siamo particolarmente lieti di questo invito che dimostra quanto il superamento del campo nomadi sia stato compiuto nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti e con le dovute attenzioni a minori, disabili e anziani – dice ancora Fabbri -. Abbiamo risolto in due mesi un problema che durava da trent’anni e lo abbiamo fatto trattando i Sinti che risiedevano in quell’area come qualsiasi altro cittadino: senza favoritismi o corsie preferenziali, pretendendo un impegno all’autonomia di ogni singolo nucleo familiare. Il percorso che abbiamo seguito è stato innovativo – spiega Fabbri -: l’assessorato alla Sicurezza, affidato al vicesindaco Nicola Lodi e quello alle Politiche sociali, affidato a Cristina Coletti hanno lavorato in forte sinergia per creare un nuovo modello operativo, basato sull’applicazione delle norme già vigenti, regionali e comunali. L’obiettivo non era soltanto quello di smantellare il campo nomadi ma anche quello di farlo secondo un protocollo innovativo che possa diventare un esempio da seguire a livello nazionale. Ringraziamo l’Associazione 21 Luglio per l’importante invito che darà alla nostra Amministrazione la visibilità che merita su un tema tanto delicato e difficile troppo spesso oggetto di strumentalizzazioni politiche”.

Nessun accenno al fondamentale aiuto ricevuto dalle associazioni del Terzo Settore, come quelle presiedute da don Domenico Bedin, che di fatto hanno permesso lo spostamento altrove di molti nuclei familiari. Chissà che gli diano il dovuto riconoscimento almeno nelle aule del Senato.

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