Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Ha scelto di parlare, rendendo dichiarazioni spontanee, Filippo Parisini, l'ex presidente di Ferrara Fiere oggi alla sbarra nel processo Fiera Bis. Lo ha fatto ieri (venerdì 13 febbraio) mattina, davanti al gup Andrea Migliorelli del tribunale di Ferrara, raccontando - a tratti commosso - le gravi difficoltà che ha attraversato una volta arrivato a dirigere l'ente
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
Dopo lo sgombero delle torri A e C del Grattacielo, concluso giovedì 12 febbraio, la tensione si è spostata dai piani dell'edificio ai social network. Al centro della polemica, due fotografie pubblicate dal sindaco Alan Fabbri nei commenti al proprio post serale
Verrà giudicato con il rito abbreviato l’avvocato accusato di aver scritto e consegnato una finta sentenza per far credere alla propria cliente di averla assistita al meglio in una causa civile per danni.
Il legale – difeso dall’avvocato Carlo Bergamasco – è a processo per falso in atto pubblico, truffa aggravata e infedele patrocinio. A denunciarlo è stato proprio la sua ex cliente, costituitasi parte civile, assistita dall’avvocato Davide Bertasi.
La vicenda nasce dall’incarico che la signora diede a un architetto per dei lavori che poi avrebbero causato dei danni alla casa. La donna si rivolse allora al legale per intentare una causa, chiedendo un risarcimento. Per anni era convinta che la causa stesse andando avanti, ma era ignara che fosse già stato incardinato un processo, fino a quando nel 2017 l’avvocato le mostrò addirittura la copia di una sentenza a lei favorevole, che condannava la controparte al risarcimento del danno. Risarcimento che, però, non arrivava mai.
E così la cliente divenne sospettosa, fino al punto di recarsi di persona in tribunale con una copia della sentenza in mano da mostrare alla cancelleria dove scoprì che quell’atto con quel protocollo era riferito a tutt’altra causa e che il giudice che, in teoria, aveva deciso, nulla sapeva di quella sentenza.
L’abbreviato si discuterà il 7 maggio.
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