Cronaca
14 Febbraio 2020
Verrà giudicato con il rito abbreviato il legale ferrarese accusato di infedele patrocinio, falso e truffa aggravata

Avvocato inganna la cliente con una falsa sentenza

di Daniele Oppo | 1 min

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Due morti sospette in due giorni, a poche ore di distanza l'una dall'altra, entrambe dopo le dimissioni dagli ospedali di Cattolica e Cona. La prima è avvenuta lo scorso 26 febbraio ad Argenta, dove a perdere la vita è stato il 55enne Sebastiano Mirabile. Il giorno successivo invece, il 27 febbraio, a Ferrara è morto un 45enne di nazionalità egiziana

Caduto dal tetto a Monestirolo, muore durante il ricovero

Non ce l'ha fatta Marco Romagnoli, maresciallo dell’Aeronautica Militare di 52 anni che, venerdì (27 febbraio) sera, poco dopo le 22, era caduto dal tetto di una vecchia casetta di campagna che aveva ereditato in via de Prati a Monestirolo

Verrà giudicato con il rito abbreviato l’avvocato accusato di aver scritto e consegnato una finta sentenza per far credere alla propria cliente di averla assistita al meglio in una causa civile per danni.

Il legale – difeso dall’avvocato Carlo Bergamasco –  è a processo per falso in atto pubblico, truffa aggravata e infedele patrocinio. A denunciarlo è stato proprio la sua ex cliente, costituitasi parte civile, assistita dall’avvocato Davide Bertasi.

La vicenda nasce dall’incarico che la signora diede a un architetto per dei lavori che poi avrebbero causato dei danni alla casa. La donna si rivolse allora al legale per intentare una causa, chiedendo un risarcimento. Per anni era convinta che la causa stesse andando avanti, ma era ignara che fosse già stato incardinato un processo, fino a quando nel 2017 l’avvocato le mostrò addirittura la copia di una sentenza a lei favorevole, che condannava la controparte al risarcimento del danno. Risarcimento che, però, non arrivava mai.

E così la cliente divenne sospettosa, fino al punto di recarsi di persona in tribunale con una copia della sentenza in mano da mostrare alla cancelleria dove scoprì che quell’atto con quel protocollo era riferito a tutt’altra causa e che il giudice che, in teoria, aveva deciso, nulla sapeva di quella sentenza.

L’abbreviato si discuterà il 7 maggio.

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