Accoltellata in casa dal marito: ferita donna di 60 anni
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
I Queen e il genio di Freddie Mercury protagonisti a Prima della prima in tv, il format televisivo che fa da preludio all'atteso spettacolo teatrale We Will Rock You, in scena martedì 24 e mercoledì 25 marzo al Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato

Eder Guidarelli
“Io ho sniffato ma non so cosa sia, secondo me erano psicofarmaci ma non sono sicuro… da lì non mi ricordo più nulla”. Eder Guidarelli, condannato in appello a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Marcello Cenci a Valencia, conferma il festino ‘stupefacente’ nella serata di Capodanno al carcere dell’Arginone che lo vede imputato per resistenza a pubblico ufficiale ai danni di un agente di polizia penitenziaria.
Sentito alla sbarra, l’imputato racconta gli avvenimenti di quel 31 dicembre 2017. “Eravamo in cinque, chiusi dentro la stessa cella, per festeggiare insieme Capodanno – ricorda Guidarelli in aula davanti al giudice Vartan Giacomelli -. Un momento di socialità per mangiare una pizza, poi durante la serata non so chi ha tirato fuori una specie di polvere nera da sniffare”.
“Ero in un momento di depressione, avevo i miei pensieri gravi, e allora mi sono lasciato andare e ho fatto uso di questa sostanza, forse anfetamina – confessa il detenuto -. Mi ricordo che non avevo equilibrio e cadevo per terra, da lì non mi ricordo. Mi sono svegliato il mattino dopo in una cella, che credevo fosse la mia ma non lo era”.
Il nodo della questione è l’incontro avvenuto con l’ispettore della polizia penitenziaria, a cui Eder avrebbe riferito il nome dell’agente che a detta dei detenuti avrebbe fornito la sostanza in carcere. “Era arrabbiato, ci ha dato degli infami, ha detto ‘io vi ammazzo’ ma io non ho fatto nomi. L’ispettore diceva che ero stato io a dirlo ma non è vero. Mi sono arrabbiato e mi sono avvicinato”.
“Se ho assunto un atteggiamento minaccioso? Sì, ma solo verbalmente – replica l’imputato alle domande del pubblico ministero -. Ho ripetuto ‘ma che c***o dici’ e ho fatto due passi verso di lui ma non ci sono stati contatti fisici. Poi un altro agente mi ha preso e portato fuori in un’altra cella”.
Al pm basta per chiedere una condanna a 8 mesi di reclusione. “Il fatto che non si ricordi nulla dopo aver assunto la sostanza, che ne ha alterato le capacità, dà adito a due possibilità: o il nome l’ha fatto e non si ricorda o non l’ha fatto ma l’atteggiamento aggressivo, di minaccia fisica e verbale, è chiaro. Una violenza per opporsi all’ispettore che, come richiesto dalla direzione della casa circondariale, stava facendo chiarezza su questo grave fatto, conducendo l’imputato all’ufficio di sorveglianza per gli accertamenti”.
Gli avvocati della difesa, Eugenio Gallerani e Giacomo Forlani, chiedono invece l’assoluzione perché “il fatto non sussiste”. “Non è configurabile il reato di resistenza a pubblico ufficiale, piuttosto andrebbero contestate le minacce, perché non ha reagito per opporsi a un atto di servizio, non si è avventato contro l’ispettore come si legge nel rapporto della polizia penitenziaria. Ha ammesso l’atteggiamento minaccioso, disdicevole ma naturale, ma non c’è stato alcun contatto” ribadisce l’avvocato Gallerani che cita inoltre la perizia che riconosce il disturbo di personalità di tipo borderline.
Guidarelli tornerà in tribunale martedì 28 gennaio, quando è attesa la sentenza.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com