Cronaca
15 Gennaio 2020
Imputato per resistenza a pubblico ufficiale: "Atteggiamento minaccioso? Sì, ma solo verbalmente". La procura chiede condanna a 8 mesi, la difesa punta all'assoluzione

Guidarelli minaccia l’agente dopo il festino di Capodanno in carcere

Eder Guidarelli
di Elisa Fornasini | 3 min

Leggi anche

Dal carcere lettera minatoria alla ex scritta con il sangue

La Procura di Ferrara ha chiesto il rinvio a giudizio per un 32enne accusato di maltrattamenti e stalking nei confronti dell’ex compagna. Secondo l’accusa le avrebbe inviato anche una lettera minatoria dal carcere scritta con il proprio sangue

Medico ferrarese adescò una 13enne e la costrinse a giochi erotici online

Un medico ferrarese di 44 anni è stato condannato in primo grado - con rito abbreviato - a cinque anni di carcere per violenza sessuale pluriaggravata ai danni di una 13enne della provincia di Viterbo per aver adescato, ricattato e costretto la minore, insieme ad altri tre uomini, anche loro condannati, a inviare foto e video a sfondo sessuale

Doro, quasi 16 chili di droga in un’auto. Maxi-sequestro e due indagati

Maxi-sequestro di droga e due indagati a piede libero a Ferrara, dove gli agenti della polizia di Stato hanno rinvenuto 15 chili tra eroina, metanfetamine e cocaina all'interno di un'automobile parcheggiata nell'area privata di un abitazione in zona Gad, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria

Si spaccia per finto carabiniere e truffa un anziano. Arrestato dopo l’inseguimento

Continua l'impegno dei carabinieri del comando provinciale di Ferrara nel contrasto ai reati predatori e alle truffe ai danni di persone anziane. Mercoledì 4 marzo, i militari del Norm hanno tratto in arresto un uomo di 37 anni, già noto alle forze dell’ordine, responsabile di una truffa aggravata ai danni di un anziano residente a Poggio Renatico

Gru crollata a Boara, si valuta la riunione di due fascicoli nel filone principale

È durata pochi minuti, ieri (martedì 10 marzo) mattina, la prima udienza del processo per il crollo della gru a Boara. Giusto il tempo per le difese di avanzare richiesta al tribunale di Ferrara di valutare l'accorpamento del fascicolo con altri due procedimenti, già incardinati e originati da decreti penali di condanna

Eder Guidarelli

Eder Guidarelli

“Io ho sniffato ma non so cosa sia, secondo me erano psicofarmaci ma non sono sicuro… da lì non mi ricordo più nulla”. Eder Guidarelli, condannato in appello a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Marcello Cenci a Valencia, conferma il festino ‘stupefacente’ nella serata di Capodanno al carcere dell’Arginone che lo vede imputato per resistenza a pubblico ufficiale ai danni di un agente di polizia penitenziaria.

Sentito alla sbarra, l’imputato racconta gli avvenimenti di quel 31 dicembre 2017. “Eravamo in cinque, chiusi dentro la stessa cella, per festeggiare insieme Capodanno – ricorda Guidarelli in aula davanti al giudice Vartan Giacomelli -. Un momento di socialità per mangiare una pizza, poi durante la serata non so chi ha tirato fuori una specie di polvere nera da sniffare”.

“Ero in un momento di depressione, avevo i miei pensieri gravi, e allora mi sono lasciato andare e ho fatto uso di questa sostanza, forse anfetamina – confessa il detenuto -. Mi ricordo che non avevo equilibrio e cadevo per terra, da lì non mi ricordo. Mi sono svegliato il mattino dopo in una cella, che credevo fosse la mia ma non lo era”.

Il nodo della questione è l’incontro avvenuto con l’ispettore della polizia penitenziaria, a cui Eder avrebbe riferito il nome dell’agente che a detta dei detenuti avrebbe fornito la sostanza in carcere. “Era arrabbiato, ci ha dato degli infami, ha detto ‘io vi ammazzo’ ma io non ho fatto nomi. L’ispettore diceva che ero stato io a dirlo ma non è vero. Mi sono arrabbiato e mi sono avvicinato”.

“Se ho assunto un atteggiamento minaccioso? Sì, ma solo verbalmente – replica l’imputato alle domande del pubblico ministero -. Ho ripetuto ‘ma che c***o dici’ e ho fatto due passi verso di lui ma non ci sono stati contatti fisici. Poi un altro agente mi ha preso e portato fuori in un’altra cella”.

Al pm basta per chiedere una condanna a 8 mesi di reclusione. “Il fatto che non si ricordi nulla dopo aver assunto la sostanza, che ne ha alterato le capacità, dà adito a due possibilità: o il nome l’ha fatto e non si ricorda o non l’ha fatto ma l’atteggiamento aggressivo, di minaccia fisica e verbale, è chiaro. Una violenza per opporsi all’ispettore che, come richiesto dalla direzione della casa circondariale, stava facendo chiarezza su questo grave fatto, conducendo l’imputato all’ufficio di sorveglianza per gli accertamenti”.

Gli avvocati della difesa, Eugenio Gallerani e Giacomo Forlani, chiedono invece l’assoluzione perché “il fatto non sussiste”. “Non è configurabile il reato di resistenza a pubblico ufficiale, piuttosto andrebbero contestate le minacce, perché non ha reagito per opporsi a un atto di servizio, non si è avventato contro l’ispettore come si legge nel rapporto della polizia penitenziaria. Ha ammesso l’atteggiamento minaccioso, disdicevole ma naturale, ma non c’è stato alcun contatto” ribadisce l’avvocato Gallerani che cita inoltre la perizia che riconosce il disturbo di personalità di tipo borderline.

Guidarelli tornerà in tribunale martedì 28 gennaio, quando è attesa la sentenza.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com