La Guardia di Finanza scoperchia un canale parallelo e illecito per il trasferimento di denaro gestito da una coppia di cittadini nigeriani all'interno del proprio negozio
Una rimodulazione del servizio dei militari dell'Esercito, impiegati nell'operazione Strade Sicure, i cui orari e modalità di pattugliamento saranno riorganizzati per garantire una copertura ancora più capillare e flessibile dei quadranti più sensibili della città. È la decisione presa nell'ultimo Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica
Il copione era sempre lo stesso. Li contattava online, fissava un incontro per un rapporto sessuale e, durante il primo appuntamento, li derubava. Per questo, dopo la condanna a un anno e sei mesi arrivata lo scorso febbraio, ieri mattina - lunedì 22 settembre - il gup Sandra Lepore del tribunale di Ferrara ha inflitto altri due anni e quattro mesi di carcere in abbreviato a una 21enne di nazionalità rumena,
Era stato arrestato per spaccio, dopo che gli agenti della Polizia Locale Terre Estensi gli avevano trovato cinque panetti di hashish da oltre 490 grammi all'interno della propria auto. Ieri (martedì 22 settembre) mattina, a distanza di quasi un anno da quell'episodio, è stato condannato in abbreviato a un anno e sei mesi di carcere
Furto in un’abitazione, un secondo tentativo di effrazione e poi la fuga per le vie di Jolanda di Savoia. È terminata con l’arresto di un 22enne la notte di controlli dei carabinieri nel territorio comunale
Oltre 63 grammi di hashish sono stati trovati dalla Polizia di Stato in un'auto ferma nel piazzale della Stazione a Ferrara. Per il passeggero è scattata la denuncia a piede libero
Due persone di nazionalità nigeriana, marito e moglie di 42 e 39 anni, che gestiscono un negozio etnico in zona Gad, sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Ferrara per aver di fatto gestito una banca abusiva.
Nel corso delle operazioni, i finanzieri hanno trovato e sequestrato all’interno del minimarket denaro contante per 70mila euro, in banconote di vario taglio, nascosti negli interni d’arredo del negozio, suddivisi per singolo cliente “risparmiatore” e custoditi in buste di plastica.
La perquisizione, disposta dalla Procura di Ferrara, ha consentito di trovare, oltre all’ingente somma di denaro, anche una vera e propria contabilità della gestione dei risparmi. I due, che risultano avere precedenti rispettivamente per uso di documenti falsi e possesso di stupefacenti, sono stati denunciati per abusiva attività di prestazione di servizi di pagamento.
Le indagini, svolte dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Ferrara, hanno preso avvio dall’analisi di flussi finanziari connessi all’approfondimento di numerose segnalazioni di operazioni sospette, inviate dall’Unità di Informazione Finanziaria (Uif. della Banca d’Italia, nei confronti dei due soggetti.
Nello specifico, le investigazioni delle fiamme gialle hanno permesso di rilevare movimentazioni finanziarie per circa 600mila euro tra 2017 e 2019 a favore dei due soggetti, con versamenti di denaro su cinque carte di credito ricaricabili a loro intestate e successivi prelievi in contanti.
Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire i flussi finanziari al fine di determinarne sia la reale provenienza sia la destinazione futura.
La raccolta del risparmio e il trasferimento di fondi tra cittadini nigeriani attraverso canali paralleli rispetto a quelli ufficiali, fenomeno meglio conosciuto con il nome di Hawala, costituisce un’allarmante distorsione del sistema bancario e strumento spesso impiegato per riciclare capitali di provenienza illecita, attesa l’assoluta mancanza di tracciabilità dei movimenti.
Tale sistema è basato sull’onore dei soggetti incaricati al trasferimento fisico del denaro ed è altamente sviluppato e utilizzato in Medio Oriente, Nord Africa, Corno d’Africa e Asia meridionale. I vantaggi per coloro che pongono in essere la Hawala sono chiaramente economici: i profitti, infatti, derivano dalle commissioni nonché dai tassi di cambio applicati che, ovviamente, molto spesso non sono quelli legali.
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