Mar 10 Dic 2019 - 5915 visite
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“Il parcheggio per disabili occupato durante il comizio di Salvini”

Un anziano di 79 anni “con invalidità dell'85%” che risiede in zona lamenta di aver trovato lo stallo invaso da un veicolo dell'organizzazione

Mentre la candidata alla presidenza Lucia Borgonzoni dalla Galleria Matteotti e al fianco di Matteo Salvini e del sindaco Alan Fabbri attaccava l’attuale assetto politico della Regione perché fa pagare le prestazioni mediche ai disabili, a pochi metri di distanza c’era proprio un disabile a lamentarsi del trattamento ricevuto in occasione del comizio.

Un 79 enne – “sono invalido all’85%”, dichiara a Estense.com – che abita in un palazzo di corso Porta Reno al suo ritorno a casa ha infatti trovato il parcheggio sotto casa riservato ai disabili in via Amendola, uno dei confini della Galleria Matteotti, occupato da un’automobile dell’organizzazione del comizio.

L’uomo si è rivolto alle forze dell’ordine per chiedere spiegazioni ma, dice piuttosto arrabbiato, “mi hanno detto che l’auto era autorizzata a stare lì e poi mi hanno accompagnato a casa prendendomi sotto braccio senza far spostare la macchina, ma quello è un posto riservato a me che sono disabile e non c’era nemmeno un cartello di avviso. Sono inc.. nero, questa è la prepotenza del potere, non volevano neppure che facessi le foto”.

Abbiamo provato a chiedere spiegazioni a un operatore per capire se l’occupazione dello stallo (che è doppio in realtà) in questione fosse autorizzata o se vigessero particolari divieti per i cittadini che rendessero quel posto almeno momentaneamente libero da vincoli, ma ci è stato spiegato che sarebbe necessario verificare l’eventuale presenza di un’ordinanza della polizia locale (le modifiche alla viabilità solitamente vengono segnalate dal Comune), che non risulta però essere stata resa pubblica, forse anche per il pochissimo preavviso con cui il comizio è stato spostato da piazza municipale alla Galleria Matteotti.

Quel che è certo è che a comizio terminato anche mentre eravamo sul posto per raccogliere la testimonianza, un’auto con a bordo alcuni organizzatori appartenenti alla sezione locale della Lega ha effettivamente sostato sul medesimo stallo per caricare del materiale, senza nessun problema.

“Lei lo vede? – chiede con un misto di rabbia e sarcasmo l’uomo – Vede la segnaletica? La hanno anche fatta poco. Si vede che quello è un parcheggio per disabili”.

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