Dramma in via Garibaldi: anziana trovata senza vita in casa
Una donna di circa settant'anni è stata trovata senza vita nel pomeriggio di oggi (lunedì 13 aprile), intorno alle ore 16, all'interno della propria abitazione di via Garibaldi
Una donna di circa settant'anni è stata trovata senza vita nel pomeriggio di oggi (lunedì 13 aprile), intorno alle ore 16, all'interno della propria abitazione di via Garibaldi
Ha aggredito il personale sanitario intervenuto per soccorrerlo e ha opposto resistenza ai carabinieri nel cuore della città: per questo un 23enne è stato arrestato in piazza Trento e Trieste
I carabinieri di Ariano nel Polesine hanno rintracciato e dato esecuzione a un ordine di carcerazione della Procura di Ferrara, emessa nei confronti di una 43enne del luogo
Stava attraversando la strada per raggiungere la fermata dell'autobus che lo avrebbe portato a scuola, quando - per motivi attualmente al vaglio degli inquirenti - un camion lo ha travolto violentemente, sbalzandolo sull'asfalto
Litiga con un uomo, poi - all'arrivo della polizia di Stato, rifiuta di dare i documenti e colpisce gli agenti. È quanto avvenuto nella notte tra domenica 12 e lunedì 13 aprile nella prima periferia di Ferrara quando, intorno all'1.30, una pattuglia dell'Upgsp è intervenuta per calmare una discussione tra due persone
Forse una bravata, ma probabilmente qualcosa di più significativo e molto più spiacevole. Nella notte tra venerdì 25 e sabato 26 qualcuno ha cercato di dare fuoco allo striscione “Verità per Giulio Regeni” appeso da più di tre anni nella scalinata del Municipio.
Le fiamme sono state appiccate ai fili che tenevano lo striscione, che si sono bruciati in parte facendolo così penzolare. Sembra abbastanza chiaro il significato di un gesto odioso verso un simbolo che è già stato oggetto di scontro politico. Il fuoco ha lambito anche una parte dello striscione, creando però danni solo minimali.
“Hanno bruciato le corde di sostegno e poi il fuoco si è propagato anche a una piccola parte dello striscione”, conferma il sindaco Alan Fabbri, contattato da Estense.com.
Lo striscione è stato rimosso del tutto verso le 9 di sabato mattina e riposto all’interno dell’edificio comunale. “Ho già parlato con il responsabile di Amnesty International di Ferrara e con la Digos che è intervenuta, verificheremo anche se dalle immagini della telecamera puntata sullo scalone si riuscirà a vedere il volto degli autori”, dichiara ancora il primo cittadino.
Una volta aggiustato, lo striscione dovrebbe tornare dov’era, così almeno pare di capire: “Penso che basti sostituire le corde – spiega Fabbri -, ma essendo sabato non so se si riuscirà a farlo subito”.
“Da questa mattina manca sullo scalone del Municipio di Ferrara lo striscione giallo di Amnesty International – Italia che chiede verità e giustizia per Giulio Regeni – osserva la consigliera comunale del Pd Ilaria Baraldi con un post su Facebook, poi condiviso dal collega Aldo Modonesi -. La sua permanenza visibile in un luogo istituzionale come il Comune non deve essere messa in discussione. Vorrei sapere perché sia stato rimosso, se e quando sarà riposizionato e avere garanzie sul fatto che la mia città continui a ricordare il vile assassinio di un ricercatore, ancora senza colpevoli accertati”.
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