Lun 21 Ott 2019 - 979 visite
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Il mondo dell’agricoltura chiede uno sforzo al ministro: “Utili gli aiuti immediati, ma bisogna investire anche nella ricerca”

Calderoni: "Dobbiamo discutere senza pregiudizi di miglioramento genetico delle coltivazioni". Marattin: "Positivo l'impegno a dialogare col sistema bancario"

Sergio Caselli di Legacoop consegna al ministro le proposte dell’associazione

Apprezzamento per le parole e gli impegni presi dal ministro, ma anche una certa preoccupazione per il futuro di un comparto agricolo sempre più minacciato da cause tanto interne (costo del lavoro e tributi) quanto esterne (cambiamenti climatici e invasioni di cimici asiatici e altri insetti). È questo lo stato d’animo condiviso da buona parte dei rappresentanti delle associazioni di categoria che hanno partecipato all’incontro in prefettura con il ministro all’agricoltura Teresa Bellanova, che ha annunciato uno stanziamento di 80 milioni di euro di aiuti diretti nel prossimo triennio e l’intenzione di concordare con il sistema bancario uno stop alle rate dei mutui per gli agricoltori colpiti dalle calamità.

Misure che secondo il presidente del Centro Servizi Ortofrutticoli (Cso) Paolo Bruni saranno utili per attraversare questa fase di difficoltà, ma non decisivi per uscire definitivamente dal pantano: “Quest’anno abbiamo oltre 250 milioni di euro di danni al comparto pera per la cimice asiatica, quindi è evidente che i 40 milioni della prossima legge di bilancio saranno utili ma non potranno coprire tutte le perdite”.

Secondo il presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Ferrara (ed ex assessore provinciale all’agricoltura) Stefano Calderoni, gli aiuti in arrivo dal governo “sono un primo e utile passo, anche se sappiamo bene che non sarà sufficiente perché parliamo di un problema strutturale. A livello nazionale bisognerà pensare a finanziare la ricerca anche in ambito universitario, per ridurre gli interventi chimici e discutere senza pregiudizi di miglioramento genetico delle coltivazioni. Secondo noi la ricerca non deve essere finalizzata alla semplificazione agronomica, ma alla sostenibilità”.

Durante l’incontro in prefettura, il referente del settore pesca di Legacoop ha consegnato a Bellanova due documenti con altrettante proposte per il comparto dell’acquacoltura, finalizzate a contrastare alcune norme ritenute penalizzanti nei regolamenti europei per la pesca e per consentire di equiparare le vongole della costa estense a quelle di dimensioni leggermente più grandi del resto dell’Adriatico.

A ricevere il ministro sono poi presenti molti volti politici e istituzionali legati alla provincia estense, a partire da quello del deputato Luigi Marattin, compagno di partito di Bellanova nel neonato soggetto politico ‘Italia Viva’ lanciato da Matteo Renzi. Marattin ha espresso “soddisfazione per aver portato la ministra Bellanova a Ferrara, e per il suo annuncio delle prime importanti misure a sostegno della grave crisi della cimice asiatica e per il fondo di solidarietà, lasciato vuoto dal precedente governo. E l’impegno a lavorare su contributi e accordi col sistema bancario”.

Concetti sottolineati anche dal segretario regionale del Pd Paolo Calvano, secondo cui “è fondamentale il sostegno al reddito delle imprese, gli sgravi sui contributi, la moratoria sulle rate dei mutui e il sostegno alla ricerca. Gli 80 milioni stanziati nel triennio sono un primo segnale ma serve aumentarli da subito come chiesto dagli agricoltori e dai rappresentanti dei lavoratori. Saremo impegnati nelle diverse sedi per aumentare il fondo a sostegno delle imprese, sia attraverso fondi nazionali che europei, magari usando quelli che rischiano di non essere spesi”.

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