Attualità
25 Settembre 2019
Festa in Castello con i presidenti Sconza e Paternoster. Il questore: "Spirito di servizio sia di esempio per i più giovani". Fabbri: "Le 'vecchie guardie' mi hanno insegnato l'eleganza"

Polizia, 50 anni di associazionismo con “impegno, passione e senso di appartenenza”

di Elisa Fornasini | 2 min

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Mezzo secolo di storia per la sezione di Ferrara dell’associazione nazionale della Polizia di Stato che raduna soci e autorità civili e militari nella Sala dei Comuni del Castello Estense per festeggiare i cinquantanni dalla fondazione, datata 26 luglio 1969, e che oggi conta 210 iscritti tra agenti in congedo, in servizio, onorari, sostenitori, simpatizzanti e benemeriti.

Un “importante e pregevole traguardo basato sui principi basilari e distintivi dell’associazione: impegno, passione e senso di appartenenza” fa gli onori di casa Matteo Sconza, presidente dell’Anps estense, intitolata alla guardia scelta Melchiorre Fardella, medaglia d’oro al valor civile alla memoria, la cui moglie è presente nella sala gremita.

Un “cinquantenario impreziosito dalle tante opere di solidarietà sociale, in città e in provincia, che hanno fatto crescere la stima nel sodalizio” rimarca Sconza, ricordando le “attività di volontariato a favore di soci bisognosi di assistenza, la partecipazione al nobile progetto ‘Un mare di legalità‘ e a numerose manifestazioni cittadine”; anche nelle scuole, come la premiazione degli studenti dell’Ic di Codigoro per il progetto sulla sicurezza stradale in memoria dell’agente scelto Sandro Bellotti, ‘vittima del dovere’.

Se per il prefetto Michele Campanaro si tratta di “una delle istituzioni più importanti della provincia ferrarese, che ha saputo cambiare pelle e rappresentare un valore aggiunto in termini di solidarietà, partecipazione e condivisione”, il questore Giancarlo Pallini non sottolinea tanto “l’indubbio contributo attivo portato nel volontariato”, quanto lo “spirito di servizio che sia di esempio per i più giovani“, in modo da “coniugare dovere e senso di umanità e vicinanza in linea con il nostro motto: esserci sempre”.

Un “doveroso segnale di vicinanza” viene dal sindaco Alan Fabbri, accompagnato dal vice Nicola Lodi e dalla consigliera regionale Pd Marcella Zappaterra, che intende “rafforzare questo rapporto sano e continuativo, facendo tutto il possibile per sostenere chi fa rispettare le leggi. Ho avuto modo di collaborare con tutte le forze dell’ordine e l’eleganza che contraddistingue le ‘vecchie guardie’ è innata. Grazie per quello che mi avete insegnato – cordialità, modo di porsi, rispetto reciproco – e per quello che imparerò in futuro”.

L’intervento ‘storico’ della presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea Anna Maria Quarzi, che invita il pubblico a “fare tesoro delle esperienze di chi va in quiescenza perché conservano e tramandano la memoria“, cede il passo al saluto conclusivo del presidente nazionale dell’associazione di Polizia, Michele Paternoster: “Sono qui per testimoniare la valenza dell’amicizia, sono stati cinquantanni di trasformazioni ma il cambiamento è difficile e ora ci mancano quelle piccole cose che creano solidarietà, riappropriamoci del nostro spirito di appartenenza”.

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