Un sogno che non decolla. L’associazione che vuole portare in volo i bambini oncologici
Dal 2014 Francesco Barbieri porta avanti un'idea semplice e profondamente umana: regalare un'esperienza di volo a bambini oncologici e a persone con disabilità
Dal 2014 Francesco Barbieri porta avanti un'idea semplice e profondamente umana: regalare un'esperienza di volo a bambini oncologici e a persone con disabilità
Un mutuo passivo di 1.785.000 euro. È quello che la giunta del Comune di Ferrara ha determinato di contrarre per il completamento del nuovo impianto sportivo polifunzionale dell'ex Foro Boario
Arrivano i primi risultati investigativi sulla violenta rissa tra studenti scoppiata lo scorso 27 settembre 2025 al Giardino del Gigante
La Procura di Ferrara ha presentato ricorso per Cassazione, impugnando la sentenza di patteggiamento a due anni di carcere, con pena sospesa, con cui il tribunale di Ferrara aveva chiuso la vicenda giudiziaria di Chiara Compagno, 55 anni, una delle due dottoresse finite a processo nell'ambito dell'inchiesta Red Pass
Con quale criterio si incamerano “prove” fornite da uno Stato che sta commettendo un genocidio?
Faccio mie le parole di Peter Freeman, giornalista di vecchia data, ma soprattutto persona di grande intelligenza, di cui condivido quasi sempre quel che scrive.
Se poi non siete di quelli che ci godono a vedere annegare esseri umani, se non siete clandestini dell’umanità ed extracomunitari della civiltà, nell’altro post, che aggiornerò giorno per giorno, il diario di bordo di Cecilia Strada dalla nave Mare Jonio. (L’immagine è un dipinto di Jovcho Savov (2015)

Quando vedo i bambini, le donne e gli uomini che dopo mille peripezie giungono in salvo sulle nostre coste, provo a immaginare la loro vita prima e durante il lungo viaggio. È pura immaginazione, perché di loro non sappiamo nulla, e probabilmente non sapremo mai.
Immagino la povertà, le tante guerre che flagellano il loro continente, l’Africa, la desertificazione progressiva provocata dal cambiamento climatico sempre più rapido e repentino: le tante ragioni della loro fuga.
Me li immagino risalire le strade che dall’Africa equatoriale portano al Sahara, e poi la traversata del deserto (quanti ne muoiono durante quel tragitto?), l’arrivo in Libia dove li attende un’altra guerra, carceri, lager, predoni, stupri, percosse.
Il loro viaggio, la loro storia è fatta di tutto questo (non per tutti ma per la maggior parte sì) e ognuno degli ostacoli che devono affrontare e superare, ognuna delle violenze che devono subire, riempirebbero da soli la vita di chiunque di noi: ne parleremmo, ci scriveremmo un libro, finiremmo intervistati sui giornali e nei TG. Titoli tipo: “L’incredibile e inaudita odissea del signor Rossi: tutti i particolari in cronaca”. Uno solo di questi ostacoli, di queste violenze, basterebbero a dar senso a una esistenza intera.
Quando poi arrivano in acque italiane li attendono i divieti, la forza pubblica, le motovedette, le urla di scherno o di odio del popolino aizzato da un ministro fascistoide. O, se gli va bene, le sparate sui “taxi del mare” del vice-premier pentastellato o di qualche suo collega.
E dunque quando vedo questi bambini, queste donne e questi uomini che hanno affrontato, sopportato e superato tutto ciò che la modernità e la ferocia del mondo capitalistico ha riservato loro, quello che desidero è che trovino la pace, la serenità, una vita migliore. Se lo meritano tutti. E mi piace immaginarli vivi e felici nel nostro Paese (anziché ridotti a schiavi come invece accade), con in mano la loro vita e il loro destino, pastori sulle nostre montagne disabitate, contadini nelle campagne, cittadini delle nostre metropoli, laureati e sicuramente capaci di parlare una lingua migliore di quella dei nostri viziatissimi giovani. Per una volta, che vinca il merito. (dalla pagina fb di Peter Freeman, 30 agosto 2019)
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com