Ven 30 Ago 2019 - 3111 visite
Stampa

Femminicidio di Copparo, l’autopsia per far luce sull’aggressione

Operazioni del medico legale iniziate giovedì mattina, esito entro 90 giorni. Gli inquirenti cercano di ricostruire la vicenda nel dettaglio, nessuna conferma su un'eventuale immobilizzazione della vittima prima di essere colpita col mattarello

Copparo. È iniziato giovedì mattina l’esame autoptico sul corpo di Cinzia Fusi, la donna di 34 anni uccisa dal compagno Saverio Cervellati (53 anni) a colpi di mattarello nel mattino di sabato 24 agosto.

L’incarico è stato affidato dal sostituto procuratore Fabrizio Valloni al medico legale Paolo Frisoni, mentre alla tossicologa Anna Talarico è stato affidato il compito capire se quel giorno avesse assunto delle droghe, anche per via del ‘vuoto di memoria’ da lui mostrato durante l’interrogatorio che inizia con il primo colpo inferto alla Fusi e ‘copre’ tutto il periodo in cui la sua furia si è abbattuta sulla donna.

Il medico legale dovrà far luce sul numero di colpi ricevuto dalla Fusi, sulle modalità dell’aggressione, su quali e quanti siano stati i colpi mortali, nonché capire se la 34enne avrebbe potuto essere salvata se i soccorsi fossero stati chiamati per tempo da Cervellati.

L’esito si conoscerà entro 90 giorni, il tempo chiesto per completare il lavoro, che dovrà avvalersi anche dei risultati dei sopralluoghi nel garage dove la Fusi – i cui genitori sono rappresentati dall’avvocato Denis Lovison – è stata uccisa: i carabinieri di Copparo faranno ulteriori accessi in questi giorni per completare un lavoro d’indagine che non si è fermato da quel sabato mattina maledetto.

I militari stanno indagando ad ampio raggio, sentendo numerose persone che potrebbero fornire dettagli importanti per mettere in fila tutte le tessere del puzzle e chiarire dettagli importanti, come conoscere cosa sia accaduto nel tempo trascorso tra l’aggressione mortale e le chiamate di soccorso fatte da Cervellati ai carabinieri e alla sua legale (l’avvocato Elisa Cavedagna) e aiutare a ricostruire il rapporto della coppia e capire se in precedenza, oltre alle discussioni verbali, ci fossero stati già episodi di violenza.

Al momento, comunque, non trova conferma alcuna la voce su un eventuale gesto premeditato, in cui l’aggressione sia stata preceduta da una fase in cui Cervellati avrebbe immobilizzato e messo a tacere Fusi, prima di accanirsi sul suo capo con il mattarello.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 15 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Ora la crisi che deriva dalla pandemia Coronavirus coinvolge di rimando anche noi.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, non è più sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.


OPPURE
se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico)
puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit

IBAN: IT06D0538713004000000035119
(Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com
Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi