Artigianato ferrarese, un motore da 940 milioni di euro
Con 7.951 sedi di impresa attive sul territorio ferrarese, l’Artigianato genera un valore aggiunto diretto pari a oltre 940 milioni di euro
Con 7.951 sedi di impresa attive sul territorio ferrarese, l’Artigianato genera un valore aggiunto diretto pari a oltre 940 milioni di euro
L’ondata di falsi allarmi su presunti tentativi di rapimento di bambini davanti alle scuole, già segnalata in diversi comuni italiani, ha raggiunto anche il territorio di Tresignana. A finire nel mirino della disinformazione è stato il sindaco Mirko Perelli, il cui nome è stato impropriamente associato a una notizia rivelatasi del tutto infondata
Sei anni di condanna con rito abbreviato: è la pena che il pubblico ministero Ciro Alberto Savino ha chiesto ieri, mercoledì 18 marzo, al termine della propria requisitoria davanti al giudice per l'udienza preliminare Marco Peraro del tribunale di Ferrara, nei confronti di un'avvocata ferrarese, specializzata in diritto amministrativo e civile, accusata di peculato per oltre 370mila euro
Sarà processato con rito abbreviato Sergio Borea, il 64enne attualmente nel carcere di via Arginone, accusato del duplice tentato omicidio di Lauro Collini e Graziana Arlotti, i due coniugi che - lo scorso 25 aprile - furono presi a colpi di fiocina nella loro abitazione di via Copparo, a Boara
Arresto convalidato con l'obbligo del divieto di avvicinamento alla persona offesa per il 76enne che domenica scorsa (15 marzo) - intorno alle 7.30 - ha colpito la moglie 73enne al torace con un coltello nella cucina della loro abitazione, un appartamento al secondo piano di una palazzina di via San Giacomo
Comacchio. Si sono presentati in condizioni decisamente poco ‘presentabili’ all’ingresso della discoteca Barracuda, al Lido di Spina, ma sono stati respinti all’ingresso dai buttafuori. E un’ora dopo, quando il locale era ormai chiuso, sono tornati sul posto e hanno preso a martellate prima le vetrate del locale e poi le telecamere di videosorveglianza che avevano appena ripreso l’atto vandalico.
Sono già stati riconosciuti dai gestori del locale i tre uomini che nella notte tra lunedì e martedì hanno spaventato tutto il vicinato con la loro fragorosa azione di vendetta contro la discoteca e i suoi buttafuori. Attorno alle cinque infatti una serie di colpi forti, secchi e improvvisi hanno svegliato turisti e residenti, facendo addirittura pensare che fosse in corso una sparatoria.
Una preoccupazione smentita dagli stessi titolari del locale, che hanno spiegato l’accaduto: attorno alle 4, lo staff del locale ha vietato l’ingresso a un cinquantenne residente in zona, accompagnato da un amico coetaneo e dal proprio figlio, di circa 20 anni. Il locale era già in orario di chiusura, ma la decisione dei buttafuori era dovuta soprattutto all’evidente stato di confusione e alterazione delle tre persone.
E la decisione degli addetti alla sicurezza si è rivelata corretta, visto che il trio era davvero assolutamente fuori controllo. Talmente fuori controllo da essere disposto ad andare a recuperare un martello, aspettare un’ora e infine tornare all’esterno della discoteca, tempestando di colpi le vetrate e causando danni per circa 5mila euro. E talmente fuori controllo da dimenticarsi di un dettaglio non secondario: solo dopo essere stato inquadrati dalle telecamere a circuito chiuso i teppisti si sono premurati di mettere fuori uso il sistema di videosorveglianza. Un errore che potrebbe rivelarsi fatale: i gestori del locale hanno infatti annunciato che in questi giorni depositeranno la denuncia. E non sarà contro ignoti.
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