Grattacielo. Il Comune incarica un legale per resistere al ricorso dei residenti
La giunta del sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha dato incarico a un legale di difendere il Comune nei due ricorsi promossi davanti al Tar di Bologna contro gli sgomberi
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Sono rimasti ad attendere 4 ore e alla fine un funzionario di Asp gli ha detto che "non ci sono soluzioni abitative"
Si è conclusa con un lieto fine la vicenda della piastrina militare della Seconda guerra mondiale ritrovata nei giorni scorsi a Francolino. L’oggetto, appartenuto a Tiziano Chiozzi, è tornato oggi, 10 febbraio, nelle mani della sua famiglia, a circa 80 anni dalla scomparsa dell'oggetto
Ha patteggiato un anno, un mese e dieci giorni l'uomo accusato di una tentata rapina all'ufficio postale di Bondeno lo scorso 12 luglio
Ieri davanti al monumento dedicato ai Martiri delle Foibe in piazzale Poledrelli autorità civili, militari e religiose, le associazioni combattentistiche e d'arma e alcune scuole del territorio, hanno celebrato la ricorrenza del "Giorno del Ricordo"
Comacchio. Si sono presentati in condizioni decisamente poco ‘presentabili’ all’ingresso della discoteca Barracuda, al Lido di Spina, ma sono stati respinti all’ingresso dai buttafuori. E un’ora dopo, quando il locale era ormai chiuso, sono tornati sul posto e hanno preso a martellate prima le vetrate del locale e poi le telecamere di videosorveglianza che avevano appena ripreso l’atto vandalico.
Sono già stati riconosciuti dai gestori del locale i tre uomini che nella notte tra lunedì e martedì hanno spaventato tutto il vicinato con la loro fragorosa azione di vendetta contro la discoteca e i suoi buttafuori. Attorno alle cinque infatti una serie di colpi forti, secchi e improvvisi hanno svegliato turisti e residenti, facendo addirittura pensare che fosse in corso una sparatoria.
Una preoccupazione smentita dagli stessi titolari del locale, che hanno spiegato l’accaduto: attorno alle 4, lo staff del locale ha vietato l’ingresso a un cinquantenne residente in zona, accompagnato da un amico coetaneo e dal proprio figlio, di circa 20 anni. Il locale era già in orario di chiusura, ma la decisione dei buttafuori era dovuta soprattutto all’evidente stato di confusione e alterazione delle tre persone.
E la decisione degli addetti alla sicurezza si è rivelata corretta, visto che il trio era davvero assolutamente fuori controllo. Talmente fuori controllo da essere disposto ad andare a recuperare un martello, aspettare un’ora e infine tornare all’esterno della discoteca, tempestando di colpi le vetrate e causando danni per circa 5mila euro. E talmente fuori controllo da dimenticarsi di un dettaglio non secondario: solo dopo essere stato inquadrati dalle telecamere a circuito chiuso i teppisti si sono premurati di mettere fuori uso il sistema di videosorveglianza. Un errore che potrebbe rivelarsi fatale: i gestori del locale hanno infatti annunciato che in questi giorni depositeranno la denuncia. E non sarà contro ignoti.
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