Ferrara tra luci e ombre nel benessere equo e sostenibile
Il Rapporto Bes delle Province 2025 restituisce l’immagine di una Ferrara complessivamente positiva, sopra la media nazionale in diversi indicatori chiave, ma con alcune aree di fragilità
Il Rapporto Bes delle Province 2025 restituisce l’immagine di una Ferrara complessivamente positiva, sopra la media nazionale in diversi indicatori chiave, ma con alcune aree di fragilità
Il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante per la sicurezza del territorio ferrarese
"La roeuda gira". Un modo di dire milanese, che richiama il movimento continuo delle cose e il loro inevitabile cambiamento, è il filo conduttore pubblicato su Facebook da Bobo Craxi
Lunedì 26 gennaio, la storica Sala della Regina di Montecitorio ha ospitato un momento di grande rilevanza nel percorso di memoria e consapevolezza civica, segnando una tappa fondamentale dell’XI Edizione del Premio Giovanni Grillo
La Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare dell’Università di Ferrara conquista il primo posto nella classifica nazionale ALS2, affermandosi come punto di riferimento assoluto nel panorama accademico italiano
“I conduttori subentranti dovranno essere esclusivamente studenti universitari non stranieri”. E’ quanto si legge in un contratto d’affitto, in grassetto e sottolineato, segnalato privatamente all’associazione studentesca Link-Studenti Indipendenti.
Associazione che denuncia l’ennesima discriminazione perpetrata da proprietari immobiliari che non ‘gradiscono’ la presenza di persone straniere. Purtroppo un’atteggiamento sempre più comune, un rifiuto di cui spesso, adducendo mille scuse e motivazioni, restano vittime proprio studenti (e non solo) che non hanno cittadinanza italiana, pur essendo regolarmente sul territorio nazionale. Ma quando la discriminazione è scritta nero su bianco su un contratto d’affitto, allora le cose si fanno decisamente più serie. Anche perché quel contratto, con quella clausola, sarebbe da considerare nullo, se non altro perché contrario all’articolo 3 della nostra Costituzione.
A parte le questioni meramente legali – e affatto secondarie – all’associazione studentesca Link preme sottolineare come la vicenda sia “l’ennesima prova in questa città di come odio e rancore covati contro lo straniero, propinati e spacciati come ‘politdiche del buonsenso’, abbiano inficiato i rapporti tra le persone e il tessuto sociale che viviamo, oggi più che mai ricco di rigurgiti fascisti, razzisti, sessisti, e di convinzioni stereotipate, che puntualmente, come associazione universitaria, politica e culturale, ci impegniamo a rompere”.
Non solo, perché come riferisce Link negli affitti il problema della nazionalità non è il solo, sebbene sia il più allarmante: “Sono innumerevoli gli annunci infatti che vedono discriminati studenti e studentesse in base al sesso soprattutto, o alla propria condizione lavorativa (se si è solo studenti o solo lavoratori)”.
L’intenzione dell’associazione studentesca è pertanto quella di “raccogliere quante più testimonianze ed esperienze da poter poi riportare (anonimamente) ai vari organi universitari, tenendo conto della grossa mole di studenti che Unife accoglie puntualmente ogni anno e del Protocollo di intesa vigente per gli affitti”. L’invito, rivolto anche ai lettori di Estense.com, è quello di scrivere in privato a Link per eventuali segnalazioni.
Quanto alla ‘clausola’ inserita nel contratto, che Link ha allegato alla propria denuncia alla stampa, va sottolineato che nessuno può essere obbligato a scegliere la propria controparte contrattuale, perché sarebbe un’illegittima invadenza nell’autonomia economica privata che è uno dei cardini di ogni Stato moderno, ma vige comunque il principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione. Accanto ad esso si pongono le disposizioni dell’art. 14 Cedu e dell’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea che vietano in sostanza qualunque forma di discriminazione: i comportamenti discriminatori, ad ogni livello, costituiscono violazione di un diritto fondamentale proprio di ciascun individuo e rappresentato dalla dignità umana. L’art. 14 espressamente stabilisce che “il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o quelle di altro genere, l’origine nazionale o sociale, l’appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita od ogni altra condizione”.
Dunque, se da una parte l’autonomia contrattuale consente la libertà di scegliere a chi dare il proprio appartamento, dall’altra parte, però, lo stesso principio si deve uniformare con una serie di tutele e di principi volti a tutelare i soggetti dalla discriminazione.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com